Serie A, al via la rivoluzione: dall'extracomunitario in più ai giovani del vivaio

Da questa sessione di mercato saranno applicate le nuove regole sul calciomercato italiano, che regolano il numero di extracomunitari e la questione legata ai giovani

Serie A, al via la rivoluzione: dall'extracomunitario in più ai giovani del vivaio
Serie A, al via la rivoluzione del calciomercato: a cominciare dall'extracomunitario in più

Il calciomercato è appena iniziato e si appresta ad entrare nel vivo, tra promesse, rumors, sogni e bufale che, inevitabilmente ci accompagneranno per il resto dell'estate.

L'unica certezza è che le novità annunciate da Carlo Tavecchio lo scorso novembre sono appena diventate realtà. Piccoli ma importanti dettagli che andranno a rivoluzione il calciomercato italiano. Il tassello più importante della riforma della FIGC rappresenta il famoso tetto nel numero degli extracomunitari.

Ad una prima rapida lettura sembra che nulla sia cambiato ma, in realtà la nuova norma che ne regola il numero, può portare a 3 gli extracomunitari presenti nella rosa. Infatti, seppur non intaccata la norma che obbliga a massimo 2 gli stranieri in rosa, in realtà una postilla specifica che se un calciatore rispetta determinati parametri imposti dalla FIGC è possibile, comunque inserirlo nella squadra senza cederne un altro. 

In sostanza se un extracomunitario ha già collezionato due presenze, anche in panchina, con la propria nazionale maggiore nell'ultimo anno o, cinque in tutta la sua carriera, allora è possibile acquistarlo senza cederne un altro all'estero, come riportato nella nota ufficiale della FIGC: "Per quanto riguarda il tesseramento dei nuovi calciatori extracomunitari, le società potranno tesserarne un massimo di due a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomunitario, mentre l’altro abbia un comprovato curriculum sportivo (2 presenze in lista gara ufficiale nella stagione in corso o 5 presenze in lista gara in carriera)". La finalità di tale riforma, secondo Tevecchio, è quella di far si che in Serie A arrivino, solo calciatori di un certo spessore qualitativo, in grado di arricchirla e non depauperarla a discapito degli italiani.

Altra importante novità è quella legata ai giovani extracomunitari che, per poter essere tesserati, devono essere residenti in Italia ed essere entrati nel nostro paese con i propri genitori e, non per motivi sporti: "E comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario)".

Inoltre la FIGC, non permetterà più che in Italia si applichi il famoso trucchetto grazie al quale, si liberava un posto per extracomunitari acquistando e poi girando all'estero un giovane sconosciuto. La regola, infatti, ora prevede che il calciatore girato all'estero dovrà avere un contratto da professionista da almeno 3 anni.

Infine, l'ultima novità è quella che proverà a promuovere l'inserimento dei giovani italiani nelle squadre della massima serie. Le rose, infatti, dovranno essere composte da 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e, 4 cresciuti nel vivaio della squadra nella quale sono tesserati. La speranza è che, soprattutto quest'ultima regola possa realmente agevolare la rinascita del calcio italiano e, la possibilità di sfornare nuovi campioni nostrani in prosepttiva anche per la Nazionale.


Share on Facebook