L'Ancona appartiene ai suoi tifosi

Il club dorico che milita in Lega Pro sarà il primo amministrato dai fans; sarà l'inizio di una nuova era per il nostro calcio?

L'Ancona appartiene ai suoi tifosi
L'Ancona appartiene ai suoi tifosi

Il calcio italiano da tempo è malato, ulteriori esempi ce li hanno offerti in questi giorni: il fallimento del Parma, il caso Catania e i problemi finanziari della Sampdoria. Per fortuna in mezzo a così tanta negatività c'è una notizia positiva. L'Ancona sarà la prima società di calcio in Italia ad essere amministrata totalmente dai tifosi.

Il vecchio presidente e proprietario Andrea Marinelli venderà l'88% delle sue quote azionarie alla fondazione Sosteniamolancona. Quest'ultima nacque nel 2010 quando il club dorico fallì e non si iscrisse alla serie B, il tutto dopo essersi salvato sul campo. Fu il secondo crac per i marchigiani, dopo quello targato Ermanno Pieroni nel 2004. Sosteniamolancona incontrò subito il sostegno dell'allora sindaco Fiorello Gramilano. La fondazione sposò il progetto di rilancio dell'Ancona ideato dall'imprenditore edile, il già citato Andrea Marinelli. Così facendo il club potè iscriversi in Eccellenza e non in Terza Categoria. In occasione della vittoria del campionato e la promozione nei Dilettanti Sosteniamolancona acquistò il 2% delle azioni del club. Guadagnò inoltre il diritto di veto su: proprietà del titolo sportivo, marchio del club e colori sociali, ingaggio ed esonero dell'allenatore e del direttore sportivo, eventuale ingresso di nuovi soci e acquirenti. Marinelli ha lasciato la presidenza in aperta polemica con le istituzioni cittadine, cedendo la proprietà del club a Sosteniamolancona. L'ex presidente però ha fatto in modo di garantire una progettualità per il prossimo triennio impegnandosi a: pagare le fidejussioni per le iscrizioni ai campionati, sponsorizzare la squadra investendo 500 mila euro la prima stagione, 400 mila la seconda e 300 mila la terza.

Sosteniamolancona presieduta da Vietri ha confermato con un contratto triennale il tecnico Giovanni Cornacchini, affidandogli carta bianca nell'area tecnica. Il legame tra la squadra e le istituzioni cittadine è stato individuato nella figura del presidente onorario cioè l'ex sindaco Fiorenzo Gramilano. Lo step successivo sarà scegliere il nuovo direttore sportivo, che sostituirà Sandro Marcaccio e dovrà scovare giovani talenti. Per valorizzare l'azionariato popolare chi lo vorrà potrà tesserarsi pagando la quota annuale di 10 euro. L'Ancona svolgerà la preparazione estiva in città.

Alcuni esempi di azionariato popolare li troviamo in Inghilterra e sono: l'AFC Wimbledon e il FC United of Manchester. Tutte queste realtà sono nate in reazione al calcio moderno, per ritornare a mettere al centro la passione dei tifosi, messa in disparte dal business. Sarà davvero l'inizio di una nuova era per il nostro calcio oppure una cosa destinata a fallire miseramente?


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