Serie B: l'Ascoli doma il Pescara 3-1. Il "Del Duca" rimane un tabù per gli abruzzesi

Davanti a 10 mila spettatori (1500 ospiti) l'Ascoli rimonta l'iniziale gol degli ospiti con Lapadula e porta a casa il derby.

Serie B: l'Ascoli doma il Pescara 3-1. Il "Del Duca" rimane un tabù per gli abruzzesi
Serie B: l'Ascoli doma il Pescara 3-1. Il "Del Duca" rimane un tabù per gli abruzzesi

È sempre tabù Del Duca per il Pescara. Per la nona volta consecutiva, il Pescara torna senza punti da Ascoli. Il Picchio ribalta il punteggio con le reti di Perez, Giorgi e Petagna su rigore che vanificano il vantaggio del solito Lapadula. Accade tutto nel secondo tempo di un derby vivace che ha confermato però quel che si sapeva: il Pescara è ancora una squadra in rodaggio ed in cerca di una precisa fisionomia.

La gara - Formazione senza sorprese nei padroni di casa, Oddo invece propone molte novità.  Fuori Torreira e Valoti, dentro Bruno, Selasi e Benali in mediana con Caprari trequartista. Squadra ospite con la terza divisa, quella rossa.

Pericoloso il Pescara al 6′,  con Caprari che impegna L anni ma sulla corta respinta del portiere nessun compagno è pronto per il tap in;  subito dopo è Cocco ad avere la palla Buona per sbloccare il match, ma la scaraventa fuori. Al 9′ ancora vivace Caprari, ma la sua azione termina in un nulla di fatto. La risposta ascolana è in un tiro di Giorgi da fuori che Fiorillo blocca, ripetendosi 1′ dopo su deviazione ravvicinata di Cacia. Il tridente pescarese è intraprendente e duetta bene con i suoi interpreti, ma senza molta efficacia nei primi 15′. Cacia di testa non impatta bene la sfera, consentendo a Fiorillo la presa agevole: il match è piacevole ben agonisticamente valido.

La gara resta viva,  ma Fiorillo e Lanni nella parte centrale del primo tempo non sono particolarmente sollecitati (al 33′ ci prova al volo Fiamozzi dagli sviluppi di un corner, Lanni blocca; Zuparic al 39′ libera su interessante iniziativa di Perez). Sul finale di frazione,  al 43′,  Cacia ha la più ghiotta occasione per portare avanti la sua squadra, ma da due passi manda alto di testa. Si va dunque al riposo con il punteggio di 0-0.

Nessuna novità rispetto al primo tempo, si riparte dagli stessi 22 dei primi 45 minuti. Parte con piglio più aggressivo il Picchio nella ripresa, ma Fiorillo non corre rischi. Al 60′ Lapadula prova a seminare il panico nella difesa avversaria, ma senza esiti. Al 62′, però, il Pescara sblocca il match con Lapadula. Il merito però è tutto di Caprari che detta un triangolo e poi serve una palla al compagno solo da spingere Nel a rete sguarnita.

Al 64′ Torreira rileva Benali nel Pescara. Al 67′, cross di Amici per il colpo di testa di Perez che da posizione invitante manda alto. Lo stesso Perez,  però, al 69′ si fa perdonare ed infila la coppia Zuparic – Fornasier prima di battere chirurgicamente Fiorillo. È 1-1.

Oddo gioca allora la carta Valoti al posto di Bruno e contemporaneamente fa debuttare Mitrita che rileva Caprari (71′). Il tecnico biancazzurro ridisegna il Pescara, dunque, con il baby Giovinco della Romania trequartista,  Torreira metodi sta e Valoti mezz’ala. Mitrita si presenta con un tiro telefonato al termine di una buona ripartenza, ma il Pescara deve stare attento a non scoprirsi troppo. Petagna rileva Cacia nell’Ascoli e la punta non la prende bene e platealmente colpisce con un calcio una bottiglietta che sbatte contro un cartellone pubblicitario. Petagna però si presenta con un bel diagonale che Fiorillo blocca distendendosi.

Perez sfiora il bersaglio grosso al 76′, la mira però non è felice.  Poi ci prova Canini, Fiorillo si rifugia in corner. Il gol è nell’aria e l’Ascoli passa con Giorgi che, complice una sfortunata deviazione di Crescenzi, batte Fiorillo è ribalta il punteggio al minuto 83. Il Pescara non è in grado di reagire e in pieno recupero capitola per la terza volta. Al 93′ Petagna su rigore fissa il punteggio sul definitivo 3-1 ( fallo di Fornasier ).  Pescara ko, festeggia il popolo ascolano.
Ascoli che adesso vola a dieci punti scavalcando gli abruzzesi che sono ancora a secco di vittorie in trasferta.