Empoli - Sassuolo: le voci dei protagonisti

Un colpo di testa di Maccarone nei minuti finali regala i tre punti all'Empoli e interrompe l'imbattibilità in campionato del Sassuolo. Andiamo a sentire le parole dei protagonisti a fine partita

Empoli - Sassuolo: le voci dei protagonisti
Empoli - Sassuolo: le voci dei protagonisti

L'Empoli ha battuto 1-0 il Sassuolo nell'anticipo domenicale della 7/a giornata di serie A. I toscani ritrovano il gol e il successo, meritatissimo, grazie a Maccarone, che batte Consigli nei minuti finali di una sfida che aveva visto i toscani padroni del campo fin dall'avvio contro la squadra di Di Francesco.  Andiamo a sentire le parole dei protagonisti.

 Massimo Maccarone: "Abbiamo fatto una grande partita sotto tanti punti di vista. Abbiamo dimostrato che le assenze non si fanno sentire perché il gruppo lavora bene, dal primo all'ultimo giocatore. Abbiamo disputato una gara di corsa e sacrificio. Il gol è arrivato alla fine, ma a volte è importante avere anche un pizzico di fortuna. Vittoria per Giampaolo? E' per tutto l'ambiente: c'erano un po' di malumori, ma questo non deve accadere, perché siamo l'Empoli e il nostro destino è quello di soffrire fino alla fine".

Andrea Costa: "Abbiamo portato a casa ciò che avremmo meritato anche in altre gare. Finora non abbiamo ottenuto punti solo per i risultati negativi, le prestazioni erano state buone. Vittoria per Giampaolo? È un successo per tutti, per lui ma anche per noi. Abbiamo vissuto giorni pieni di critiche. Dispiace ricevere commenti negativi quando sono immeritati, oggi siamo felici della vittoria".

Di umore opposto, Di Francesco: “Non sono stato contento per 95 minuti, abbiamo fatto un pochino meglio nel secondo tempo quando abbiamo alzato un po’ le pressioni e siamo stati per bravi nell’andarli a prendere. L’angolo è un particolare che può fare la differenza. Un angolo regalato su una situazione di facilissima gestione ha complicato una gara in cui avevamo fatto troppo poco per portare a casa qualcosa di più.  I miei erano intimoriti paradossalmente, non c’era qualità, ricerca del gioco. Mi è piaciuto di più l’Empoli che ha meritato la vittoria”.  La squadra emiliana era l'unica rimasta imbattuta in campionato e perde così la sua imbattibilità: “Adesso si smetterà di parlare di scudetto, sapevo che ci sarebbe stato questo ritorno negativo, ho cercato di farlo entrare nella testa prima di tutto dei giocatori e anche della gente. Il mantenere l’imbattibilità e l’equilibrio che avevamo e che oggi abbiamo viene dall’attenzione, dall’applicazione, e dal portare in campo quello che si prepara. Noi oggi eravamo distratti, una cosa che non posso accettare. Sono molto arrabbiato per l’atteggiamento della squadra. Acerbi assente? Non c’entra, Terranova ha fatto la sua partita. Non siamo stati bravi ad aggredire, è un discorso generale, non individuale. L’Empoli fa certe giocate da anni, abbiamo preparato determinate cose e invece oggi non eravamo in partita. Oggi abbiamo dimostrato che l’obiettivo è la salvezza, la crescita passa anche da certe sconfitte. Siamo lì davanti e mi auguro di starci, ma dobbiamo ragionare da squadra umile, cosa che oggi non siamo stati, a differenza dell’Empoli. Metto da parte la questione tecnica, parlo di atteggiamento, queste partite si preparano dal martedì"

Paolo Cannavaro: "Presunzione? No, non siamo presuntuosi. Abbiamo sbagliato approccio, non si può pensare di arrivare al campo, tirare su l’interruttore e fare la prestazione, non ci riesce nessuno, siamo stati un po’ leggeri nell’affrontare un’ottima squadra. Oggi abbiamo perso al 43’ del secondo tempo, ma l’Empoli ha meritato la vittoria, non è una partita persa nel finale. Dobbiamo ripartire da questo e non fare drammi, perché siamo un gruppo che ha fatto vedere tante cose positive, tra queste la voglia di non mollare mai. Il Patron sogna giustamente, come tutti noi, di stare il più tempo possibile lassù. Questo è un campionato strano, dove tutti possono fare tutto e tutti possono sbagliare qualcosa, oggi è capitato a noi. La classifica è talmente corta che nessuno può stare tranquillo. Il Mister ha alzato la voce nell’intervallo, a fine partita tutti zitti e si riparte da martedì a capire i nostri errori, che sono stati nell’approccio. A caldo è meglio non parlare perché si rischia di dire cose che poi rovinano un gruppo che è fantastico”.


Share on Facebook