Pisa in paradiso: Foggia bloccato, la serie B è nerazzurra

Non riesce l'impresa alla formazione guidata da mister De Zerbi. Davanti agli oltre 17000 dello "Zaccheria", il Pisa di mister Gattuso riesce a tener botta fino all'ultimo e, con l'1-1 finale, vola in serie B.

Pisa in paradiso: Foggia bloccato, la serie B è nerazzurra
In foto mister Gattuso, alla prima promozione in carriera. Fonte: www.tuttosport.com
Foggia
1 1
Pisa
Foggia: FOGGIA (4-3-3): Micale; Angelo, De Giosa (Maza, min. 59), Coletti, Di Chiara; Agnelli, Vacca, Riverola (Gerbo, min. 85); Sarno, Iemmello, Chiricò (Floriano, min. 84). Allenatore: De Zerbi
Pisa: PISA (4-3-3): Bindi; Golubovic, Lisuzzo, Crescenzi, Avogadri; Verna, Di Tacchio, Tabanelli (Ricci, min. 76); Varela (Peralta, min. 72), Cani (Eusepi, min. 62), Mannini. Allenatore: Gattuso
SCORE: 1-0, min. 88, Iemmello (RIG). 1-1, min. 94, Eusepi.
ARBITRO: Arbitro: Piccinini di Forlì Ammoniti: Di Chiara (min. 63), Agnelli (min. 81), Avogadri (min. 87). Espulsi: De Zerbi (min. 66), Gattuso (min. 66), Varela (min. 92)
NOTE: Finale di ritorno, playoff Lega Pro. La partita è stata giocata allo stadio "Zaccheria" di Foggia. Spettatori: 17000 circa.

FOGGIA - Niente da fare per il Foggia di De Zerbi, che non riesce ad andare oltre all'1-1 col Pisa di Gattuso. Troppo poco, infatti, per sperare nella promozione, visto il 4-2 in favore dei toscani nel match d'andata. D'altra parte capolavoro tattico di mister Rino Gattuso, alla prima promozione in carriera: grande merito anche ai calciatori, che senza particolari timori e difficoltà, sono riusciti ad annullare il gioco dei satanelli, da sempre spumeggiante, apparso oggi macchinoso, lento. Il Pisa è riuscito a conquistare proprio allo "Zaccheria", teatro da sempre di grande imprese da parte della squadra di casa, l'agognata promozione, meritatamente.

La gara

In uno "Zaccheria" rovente con oltre 17000 spettatori, Foggia e Pisa si danno appuntamento per quello che è l'ultimo atto del doppio confronto dal quale uscirà la quarta squadra promossa in serie B. I toscani sono reduci dalla straordinaria vittoria ottenuta all' "Arena Garibaldi" nel match d'andata per 4-2, i satanelli invece sperano nel fattore campo per cercare di ribaltare il risultato. Roberto De Zerbi conferma la squadra uscita sconfitta da Pisa, con Chiricò, Sarno e Iemmello a comporre il tridente. Risponde a specchio mister Gattuso con Cani, capitan Mannini e Lores Varela a comporre il trio offensivo.

Il primo tempo è avaro di emozioni: ci si aspetterebe l'assalto del Foggia, ma la retroguardia nerazzzurra, senza particolari patemi d'animo, riesce a tener botta. Il Foggia si affaccia dalle parti di Bindi con azioni confuse, derivate spesso da rimpalli favorevoli: al 23' minuto Iemmello si ritrova la palla tra i piedi e arpiona un diagonale ben parato dal portiere del Pisa. Per il resto tanto, inutile aggiungiamo, possesso palla: merito dei nerazzurri che, chiudendosi bene, snaturano il gioco dei padroni di casa rendendo sterili le sortite offensive e partendo in contropiede.

Nella ripresa, i satanelli riorganizzano le idee e si affacciano più frequentemente in area avversaria: al 53' minuto Vacca colpisce il palo con un preciso colpo di testa, illudendo il pubblico irrequieto di casa. Il goal però non arriva e l'ambiente rossonero inizia a palesare i primi segni di cedimento e nervosismo: iniziano a fioccare i gialli e, purtroppo, dalla tribuna centrale i tifosi iniziano a liberare la loro rabbia per il risultato, scagliando bottigliette d'acqua in campo verso la panchina toscana. Una di queste colpisce il tecnico del Pisa Gattuso, che viene medicato con una borsa di ghiaccio in testa: da qui il caos generale.

Gattuso colpito da una bottiglietta d'acqua lanciata dalla tribuna.

Le panchine vengono a contatto e l'arbitro sospende la partita per oltre 10 minuti. E come se non bastasse, uno sparuto gruppo di ultras foggiani della Curva Sud invade il campo. Entrano anche i poliziotti in assetto antisommossa e, con l'aiuto degli addetti ai lavori, riescono a placare l'ira dei tifosi e a ristabilire l'ordine tra le due panchine. De Zerbi e Gattuso non se le mandano a dire e, quindi, vengono espulsi tutti e due, per poter permettere il prosieguo della gara. Dopo il parapiglia si riprende a giocare, ma il copione non cambia: l'episodio sembra aver rafforzarto la convizione del Pisa di poter raggiungere l'obiettivo, tant'è che all'85' minuto Eusepi in contropiede rischia di mettere un punto fermo sulla questione, con un diagonale parato da Micale. Il Foggia con la forza della disperazione si getta in avanti e, Floriano, appena entrato al posto di Chiricò, riesce a procurarsi un calcio di rigore.

All'88' minuto Iemmello dal dischetto non sbaglia e, con la sua 36esima rete stagionale, regala ancora pathos al pubblico dello "Zaccheria". Nei cinque minuti di recupero successivi i padroni di casa, come normale che fosse, si gettano all'assalto dell'area di rigore ospite per cercare il secondo goal che permetterebbe di allungare la gara ai supplementari: ma i nerazzuri reggono e al 95' minuto, in contropiede, Eusepi chiude i giochi con un bel goal (1-1 finale), mandando in visibilio gli oltre 800 tifosi pisani e gettando nello sconforto i tifosi rossoneri, che però alla fine della gara ringraziano i loro calciatori, tra le lacrime e la delusione.

Resoconto. 

Una serie B meritata per il Pisa, raggiunta planando su un Foggia probabilmente mai all'altezza del doppio incontro: capolavoro tattico 100% Gattuso, che riesce, con questa promozione a rispondere a tutte le critiche additategli per il recente passato, vincendo una sfida che non lo vedeva per nulla favorito e annullando una delle squadre più forti di questo campionato, appunto il Foggia, definita per gioco il "Barcellona della Lega Pro". Un vero e proprio dramma dall'altra parte invece: il Foggia, tanto acclamato, di mister De Zerbi, degli attacanti come Iemmello e Sarno, non è risucito ad ottenere la promozione, fallendo per due volte l'obiettivo (prima quello della promozione diretta, poi quello dei playoff). Che ne sarà ora del sodalizio di Sales?.

Difficle immaginare un Foggia con i migliori interpreti in cabina di regia, viste le tantissime richieste. Difficile immaginare anche una permanenza di Roberto De Zerbi sulla panchina, viste le voci che lo vorrebbero in serie A a Crotone. Ora è tempo di rifondare in casa dauna, per recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione: la concorrenza, come sempre, sarà molto agguerrita e quindi è bene iniziare già da adesso a programmare.


Share on Facebook