Serie B, una poltrona per tante

Nel campionato cadetto 8 squadre sono racchiuse in 9 punti, ma Cagliari e Bari sembrano aver ingranato la marcia giusta.

Serie B, una poltrona per tante
Serie B, una poltrona per tante

La Serie B riserva, come di consueto, pathos e equilibrio, un campionato non scritto in partenza, come la massima serie che di diritto appartiene a due o tre squadre di classe superiore. Ad oggi, ci sono sorprese e conferme per quanto riguarda il cammino verso la A. 

L'ultima giornata del campionato cadetto ci ha mostrato un Cagliari in versione corazzata, insormontabile, spietato contro uno Spezia che non ha nemmeno meritato di perdere. La squadra di Rastelli però ha cosi tanti giocatori di categoria che riesce a sopperire anche alle numerose assenze - vedi Farias, Sau e Di Gennaro - affidandosi all'estro e alla duttilità di Melchiorri, autore di 2 gol. La squadra sarda non sta deludendo le attese ed infatti dopo 13 giornate è autore di una mini fuga nei confronti delle due squadre seconde in classifica, Bari e Crotone.

Ciò che letteralmente fa tremare le contendenti è il ritmo che il Cagliari imprime quando gioca al "Sant'Elia", con 7 vittorie su 7, con 21 punti su 29 frutto della marcia di casa. Infatti, il rendimento esterno non è dei migliori - due sconfitte - inferiore a quello delle inseguitrici, Bari e Crotone.

Ai nastri di partenza del campionato cadetto l'altra favorita era il Bari che, dopo le prime giornate simili ad un Luna Park, adesso sta trovando la quadratura del cerchio; il tutto viene dimostrato dalle 5 partite senza sconfitte (l'ultima è stata a Terni 2-1)  condite con 3 vittorie e due pareggi. La vittoria che forse risulta più rilevante è quella maturata domenica scorsa in quel di Cesena per due a zero, contro una diretta concorrente per la scalata verso il paradiso. Se Nicola continua così si può togliere veramente delle grandi soddisfazioni e ridare a questa piazza il giusto palcoscenico.

La sorpresa delle sorprese è rappresentata sicuramente dal Crotone di Juric che si trova secondo, in concomitanza con il Bari, con 25 punti; punti che potevano essere anche 27 se domenica Piccolo non avesse azzeccato appunto "Il gol della domenica". La squadra calabrese si è distinta subito per il cocktail di giovani in campo e la qualità del gioco espressa, soprattutto in casa, con una media di tre gol a partita. La salvezza può già andare stretta agli "Squali".

Non se la passa bene invece il Cesena che, da capolista, adesso occupa il quarto posto con 23 punti dopo le due sconfitte consecutive di Latina e in casa col Bari. La squadra, al pari di Bari e Cagliari, sembra essere tra le più attrezzate, con giocatori di livello come Ragusa e Cascione, senza dimenticare la sorpresa Sensi in mediana. In scia ai romagnoli, c'è la coppia Livorno-Pescara a ventuno punti.

I toscani erano partiti a razzo con 4 vittorie e un pareggio nelle prime cinque partite, salvo poi affievolirsi. Le ultime prestazioni positive hanno ridato nuovamente vigore alla squadra di Panucci. Discorso totalmente diverso per il Pescara che, partito come un diesel, adesso sta venendo fuori alla distanza, soprattutto grazie ai gol di Lapadula, capocannoniere del campionato con 8 reti e alla mentalità offensiva di Oddo. Gli abruzzesi, visto l'organico di tutto rispetto, possono sicuramente lottare per i primi due posti.

Subito dietro, a distanza di un punto l'una dall'altra, troviamo le altre due rivelazioni del campionato: Brescia e Novara.

I lombardi, addirittura ripescati per le vicende di questa estate ai danni del Parma, possono ampiamente rilassarsi visti i 20 punti e incominciare a sognare un posto nei play-off, grazie ad una squadra giovane in cui spicca l'eterno Caracciolo. Stesso discorso per il Novare guidato da Baroni.

Le altre pretendenti che si affacciano in zona play-off sono il Vicenza, che vuole ripetersi dopo lo straordinario campionato scorso, lo Spezia, che però è in crisi nera da 5 partite, e l'Avellino che, invece, ha racimolato 10 punti nelle ultime 5 giornate. Le sorprese non finiscono qui, è la Serie B, tutto e il contrario di tutto. 


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