Il Frosinone vince e riapre i giochi salvezza

Netto 2-0 dei ciociari, con Kragl e Ciofani in evidenza. Bocciati i friulani, mai seriamente pericolosi in questa sfida di serie A. Ora la salvezza, per il Frosinone, non è più un sogno.

Il Frosinone vince e riapre i giochi salvezza
FROSINONE
2 0
UDINESE
FROSINONE: Leali; Rosi, Blanchard, Ajeti, Pavlovic; Kragl, Frara (Chibash, min. 82), Gori (Gucher, min. 91), Paganini; Dionisi (Carlini, min. 89), Ciofani.
UDINESE: Karnezis; Piris, Danilo, Felipe (Hertaux, min. 15), Adnan; Badu (Matos, min. 59), Guilherme, Kuzmanovic; Bruno Fernandes, Di Natale, Thereau (Perica, min. 70).
SCORE: 1-0, min. 12, Ciofani. 2-0, min. 60, Blanchard.
ARBITRO: Nicola Rizzoli (ITA). Ammoniti: Paganini (min. 40), Fernandes (min. 60), Thereau (min. 70), Blanchard (min. 73), Piris (min. 81)
NOTE: Match valido per la serie B 2015/16.

Un Frosinone mai domo supera 2-0 la docile Udinese grazie alle reti di Ciofani e Blanchard. Ottima prova dei ciociari, ora a solo un punto dal Palermo quartultimo, impegnato stasera a san Siro contro l'Inter.

Padroni di casa che scendono in campo adottando un equilibrato 4-4-2, a differenza del più offensivo 4-3-3 ospite. Frosinone subito pericoloso al 3', spinto dal pubblico del Matusa, con un tiro di Ciofani che non inquadra lo specchio della porta. La conclusione del numero 9 di casa è però solo il preludio al gol, che puntuale, arriva al minuto dodici e fa esplodere il pubblico di casa. Ciociari dunque avanti grazie prooprio a Ciofani, che supera Danilo ed impallina un Karnezis non proprio perfetto. L'Udinese però non ci sta a perdere senza giocare e, al 21', trova la prima conclusione con un'altissima e poco pericolosa idea di Badu. Il Frosinone controlla ampiamente la gara, giungendo puntuale dinanzi la porta friuliana risultando così temibile e preoccupante. Al 29' pericoloso Dionisi, con tiro alto dopo un bello scambio con Ciofani, mentre sette minuti dopo si affaccia Guilherme, che conclude in maniera poco precisa e non inquadra la porta protetta dal giovane Leali. L'ultima fase di tempo è però ricchissima di emozioni, due per parte: al 41' inserimento felino di Blanchard che conclude a lato, mentre un minuto dopo non trova la marcatura personale Paganini. Pericolosa come detto anche l'Udinese, con Thereau che al 44' si fa respingere il tiro da Leali, mentre sessanta secondi dopo è Adnan ad affacciarsi con pericolosità.

Nel secondo tempo non cambia il leitmotiv di gara, con il Frosinone a fare la gara e pericolosissimo al 57' con un colpo di testa alto di Blanchard. Il tentativo del difensore di casa è solo il preludio al suo personale gol, giunto puntuale tre minuti dopo grazie proprio ad un imperioso stacco di testa. Raddoppio dunque ciociaro, e rimonta friulana sempre più dura. Il doppio vantaggio anima gli uomini di Stellone, vicini all'incredibile tris due minuti dopo grazie ad un bellissimo tiro a giro di Kragl che non inquadra la porta. Ormai l'inerzia della gara è a fortissime tinte ciociare, con l'Udinese che non riesce ad uscire dalla fitta maglia avversaria: al 72' infatti, tale atteggiamento porta Dionisi a concludere pericolosamente, ma Karnezis in questa circostanza salva miracolosamente un terzo gol che avrebbe decretato la debacle dei suoi. Tre minuti dopo ci riprova invece Kragl, con il portiere greco ancora una volta letteralmente miracoloso. Lagara non regala ulteriori emozioni, scivolando verso il recupero con un Frosinone bravo a contenere ed un'Udinese impotente e poco pericolosa.

Grande prova dei leoni ciociari, abili ad imbrigliare i più forti avversari e di nuovo incredibilmente in corsa per una miracolosa salvezza. Stellone ha avuto la capacità di rinsaldare le truppe, che dilingentemente sono riuscite a fare gruppo per tentare l'assalto alla permanenza in serie A. Prestazione dunque assolutamente positiva per i padroni di casa, a differenza dell'insufficiente gara friulana, di sicuro collettivo tecnicamente superiore ma mai pericoloso in questi novanta minuti. Migliore in campo per i padroni di casa, Kragl. Per gli ospiti in evidenza Karnezis. 


Share on Facebook