Bosnia-Irlanda, spareggio tra rimpianti e delusioni

I balcanici vengono da un girone giocato male e un terzo posto conquistato solo sul filo di lana, l'Eire invece è arrivato terzo nel girone della Germania e della Polonia, davanti alla Scozia. Ma probabilmente, in un qualsiasi altro, si sarebbe qualificata direttamente.

Bosnia-Irlanda, spareggio tra rimpianti e delusioni
Bosnia-Irlanda, spareggio tra rimpianti e delusioni

Da una parte una squadra in un vertiginoso calo post-Mondiale, da rivelazione a disastro, prima di rialzarsi nuovamente, con fatica, ma dandosi un'altra chance per giocarsi la qualificazione. Dall'altra parte una squadra in costante crescita, che sul suo percorso ha trovato ostacoli quasi insormontabili come Polonia e Germania, e nonostante siano state battute non è bastato per qualificarsi. Da una parte le delusioni, dall'altra i rimpianti, la sfortuna di esser finiti in un girone impossibile.

Questa è Bosnia-Irlanda, sfida tra le più interessanti di questi spareggi per Francia 2016. Due squadre diverse per caratteristiche di gioco, per talento, ma con un obiettivo comune, ovvero partecipare all'Europeo. Una sfida che ha un solo precedente, risalente al 2012: fu un gol di Shane Long a decidere quel giorno.

QUI BOSNIA 

Bazdarevic cerca di scrivere la storia, dopo che ce l'ha fatta Susic portando la nazionale al mondiale. Anche l'esordio all'Europeo sarebbe un grande traguardo, ed il tecnico pensa che la squadra abbia i mezzi necessari per raggiungerlo: "Non cambieremo i nostri piani per la partita a causa dei loro problemi di infortunio dei portieri. L'Irlanda dovrà fare a meno di ottimi giocatori, ma hanno le capacità per rimpiazzarli Dopo l'allenamento deciderò se giocheremo con l'abituale 4-3-3, se se faremo qualche cambio".

Tra i convocati ci sono 6 giocatori che militano in Italia, e un esordiente, ovvero Krunic, trequartista dell'Empoli che ha mostrato buone cose. Nonostante qualche acciacco (Zec e Anicic), non ci sono assenti di lusso nelle file della Bosnia. Questi i convocati:

PORTIERI: Asmir Begović (Chelsea), Ibrahim Šehić (Qarabağ), Jasmin Burić (Lech Poznań).
DIFENSORI: Toni Šunjić (Stuttgart), Ognjen Vranješ (Gaziantepspor), Emir Spahić (Hamburg), Ermin Bičakčić (Hoffenheim), Mensur Mujdža (Freiburg), Sead Kolašinac (Schalke), Edin Cocalić (Mechelen), Ervin Zukanović (Sampdoria), Marin Aničić (Astana).
CENTROCAMPISTI: Muhamed Bešić (Everton), Miralem Pjanić (Roma), Srdjan Grahovac (Rapid Wien), Anel Hadžić (Sturm Graz), Haris Medunjanin (Deportivo la Coruña), Tino-Sven Sušić (Hajduk Split), Senad Lulić (Lazio), Sejad Salihović (Guizhou Rehne), Edin Višća (İstanbul BB).
ATTACCANTI: Rade Krunić (Empoli), Ermin Zec (Qäbälä), Izet Hajrović (Eibar), Edin Džeko (AS Roma), Armin Hodžić (Dinamo Zagreb), Milan Djurić (Cesena), Vedad Ibišević (Hertha).

Questione tattica che è invece ancora tutta da risolvere, l'interrogativo riguarda l'attacco. Se Dzeko è sicuro del posto, il tecnico vorrebbe affiancargli Ibisevic in una sorta di 4-3-1-2 con Pjanic alle loro spalle e Zukanovic avanzato sulla linea mediana, dove mancherà lo squalificato Besic. Dovesse Bazdarevic non schierare le due punte, troverebbe spazio Visca sulla trequarti con Lulic e Pjanic.

(4-3-1-2) Begović; Mujdža, Vranješ, Šunjić, Spahić; Zukanović, Medunjanin, Lulić; Pjanić; Ibišević, Džeko.

QUI IRLANDA

Non le migliori condizioni possibili per arrivare al playoff, non solo fisicamente, ma anche mentalmente visto che l'Irlanda è stata davvero a un passo dalla qualificazione diretta in un girone difficilissimo. Ma O'Neill non vuole pensarci e ieri ha caricato l'ambiente: "Si è discusso molto in settimana dei giocatori assenti, prima ancora del ritiro perchè si sapeva della squalifica di qualcuno. Tutto questo è importante, ma tra due settimane nessuno si ricorderà chi era squalificato o infortunato. Abbiamo parlato dei calciatori che non ci saranno, ma dobbiamo combattere con gli uomini che sono a disposizione ed essere pronti per questa gara, è una grande sfida".

Rob Elliot, John O'Shea, Paul McShane, Alan Judge e Shane Long. Questi cinque sono stati comunque convocati nonostante i problemi fisici, con la speranza di recuperarli strada facendo, anche se pare complicato. Anche per questo O'Neill ha una rosa molto lunga a sua disposizione:

PORTIERI: David Forde (Millwall), Keiren Westwood (Sheffield Wednesday), Darren Randolph (West Ham), Rob Elliot (Newcastle United).
DIFENSORI: Richard Keogh (Derby County), Cyrus Christie (Derby County), Alex Pearce (Derby County), Marc Wilson (Stoke City), Seamus Coleman (Everton), John O'Shea (Sunderland), Shane Duffy (Blackburn Rovers), Ciaran Clark (Aston Villa), Paul McShane (Reading), Stephen Ward (Burnley).
CENTROCAMPISTI: Robbie Brady (Norwich City), Wes Hoolahan (Norwich City), James McCarthy (Everton), Darron Gibson (Everton), Aiden McGeady (Everton), Jeff Hendrick (Derby County), Harry Arter (Bournemouth), Glenn Whelan (Stoke City), James McClean (West Bromwich Albion), Alan Judge (Brentford), David Meyler (Hull City).
ATTACCANTI: Jon Walters (Stoke City), Robbie Keane (LA Galaxy), Shane Long (Southampton), Daryl Murphy (Ipswich Town), Kevin Doyle (Colorado Rapids).

Mancherà certamente Shay Given tra i pali, alle prese con problemi al ginocchio. Di fronte a lui Coleman e Ward larghi, in mezzo Clark e Keogh, quest'ultimo in ballottaggio con O'Shea in caso di recupero dell'ex United. Centrocampo al completo con McClean e Brady larghi, in mezzo spazio a McCarthy, Hendrick e Whelan. Non c'è spazio per Hoolahan e Gibson, che potranno subentrare a gara in corso, così come Keane, a cui dovrebbe esser preferito Murphy in attacco.

(4-5-1) Randolph; Coleman, Keogh, Clark, Ward; McClean, Whelan, McCarthy, Hendrick, Brady; Murphy.


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