Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 11: Lanciano e Como

Le due quasi spacciate della serie B, tra problemi ed isolate riscosse.

Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 11: Lanciano e Como
Analizziamo la serie B 2015/16, ep. 11: Lanciano e Como

Volgiamo finalmente al termine di questa rubrica, andando ad analizzare le compagini che peggio di tutte hanno affrontato le gare del girone di andata: Virtus Lanciano e Como. Gli abruzzesi non erano, ad inizio stagione, tra i più indicati per la retrocessione, ma una rosa dimostratasi al di sotto delle aspettative ed una serie di prestazioni poco convincenti l’hanno ben presto trascinata nel vortice della zona retrocessione. Discorso opposto, invece, per i lombardi, compagine fin da subito indicata quale prima papabile alla Lega Pro e che ben poco è riuscita a fare per scrollarsi di dosso questo doloroso pronostico, perdendo scontri diretti ed indiretti, vincendo la prima in casa contro la Salernitana, 2-1 al 95’ proprio nell’ultima di andata.

La Virtus Lanciano è una compagine allo sbando, al centro di moltissime partenze che andranno sicuramente a minare una rosa già di suo debole. Primo fra tutti, il bomber Piccolo, approdato allo Spezia e praticamente unico baluardo capace di trascinare i suoi durante il girone di andata. Sarà dura senza di lui. Gli abruzzesi tendono a giocare con il 3-5-2, disposizione copertissima che fino ad ora ha fruttato solo 20 gol, rispetto ai 30 subiti che fanno della difesa una delle più perforate della serie B. La sterilità dell’attacco, poi, è sottolineata dal magro bottino personale di ogni giocatore: l’unico infatti ad aver superato quota tre gol, è l’ormai ex attaccante Piccolo, autore di otto centri stagionali. L’andamento degli uomini di D’Aversa è stato molto incostante, con sporadiche vittorie rispetto alle tante sconfitte consecutive che hanno condannato il Lanciano alla penultima piazza.

Capitolo Como: i lombardi detengono molti record negativi di questa stagione, proprio a sottolineare la quasi impossibile salvezza.  Gli uomini di Festa, infatti, sono la squadra con il minor numero di vittoria (solo 2), la seconda per numero di sconfitte, la prima per numero di gol subiti (36) ed hanno anche il secondo peggior attacco. Proprio per non farsi mancare nulla. Pochi i giocatori di rilievo in difesa e a centrocampo, si salverebbero solo Scuffet e Cassetti, a differenza di un attacco di un certo spessore che annovera Gerardi, Ghezzal e Ganz, marcatore della squadra con le sue sei reti. Nelle ultime gare il Como è apparso comunque tenace, ha pareggiato con il Cagliari e vinto contro la Salernitana, poca cosa però rispetto alle altre formazioni. Purtroppo, salvo miracoli, il Como sarà una favola senza lieta fine, in un campionato che spesso punisce con severità le squadre che non lo affrontano nel modo migliore.


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