La Francia U21 supera una buona Italia: 0-1 al Penzo di Venezia, decide Cornet

Buona prova degli Azzurrini, usciti però sconfitti. In evidenza comunque Berardi e Cerri, ottima invece, per i francesi, la prova di Cornet e Haller.

La Francia U21 supera una buona Italia: 0-1 al Penzo di Venezia, decide Cornet
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ITALIA U21
0 1
FRANCIA U21
ITALIA U21: Gollini; Conti (Masina, min. 71), Ferrari (Biraschi, min. 78), Caldara, Calabria; Pellegrini, Cataldi (Capezzi, min. 72), Grassi (Mazzitelli, min. 55 ; Berardi (Amalfitano, min. 55, Cerri (Monachello, min. 70), Ricci (Rosseti, min. 55).
FRANCIA U21: Didillion; Mendy, Gbamin, Kimperbe, Pavard (Lenglet, min, 63); Koziello, Bakayoko, Corner; Dembel (Santos, min. 70), Haller, Lemar (Rémi Walter, min. 84).
SCORE: 0-1, min. 45, Cornet.
ARBITRO: Istvan Kovacs (ROM). Ammoniti: Koziello (min. 24), Pavard (min. 45), Pellegrini (min. 60), Caldara (min. 64), Mendy (min. 79), Mendy (min. 87). Espulsi: Mendy (min. 87)
NOTE: Amichevole Internazionale in onore di Valeria Solesin tra Italia U21 e Francia U2. Stadio Penzo di Venezia

Nella gara dedicata al ricordo di Valeria Solesin, la ragazza italiana scomparsa a causa dell'attentato al Bataclan, buona partita dell'Italia Under21 che, però, cede sotto i colpi di una più cinica Francia Under21. Autore dell'unico fortunoso gol, Cornet, che si dimostra anche il migliore dei suoi. 

Azzurrini di Di Biagio che scendono in campo adottando un 4-3-3 offensivo: davanti Gollini solida la linea difensiva composta da Conti, Ferrari, Caldara e Calabria, mentre a centrocampo è Cataldi il centrale sostenuto dal duo Pellegrini-Grassi. Punta centrale dell'attacco, poi, Cerri, perfettamente sostenuto da Ricci e Berardi. Stessa disposizione tattica, invece per gli ospiti, il cui bomber è Haller, mentre spicca la presenza sull'out di destra della stellina ex Rennes Dembele

Gara subito molto aggressiva, con le due formazioni molto fallose e muscolari. Al 3' bella conclusione di Dembele, che non inquadra però lo specchio della porta. Subito in evidenza, dunque, il giocatore acquistato dal Dortmund, a dimostrazione di un talento cristallino pronto ad esplodere. Un minuto dopo manca invece lo scavetto Berardi, con Didillion bravissimo a frapporsi tra la palla ed il gol. Dopo le prime due fiammate, calano immediatamente i ritmi di match, con l'Italia molto sperimentale dato i tanti innesti proposti da Di Biagio. Gli Azzurrini sono però molto vispi ed infatti, al 9', si rendono doppiamente pericolosi: la prima azione capita sui piedi di Grassi che, da buona posizione, non riesce a sorprendere Didillion, mentre pochi secondi dopo clamoroso gol divorato da Cerri, abilissimo a stoppare e a superare Kimpembe ma poco lucido nel concludere poi di sinistro a tu per tu con il portiere francese. Gli ospiti non riescono a rispondere, pensando pià che altro ad isolati contropiedi partiti soprattutto da un Dembele spesso colpevole di eccessivi protagonismi, inutili ai fini del gioco. Tali ripartenze vengono comunque favorite dai tanti palloni che perde l'Italia, atteggiamento di foga che non aiuta in fase di impostazione. Le forze in campo sono comunque abbastanza equivalenti, con un primo tempo che scorre così sui binari dell'equilibrio e della tattica. Al 28' ancora avanti i ragazzi di Di Biagio, con Grassi che da ottima posizione colpisce il palo mancando la porta di pochissimo. Davvero bella però l'azione che porta al tiro il ragazzo del Napoli, di certo non un bomber d'area di rigore. L'Italia è comunque sempre costantemente nei pressi dell'aria di Didillon e, al 33', crea un'altra bellissima occasione: sugli sviluppi di un angolo battuto basso ottimo assist di Berardi per Ricci il quale conclude di potenza sfiorando l'incrocio dei pali. Giocano bene dunque gli Azzurrini, davvero armonizzati e senza troppe sbavature contro i più rodati transalipini. Nella fase finale di tempo alzano sempre più i ritmi i padroni di casa, che non riescono però a trovare il gol del vantaggio. Al 43' però potrebbe beffardamente passare in avanti la Francia: errore di Caldara, cross in area di Dembele e miracolo di Gollini su Corner, appostato di fronte il portiere dell'Hellas. La Dea Bendata non sorride però agli italiani, favorendo i francesi che, davvero immeritatamente, passano avanti praticamente allo scadere: mancata marcatura di Berardi e palla data a Cornet, fortunato nel rimpallo ma lucido al momento di battere un incolpevole Gollini. Preciso tiro del 17 ospite, ma non lieve l'errore in marcatura di Calabria. Primo tempo che di chiude dunque dopo due minuti di recupero.

Seconda frazione che inizia con un Francia più offensiva: al 50' in evidenza Lemar che, servito ottimamente da Haller, propone un bel cross in mezzo attentamente controllato però dalla coppia di centrali difensivi italiana. Gli Azzurrini appaiono dunque leggermente timorosi dopo una prima fase di gara davvero brillante. Al 55' tenta da fuori Cataldi, poco male per Didillion. Con lo scorrere dei minuti non cambia però il leitmotiv di tempo, che vede l'Italia propositiva ma forse troppo precipitosa. Al 63' in evidenza il neo-entrato Rosseti, poco abile però nell'aggancio nonostante l'ottimo servizio di Mazzitelli. Non spinge, invece la Francia, che sceglie di tirare un po' i remi in barca  continuando con il proprio gioco attendista e pronto alle veloci ripartenze.  I transalpini sembrano comunque fisicamente più in palla, a differenza di un'Italia in evidente affanno verso la fase finale della propria gara. I tanti cambi optati da Di Biagio, inoltre, non riescono a conservare quell'armonia che tanto aveva contraddistinto gli Azzurrini nel loro primo tempo. Al 73' bella conclusione di Cornet, palla comunque alta ma non di poco. Due minuti dopo si propone con pericolosità Haller, imbeccato da un vispo Cornet ma poco preciso nel colpo di testa. L'attaccante Blues è davvero in forma e, infatti, tenta ancora una volta il tiro poco dopo, trovando l'ottima risposta di Gollini. Salgono i francesi, a differenza dei più stanchi avversari. Nei minuti finali di tempo grande spazio è lasciato al torello, poche quindi le emozioni e le effettive azioni pericolose. Al minuto ottantuno bella triangolazione Rosseti-Garritano, con l'attaccante di scuola Juventus che non riesce però a concludere ottimamente. All'89', invece, bella girata centrale di Monachello.  Nel finale si accendono dunque i padroni di casa, che nel 90' quasi esultano se Masina non ribattesse in porta un tiro da posizione però di dubbio offside. Ottima, nella precedente azione, Didillon, autore di una superba parata su Monachello. Non si registrano comunque altre emozioni negli ultimi tre minuti di gara, con l'Italia che potrebbe reclamare per la tanta sfortuna.

Un'ottima Italia, nonostante la sconfitta. Gli Azzurrini hanno infatti giocato alla pari contro una delle formazioni under21 più forti, da anni al vertice del calcio mondiale di categoria. I ragazzi di Di Biagio hanno fatto vedere un bel gioco e tante belle idee, non divenute però realtà al momento della conclusione. La strada è comunque quella giusta, soprattutto se si considera i tanti talenti pronti a sbocciare. Solo applausi, invece, alla Francia, fucina di talenti già forti e completi. Migliore in campo per i padroni di casa, Gollini. Per gli ospiti in evidenza l'autore del gol Cornet


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