Crotone, Nicola: "Crediamoci fino alla fine"

Il tecnico dei pitagorici analizza il match giocato contro la Roma di Spalletti

Crotone, Nicola: "Crediamoci fino alla fine"
Nicola analizza lo stop interno patito dai suoi contro la Roma

Perde ancora tra le mura amiche il Crotone. Dopo i tre punti lasciati alla Juventus appena quattro giorni fa, a banchettare allo Scida questa volta è toccato alla Roma di Spalletti che con il minimo sforzo si è imposta 2-0 nel lunch match della 24^ giornata di Serie A. Contesa decisa dai gol di Radja Nainggolan giunto sul finire di prima frazione, e quello di Edin Dzeko nel cuore della ripresa, reti che hanno condannato un Crotone comunque positivo, generso, ma limitato dalle scarse qualità tecniche della sua rosa.

Gli "Squali" rossoblù restano fermi al palo, in penultima posizione con soli 13 punti all'attivo. È sempre più dura la rincorsa verso la salvezza, ma Davide Nicola si presenta alla stampa per nulla abbattuto: "La mia squadra, aldilà delle sconfitte, sta fornendo buone prestazioni, è chiaro che è molto difficile fare punti con squadroni del calibro di Juventus e Roma. Tra l'altro abbiamo avuto poco tempo per preparare la sfida odierna contro i giallorossi".

Un Crotone sconfitto, ma uscito con dignità, a testa alta dal rettangolo di gioco: "I ragazzi mi sono piaciuti, chiaro che avevamo contro un avversario forte, la Roma come la Juve sono top club a livello europeo, hanno grandi palleggiatori e sono sempre alla ricerca della profondità. Mi hanno fatto paura, la Juventus è più solida in difesa, oggi siamo andati meglio perché il modo di giocare dei giallorossi forse si è sposato meglio con le nostre caratteristiche strutturali".

Resta durissima la rincorsa alla salvezza: "É un anno particolare, oserei dire il nostro anno zero. Siamo un gruppo giovane, costituito da calciatori che hanno come obiettivo quello di mettersi in mostra. Dobbiamo mettere in campo anche contro le "piccole" la stessa voglia ed intensità di quest'oggi, solo così possiamo avere ancora chance di salvezza. Non dobbiamo mollare".


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