Il Cagliari agguanta la vetta

Vittoria importantissima per i sardi di Rastelli, non particolarmente brillanti ma assolutamente micidiali. Occasione pienamente sfruttata dai padroni di casa, ormai candidati numeri uno alla vittoria del campionato.

Il Cagliari agguanta la vetta
Il Cagliari agguanta la vetta

Occasionissima da non sprecare per il Cagliari: nell'ultimo match dell’undicesima giornata di serie B, infatti, i sardi hanno l’opportunità di agganciare il Cesena in vetta, scavalcando il Crotone ferito dopo i quattro schiaffi di Pescara. Padroni di casa che si schierano con un 4-3-1-2 rimpinzato di riserve, a cui risponde il consueto 4-3-3 del Vicenza, una formazione temibile e gagliarda nonché molto pericolosa. Partita subito emozionante, con le due formazioni che non disdegnano le proiezioni offensive: 6’ minuto ci prova di testa Laverone, al 12’ manda sul fondo Farias. Match tennistico, con le squadre che rispondono colpo sul colpo. Prima sfiora il gol Sbissa, poi Giannetti, tutto nel giro di pochi minuti. Cagliari che, però, è più forte e che ben presto dimostra quanto detto, sfiorando ancora il gol con Farias (21’) e passando poco dopo in vantaggio: dagli sviluppi di un corner, al 26’, cross di Murru e gol di Ceppitelli. Gli ospiti però sono un organico che difficilmente si arrende e a più riprese, senza successo, tenta di pareggiare. Partita saldamente nelle mani dei sardi, i quali sul finire della prima frazione, rischiano di bissare al 39’ con un bell’esterno del pimpante Giannetti.

Seconda frazione iniziata diversamente rispetto alla prima, con gli ospiti più decisi ed in palla: al minuto cinquanta ci prova Mantovani, a cui seguono le sfortunate conclusioni di Raicevic al 58’ e Galano al 62’. Cagliari che si difende, subendo un po’ troppo le trame offensive dei vicentini. Al 73’, finalmente, rientrano in gara i padroni di casa con Joao Pedro, ma rischiano ancora una volta al 78’, quando Storari mette una pezza sull’insidiosa conclusione di Urso. La legge del calcio, però, non ammette logica o secondi verdetti, spesso punendo chi tenta a più riprese di vincere la partita. Quasi immeritatamente, infatti, il Cagliari segna ancora al minuto ottantanove: grandissima punizione dell’ex Di Gennaro e Vigorito incolpevole spettatore. Il gol piega gli ospiti, stanchi dopo un secondo tempo intenso e demoralizzati dal gol ingiustamente subito. La partita finisce dopo soli due minuti di recupero e sottolinea l’ennesima dimostrazione di forza della rosa più forte della categoria.

Match controllato, ma non totalmente meritato, dal Cagliari: i padroni di casa, infatti, sono bravi a sfruttare le occasioni con le proprie bocche da fuoco ma non si impongono completamente sul campo. Gran merito va, però, al Vicenza, una formazione che gioca sempre novanta minuti intensi e di spessore, stavolta sfortunato ed impotente contro un Golia che, a differenza dei racconti biblici, difficilmente soccombe al David di turno. Sardi primi in classifica a pari punti con il Cesena e previsione di inizio stagione ristabilita. Per carità, dire all’undicesima giornate che il Cagliari ha già vinto sarebbe quasi un voler tirare i piedi alla formazione di Rastelli, ma sinceramente un leggero sbilanciarsi, dopo questa vittoria, è doveroso. Che poi tutto cambia, pazienza, da calciofili non potremmo che esserne felici!. Migliori in campo: Laverone per gli ospiti e Farias per i padroni di casa. 

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