Where is Mario Balotelli?

Nel giro di un anno l'attaccante italiano è passato dalla gloria del gol mondiale con l'Inghilterra all'anonimato sia in Premier che in nazionale

Where is Mario Balotelli?
Where is Mario Balotelli?

Da qualche mese ormai non si sente più parlare di Mario Balotelli, nè dal punto di vista tecnico ma nemmeno delle sue vicissitudini fuori dal campo. Se per la seconda è un bene, per la prima è un fatto non molto positivo che non si senta più parlare dell'ex talentino tutto muscoli e bravate.

E pensare che all'inizio della sua avventura al Liverpool, lo stesso Raiola, che lo ha sempre difeso, aveva affermato che quella nel Merseyside sarebbe stata l'ultima occasione per il suo assistito di giocare in un top club europeo ma a quanto pare il ragazzo non ha percepito in pieno il significato di queste parole. Se i tifosi del Manchester City si definirono tristi per la sua partenza e quelli milanisti si divisero l'estate scorsa sulla cessione, di sicuro al momento quasi tutti i tifosi dei Reds sarebbero felici di una sua partenza.

Ma a quasi 25 anni può già essere finita la carriera ad alti livelli di un giocatore dal potenziale enorme come Balotelli? Difficile dirlo ma la deriva che ha preso la sua carriera rischia di lasciarlo nell'anonimato dell'ultimo anno. Nel frattempo, il giocatore non è nemmeno partito per la pre-season in Australia della squadra di Brendan Rodgers e il suo futuro appare sempre più distante dall'Inghilterra. L'unica squadra ad essersi fatta sotto per il numero 45 è stato il Fenerbahce, ma SuperMario non se la sente ancora di andare a farsi ricoprire di soldi in un campionato non al top.

Nelle ultime ore invece è rimbalzata la notizia di un possibile interessamento della Fiorentina che vorrebbe tentare di rilanciare il giocatore ma il suo eventuale ingaggio è strettamente legato alla cessione di un altro SuperMario, quel Gomez che ha deluso nella sua esperienza viola. L'augurio di tutti i tifosi italiani è che Balotelli possa finalmente trovare la sua dimensione, che sia in Inghilterra, Italia o Spagna e che possa tornare a far sognare come accaduto nell'Europeo del 2012. Il futuro è tutto nelle sua mani anzi, nei suoi piedi ma soprattutto nella sua testa.   


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