Serie A, 4° giornata: Roma e Juve alla caccia dell'Inter. Il Milan contro il Palermo per rialzarsi. Napoli - Lazio posticipo di lusso

La capolista va sull'insidioso campo del Chievo, una delle sei squadre a quota 7 punti. La Juve cerca la prima vittoria nell'ostica casa del Genoa, il Napoli contro la Lazio al San Paolo. La Roma ospita il Sassuolo, un'altra della truppa 6x7. Bella gara fra Toro e Samp. Domenica alle 18 tocca alla Viola con il Carpi. Anticipo delle 20.45 per Mihajlovic opposto al Palermo mentre alle 18 Udinese - Empoli

Serie A, 4° giornata: Roma e Juve alla caccia dell'Inter. Il Milan contro il Palermo per rialzarsi. Napoli - Lazio posticipo di lusso
Serie A

Finalmente non c'è più tempo di respirare. Sembra ieri che Guarin scagliava dietro Diego Lopez il gol decisivo del derby, lanciando l'Inter. Ma è già domani, e domani parte la 4° giornata di campionato. Bisogna fare in fretta, l'infrasettimanale è dietro l'angolo.

I rapporti di forza stabilitisi non saranno necessariamente quelli lungo i quali si svilupperà l'intera stagione 2015/16 ma attualmente ad essi bisogna attenersi. E' per questo che non è sbagliato dire che la Roma e sopratutto la Juventus devono inseguire l'Inter, capolista, unica squadra a punteggio pieno e sola formazione ad aver incassato appena una rete. I nerazzurri scendono in campo domenica, alle 12.30, contro il Chievo. Chievo che sabato scorso ha evidenziato le falle del sistema Juventus, cancellate oppure solamente mascherate nella rassicurante vittoria bianconera all'Etihad Stadium. La banda di Allegri sarà di scena domenica pomeriggio, nella trappola che è Marassi.

Genoa - Juventus (domenica, ore 15)

Di fronte alla zebra si parerà il grifone, sempre agguerrito quando qualcuno viene a far visita nella sua tana. Il Genoa l'anno scorso a Marassi ha battuto Lazio, Milan ed Inter, ha costretto al pareggio la Fiorentina ma sopratutto ha battuto proprio la Juventus. A decidere la sfida fu Antonini con un gol al 94°, dopo esser subentrato all'81°. Fu la prima sconfitta della campagna nazionale juventina, che prima di allora aveva visto i bianconeri vincere sette delle prime otto gare. Il morale di allora era sicuramente alto, forse fin troppo. Quello con cui i campioni in carica scenderanno in campo alle 15 sarà probabilmente un fare meno altezzoso, più famelico. Lo stesso con il quale Gasperini si aspetta agiscano i suoi, dopo due sconfitte nelle prime tre gare, lo stesso con il quale è necessario dare il benvenuto al filotto che ai rossoblù dopo la Juve opporrà anche Lazio e Milan. 

Nel mezzo il dilemma tattico di Allegri, partito con la difesa a 3 e poi tornato alla cara linea a 4 con Chievo e City. Contro i Citizens Max ha ovviato alle assenze dei suoi due registi, Marchisio e Khedira, piazzando al centro Hernanes. Mossa rischiosa compensata dall'aiuto fornito al Profeta dalla disposizione a 5 della mediana, con Sturaro e Pogba ai suoi fianchi. Il trio centrale del 4-5-1 di Manchester potrebbe essere riproposto a Marassi (in attesa di Lemina), magari con Morata e Cuadrado più alti. Pereyra pronto a sparigliare le carte mentre in attacco Dybala, visto l'acciacco di Manduzkic. Farà la conta degli infortunati Gasperini, che non avrà Muñoz e Tino Costa, il lungodegente Perin ed i freschi Gakpé e Pavoletti. Si procede con cautela per il rientro di Perotti. Ergo potremmo vedere un Genoa con Ntcham e Lazovic ai lati di Pandev più Laxalt ed Issa Cissokho in fascia e Dzemaili e Rincon in mezzo.

Udinese - Empoli (sabato, ore 18)

A dare il via alle danze sarà domani alle 18 Udinese - Empoli, aperitivo fra due squadre che puntano alla salvezza. Scontro diretto con i friulani che dopo la clamorosa vittoria allo Juventus Stadium hanno faticato contro Palermo e Lazio, senza segnare nemmeno un gol. L'Empoli era invece partito malissimo (1-3 casalingo del Chievo) salvo dare poi segnali di risveglio contro Milan (2-1 di misura a San Siro) e Napoli, nel ritorno a casa di Sarri, contro il quale si è ottenuto il primo punto stagionale, frutto del 2-2 finale. Contro gli Azzurri in rete per la terza volta in questa Serie A Riccardo Saponara, sempre più stella del nostro campionato. Dall'altra parte una squadra spuntata (ha segnato solo Thereau) e con Di Natale che potrebbe ahinoi essersi scontrato con l'incedere del tempo.

Milan - Palermo (sabato, ore 20.45)

Alle 20.45 di sabato tosto banco di prova per il Milan di Mihajlovic, fermo ai 3 punti guadagnati contro l'Empoli. Avversario il Palermo di Iachini, che di Dybala e Belotti per ora non sembra sentire la mancanza. I rosanero hanno messo nel forzino-salvezza già 7 punti dei 40 necessari. Sebbene l'anno scorso sia arrivato un positivo 11° posto per alzare l'asticella potrebbe esserci bisogno di qualcosina in più. La squadra ha scoperto le difficoltà di partire con i favori del pronostico proprio settimana scorsa, quando il Carpi l'ha fatta tremare e l'ha costretta ad agguante il 2-2 in extremis, con il primo gol in maglia rosa di Uros Ðurdjevic, attaccante che nell'immaginario di Zamparini deve sostituire Belotti ma che sinceramente noi ci auguriamo di veder in campo più tempo rispetto a Gilardino. Il Violino dovrebbe però mantenere il posto sabato, con Vazquez alle sue spalle e Quaison a cercare incursioni partendo dal centrocampo. Si studia il modo di far convivere Rigoni e Hiljemark, quest'ultimo in rete al debutto da titolare domenica scorsa. Mihajlovic invece sta cercando una soluzione al problema trequartista: Honda in quella posizione non aggiunge nulla alla somma finale, avanzare Bonaventura significherebbe privare la mediana di qualità (anche se con Montolivo regista la situazione è cambiata). E se la soluzione fosse il tridente, modulo che si sposa meglio anche con le caratteristiche di Balotelli e Cerci?

Chievo - Inter (domenica, ore 12.30)

Domenica lo scontro d'alta quota di cui sopra. Il Chievo, facente parte della truppa a 7 punti, al Bentegodi aspetta l'Inter dei 9 punti. Mancini ed i suoi non vogliono scendere dalla seggiovia, vincere per continuare a guardare tutti dall'alto. Il Chievo, che in casa ha già scottato la Lazio, punta alla classica gara tigna e ripartenze, sopratutto ora che in avanti Meggiorini e Paloschi sembrano in vena di grandi cose. Mancini medita turnover: Telles per Juan Jesus, Brozovic per Kondogbia e Ljajic per Jovetic gli avvicendamenti più quotati. E poi c'è Medel, che Mancini non vuole togliere e studia nuove posizioni ma che in attesa della certezza del rientro di Miranda scalda i motori per giocare in difesa. Dall'altra parte out Radovanovic. Al suo posto Pinzi, Christiansen o Nicola Rigoni. Da non sottovalutare l'idea di allargare Hetemaj a sinistra, dirottare Birsa a destra e dare spazio ad un secondo mediano.

Roma - Sassuolo (domenica, ore 15)

Alle 15 ne scendono in campo dieci. E se della Juve abbiamo detto non possiamo ulteriormente posticipare l'apertura del capitolo Roma, forse poco celebrata dopo l'1-1 contro il Barcellona. Una prestazione diligente innalzata al magico dal sensazionale gol di Florenzi ha riproposto il quesito sulla reale maturità di una squadra dalla quale si attende il definitivo salto di qualità che la porti sullo stesso piano della Juve. Che sia l'annata giusta, dopo l'orribilante stagione passata a pareggiare all'Olimpico l'anno scorso? Curioso come l'1-1 di mercoledì assomigli terribilmente all'1-1 esterno con cui Garcia si andò a prendere il primo punto del girone di Champions dodici mesi fa all'Etihad. Dall'altra parte un'altra di quelle squadre terribilmente gustose dal punto di vista offensivo. il Sassuolo, anch'esso con sette punti in classifica. Così come il Palermo la squadra di Di Francesco sta facendo di tutto per non sentire l'assenza di Zaza e Berardi, uno partito e l'altro infortunato. L'innesto di Defrel ed una tardiva esplosione di Floro Flores stanno compensando i vuoti, mentre a centrocampo si erge Duncan, complemento perfetto per Missiroli e Magnanelli. I nero-verdi vengono dal rocambolesco 2-2 con l'Atalanta, nel quale hanno confermato la propria natura offensiva e votata al rischio. Fortuna che il fato sia stato equo, con Maxi Moralez che ha bilanciato sbagliando un rigore il penalty fallito agli albori del match da Nicola Sansone.

Garcia potrebbe concedere fiato a qualche titolare per promuovere qualche riserva (Maicon dietro, Vainqueur in mezzo, Iturbe in attacco) mentre in porta sarà l'infortunio di Szczesny a dettare le linee guida (de Sanctis titolare). Dall'altra parte squalificato Vrsaljko, che sarà sostituito da Gazzola. In attacco Defrel potrebbe essere scalzato da Politano (nel caso Floro Flores punta) o Floccari/Falcinelli.

Torino - Sampdoria (domenica, ore 15)

A sette punti in graduatoria anche Torino e Sampdoria, anche loro sfidanti delle 15 ed ambedue reduci da una fine del campionato scorso positiva che pare averle proiettate in maniera più che distinta nel campionato 2015/16. I doriani hanno fortunatamente curato in fretta la ferita aperta dal Vojvodina in EL, ottenendo poi tre vittorie ed un pareggio. Quello della Samp è il migliore attacco: 5 reti al Carpi, 2 al Napoli ed altre 2 al Bologna. Eder capocannoniere con 5 gol in 3 partite. Insomma, in casa Samp c'è di che gioire. Sarà lo stesso dopo il passaggio all'Olimpico, dove la aspetta una altrettanto eccitante squadra? Il Toro ha leggermente deluso contro il Verona (2-2), non dal punto di vista del risultato ma del gioco. Da una squadra che prima delle sosta aveva segnato tre reti in rimonta alla Fiorentina ci si aspettava di più. 

Ventura dopo aver perso Maksimovic ha salutato anche Avelar. Domenica ha proposto Molinaro mezzo-sinistro per poi alzarlo quando ha inserito Jansson. Recuperato Moretti, la difesa avrà quantomeno 2/3 dei titolari disponibili. Il terzo sarà probabilmente Bovo mentre a sostituire Avelar ci sarà appunto Molinaro. Dovrebbe essere concessa un'altra chance da titolare a Belotti mentre in mezzo facile Acquah scalzi Obi. I doriani saranno invece ancora senza De Silvestri, assenza alla quale si è aggiunta quella di Cassani, sua naturale alternativa. Così a destra ha debuttato Pedro Pereira, promosso così come l'altro Primavera Ivan (utilizzato da mezzala destra in modo da concedere a Soriano di agire da trequartista) dopo il Monday Night vinto con il Bologna. Sta bene Moisander, che sarà titolare.

Bologna - Frosinone ed Atalanta - Verona (domenica ore 15) 

Chiudono il programma delle 15 Bologna - Frosinone ed Atalanta - Verona. La prima sfida mette di fronte due neopromosse, nonché le uniche due squadre ancora ferme a 0 punti. E dire che le prestazioni convincenti non sono mancate: dall'1-2 dei romani contro il Toro al 2-1 degli emiliani in casa della Lazio. Potrebbe prevalere la voglia di non scoprirsi e quindi di rischiare (in positivo ma anche in negativo). Classica gara da divisione della posta in palio. Il Bologna ha perso Giaccherini ed ha capito quanto sia dannoso sia scoprirsi con un 4-2-3-1: probabile al posto dell'ex Juve venga quindi inserito un centrocampista mentre davanti rimangono titolari Mounier e Brienza a supporto di Destro. Nel Frosinone out Gucher, con Sammarco al suo posto. Ha destato una buona impressione Tonev, che sarà rinconfermato. Nell'altro incontro dopo gli svolazzi di domenica scorsa anche Verona ed Atalanta staranno ben attente ad aprirsi dietro. I bergamaschi contano 4 punti, il Verona 2 e cerca una vittoria che dia morale, il primo gol di Toni e conferme da Viviani, sostituto di Hallfredsson (infortunato) domenica scorsa. Sarà lo stesso con l'Atalanta: Greco mezzala e Viviani con le chiavi in mano. Per Reja scelte obbligate in avanti, dove Pinilla non potrà sfruttare il momentum essendo squalificato: giocherà Denis. A centrocampo si prospetta un'altra panchina per Cigarini.

Napoli - Lazio (domenica, ore 20.45)

Chiude la 4° giornata di Serie A il posticipo fra Napoli e Lazio, con le due squadre impegnate in Europa League a scontrarsi a Fuorigrotta. Il 2-4 che valeva la Champions all'ultima giornata del 14/15 ancora in mente. A sapere che entrambe avrebbero giocato nell'Europa minore forse non se le sarebbero date così di santa ragione. Quel Napoli-Lazio 2-4 fu uno spot per il nostro campionato e chissà che non possa esserlo anche il prossimo. Sarri potrebbe, dopo il super 5-0 al Bruges, sacrificare il 4-3-1-2 sull'altare di un 4-3-3 che conceda più campo agli esterni presenti in rosa. I partenopei devono ancora vincerne una, la Lazio (che in EL ha pareggiato a Dnipro, non un risultato da buttare) conta sei punti e tolta la sconfitta con il Chievo non può rimproverarsi nulla. Felipe Anderson ha proposto anche ieri cose non eccelenti: ecco che quindi S.Mauri, Kishna e Milinkovic-Savic insidiano il brasiliano per il posto nel 4-2-3-1. Oppure vedremo Keita esterno con Matri di punta? Oppure ancora 4-3-3 con il positivo Onazi di ieri titolare? La Lazio ha tante alternative. Rimangono fuori de Vrij (gioca Hoedt) e Biglia. Nel Napoli qualche ballottaggio: Koulibaly o Chiriches? Ghoulam o Hysaj? Insigne o Callejon? Gabbiadini o Mertens?

Carpi - Fiorentina (domenica, ore 18)

Ma prima del posticipo, alle 18, Carpi-Fiorentina. Viola non perfetti in questo inizio di stagione ma comunque con due vittorie all'attivo, Carpi che vuole dimostrare di non essere una retrocessa in partenza a maggior ragione dopo il 2-2 a Palermo. La squadra di Paulo Sousa ha dimostrato assenza di personalità in EL: dopo l'espulsione di Gonzalo Rodriguez e l'infortunio di Astori la squadra è entrata nel panico ed ha subito la rimonta svizzera. Bisogna tornare subito sul pezzo nella trasferta emiliana in modo da bissarela vittoria contro il Genoa, quando l'espulsione di Badelj non squilibrò invece di granché il match. Si attende il primo gol di Pepito Rossi.