Primavera, Roma Campione d'Italia

La squadra di De Rossi vince ai calci di rigore, dopo l'1-1 di tempi regolamentari e supplementari. Per i giallorossi è l'ottavo scudetto della propria storia. Per la Juventus decisivi gli errori di Vadalà e Favilli.

Primavera, Roma Campione d'Italia
Foto: AS Roma
Juventus
1 1
Roma
Juventus: Audero; Lirola, Romagna, Blanco, Zappa; Macek (Di Massimo, min.118), Tourè (Didiba, min.66), Cassata; Kastanos; Favilli, Pozzebon (Vadalà, min.95).
Roma: Crisanto; De Santis, Marchizza, Capradossi, Anocic; D'Urso (Grossi, min.121), Vasco, Machin; Ndoj (Spinozzi, min.88), Di Livio (Bordin, min.120); Ponce.
SCORE: 1-0, min. 37, Kastanos. 1-1, min. 50, Ponce.
ARBITRO: Carlo Amoroso (ITA). Admonished Tourè (min. 19), Ndoj (min. 63), Zappa (min. 79), Spinozzi (min. 93)
NOTE: Finale Campionato Primavera. Stadio "Mapei Stadium", Reggio Emilia.

La Roma vince il Campionato Primavera 2015/16 aggiudicandosi la sfida contro la Juventus ai calci di rigore, col risultato complessivo di 7-6. Un trionfo meritato per quanto fatto vedere lungo tutta la stagione. Fatale, agli uomini di Grosso, la lotteria dagli 11 metri. La partita racconta del grande potenziale ed equilibrio tra queste due formazioni. Sfida a scacchi tra i due allenatori, con le due squadre che hanno logicamente paura di scoprirsi, in quanto ogni minimo errore può essere determinante ai fini della vittoria finale. Il match si sblocca con un episodio e cioè il calcio di rigore guadagnato da Lirola e trasformato da Kastanos. La Roma ne esce un pò frastornata, ma al ritorno dagli spogliatoi i giallorossi raggiungono subito il pareggio con Ponce. Da qui si assiste ad una partita che si va sempre di più assestando verso ritmi molto bassi, anche per la stanchezza che colpisce ambedue le formazioni. Solo nel finale dei tempi regolamentari le due squadre hanno occasioni clamorose per vincere la partita, ma mentre la Juventus sbaglia per errore dei propri giocatori offensivi (e nel caso specifico di Cassata e Pozzebon), la Roma si vede annullare un gol assolutamente regolare dal guardalinee, che sanziona un fuorigioco inesistente. Nei supplementari è Di Livio ad avere l'occasione migliore, che però spreca calciando alto. Ai rigori è Grossi a segnare il penalty decisivo, dopo gli errori di Vadalà, Marchizza e Favilli. Si conclude quindi la stagione delle formazioni Primavera ed in particolare di Roma e Juventus, che possono ritenersi soddisfatte di quanto fatto in questa annata, infatti a questi livelli non è importante la vittoria ma la crescita dei tanti giovani calciatori che ambiscono a raggiungere il professionismo. 

La prima emozione del match arriva all'8' con Di Livio che fugge alla marcatura di Romagna, poi però il centrale difensivo bianconero è bravo nel rientrare e nel salvare la propria porta con un intervento provvidenziale. I giallorossi insistono con Ponce che tira verso Audero, ma il portiere bianconero si fa trovare pronto nella parata. Al 20' ci prova Vasco dalla distanza, ma la mira è sbagliata e la sfera termina sul fondo. Alla prima opportunità la Juventus passa in vantaggio: Lirola viene atterrato in area di rigore da Di Livio; dagli 11 metri si presenta Kastanos che non sbaglia. Ad un minuto dall'intervallo, i bianconeri sfiorano il raddoppio con Zappa che coglie la traversa col destro a giro. I primi 45 minuti si concludono sul risultato di 1-0 per la Juventus, ma la Roma avrebbe meritato almeno il pareggio per quanto fatto vedere in questa prima frazione.

La ripresa si apre col pareggio della Roma: Ponce su azione d'angolo stoppa la palla in area di rigore e gira verso la porta avversaria, Audero ci arriva, ma non riesce ad evitare la rete. Al 52' ci prova D'Urso con una conclusione verso la porta avversaria, ma il tiro deviato termina sul fondo. Al 59' Ndoj lascia sul posto Tourè e mira verso il secondo palo dove trova la grande respinta di Audero. Al 67' ci prova Anocic dalla distanza, ma la palla finisce lontana dai pali della porta avversaria. Al 76' Lirola impegna Crisanto con un tiro sul primo palo, ma il portiere giallorosso non si fa cogliere impreparato e para la conclusione del terzino bianconero. All'87' la Juventus va vicinissima al 2-1 con Lirola che attacca sul versante destro, entra in area di rigore e lascia partire un rasoterra radente che supera Crisanto, ma a porta vuota Cassata calcia su Pozzebon in fuorigioco e l'arbitro per questo ferma il gioco. Sul capovolgimento di fronte la Roma si vede annullare un gol per un fuorigioco che non c'è: Anocic crossa per Ponce che fa da sponda per Spinozzi, il quale prima tira su Audero e poi respinge in rete, ma l'arbitro ferma tutto su segnalazione del guardalinee. E' l'ultima emozione di questi 90 minuti, si va dunque ai tempi supplementari.

Il primo a provarci nell'extra-time è Vadalà, ma la sua conclusione finisce lontana dai pali della porta avversaria. Ritmi bassi e paura di perdere ed allora per assistere ad una nuova occasione da rete bisogna attendere il 107', con Di Livio che, su assist di Anocic, tira a giro col sinistro da dentro l'area di rigore, ma da ottima posizione il centrocampista giallorosso spara oltre la traversa. Vadalà fa partire il contropiede Juventus con Lirola che, arrivato nei pressi dell'area di rigore avversaria, serve Zappa, il quale tira sul primo palo favorendo la parata di Crisanto. Nel recupero del secondo tempo supplementare, Cassata raccoglie una respinta della difesa avversaria, ma il tiro del centrocampista finisce tra le braccia dell'estremo difensore giallorosso. Anche i supplementari terminano in parità e quindi si va ai calci di rigore.

Lirola è il primo a calciare ed il terzino bianconero non sbaglia. Ponce con un destro non forte, ma chirurgico, pareggia i conti. Vadalà apre il destro trovando la pronta respinta di Crisanto. Vasco spiazza Audero portando in vantaggio i giallorossi. Cassata rischia colpendo il palo, ma riesce a finalizzare. Spinozzi mira all'incrocio sinistro e non sbaglia. Kastanos col mancino spiazza Crisanto, ma Capradossi con freddezza realizza. Di Massimo col destro ad incrociare supera l'estremo difensore avversario, ma Marchizza col sinistro spedisce a lato mandando i rigori ad oltranza. Zappa non fallisce mandando la palla all'incrocio destro, poi Bordin spiazza Audero col destro. Favilli va di potenza trovando la respinta con i piedi di Crisanto. Grossi realizza il rigore decisivo regalando l'ottavo scudetto alla Roma. 


Share on Facebook