Verso Bologna-Sampdoria: duello di blasone e gloria

Sfida interessante quella che vedrà contrapposte oggi pomeriggio il Bologna di Donadoni e la Samp di Montella, mutila dell'ormai interista Eder ma pronta a ripartire con Alvarez, Ranocchia e Fantantonio Cassano. Dall'altra parte, Giaccherini, Destro & co per continuare questo ottimo periodo.

Verso Bologna-Sampdoria: duello di blasone e gloria
Verso Bologna-Sampdoria: duello di blasone e gloria

Dici Bologna-Sampdoria, e pensi subito che assisterai ad un incontro, se non da piazze europee, quanto meno da parte sinistra della classifica. E invece, quello di oggi pomeriggio al Dall’Ara sarà il più nobile scontro salvezza della serie A, tra due squadre che, forti del loro blasone e del loro caldo tifo, dovranno cercare di uscire dalla zona spinosa della classifica. In realtà, naviga in acque piuttosto chete la rappresentativa emiliana, guidata da Roberto Donadoni, prima squadra della massima serie nostrana ad espugnare, e neanche con lo scarto minimo, il Mapei Stadium di Reggio Emilia-Sassuolo, la scorsa settimana. Per i rossoblù, 26 punti, dodicesimo posto in classifica e una discreta tranquillità, portata, se non dai punti, quanto meno dalla consapevolezza di essere in un periodo sì.

Diverso il discorso della Samp dell’ex Aeroplanino Montella, che arriva nel capoluogo emiliano con la diciassettesima piazza, equivalente a 23 punti. Lo scarto di soltanto 3 lunghezze sui diretti avversari è però scompensato in negativo dalla situazione psicologica dei blucerchiati, che arrivano a questo incontro così caldo con 3 sconfitte consecutive, e la consapevolezza di doversi guardare alle spalle dall’arrivo di un Carpi arrembante, che non solo non perde più, ma che ha lanciato un vero e proprio guanto di sfida per raggiungere quella salvezza che fino a poche settimane fa sembrava impossibile.

Bologna e Sampdoria, una sfida infinita. Le due torri contro il faro, Piazza Maggiore contro il porto, Lucio Dalla contro Fabrizio De André. Nelle ultime cinque giocate in Emilia, ben quattro pareggi e una vittoria dei padroni di casa, targata addirittura 2009. All’andata, vittoria della Samp per 2 reti a 0. Ma quello, non ci stancheremo mai di dirlo, era un altro Bologna. Oggi pomeriggio, la sfida è aperta.

Qui Bologna

Ritrova Masina, mister Roberto Donadoni, che potrà essere schierato nel 4-3-3 come terzino sinistro, dopo la squalifica per l’espulsione rimediata contro la Lazio. Non ci sarà ancora Zuniga, invece, colpito da un lutto; intorno al colombiano, a Reggio Emilia, si è stretta tutta la squadra, e ciò è evidente al momento del gol del 2-0 di Giaccherini, che ha mostrato al pubblico una maglia del collega e compagno, che sta vivendo certamente un momento doloroso e difficile. Per scardinare la difesa doriana, rafforzata dai nuovi innesti, Donadoni potrebbe scegliere di affiancare Brienza agli intoccabili Destro e Giaccherini. Vedremo, contro la Samp, il solito Bologna ammirato nelle ultime uscite, fatto di ripartenze veloci e gioco sulle fasce. Inutile dirlo, che l’uomo in più sarà ancora una volta Emanuele Giaccherini.

Qui Sampdoria

Vincenzo Montella affronterà la sfida del Dall’Ara orfano di Eder, vero e proprio tormentone di mercato ormai approdato a Milano, sponda nerazzurra. Opterà dunque per un modulo ad albero di Natale, il tecnico ex Catania e Fiorentina: 4-3-2-1, con Cassano unica punta supportato dal tandem Correa e Ricky Alvarez. L’argentino, ex dell’Inter, è arrivato da poco, e potrebbe giocarsi un ballottaggio con Carbonero. In linea di regia si rivede Soriano, anche lui accostato recentemente alla città della Madonnina, mentre la difesa rinnovata potrà fare affidamento sui nuovi innesti di lusso, Sala, Ranocchia e Dodò. Incognita Cassano: fino a qualche anno fa, il suo ruolo poteva essere quasi quello di un falso nueve. Con la mobilità attuale, sarà inevitabilmente il centravanti della squadra, ma i suoi piedi buoni, misti agli inserimenti del bel duo di trequartisti, potrebbero creare non pochi grattacapi alla difesa emiliana. Se da una parte abbiamo detto di fare attenzione a Giaccherini, dall’altra occhio a Fantantonio: in molti lo danno per morto, ma non sempre i gufi (come va tanto di moda dire di questi tempi) hanno ragione.

Bologna