Bologna - Cagliari 2-1, le parole del post-gara

Soddisfazione Donadoni, rammarico Rastelli. I commenti dei tecnici dopo l'anticipo delle 12.30.

Bologna - Cagliari 2-1, le parole del post-gara
Fonte immagine: Il resto del Carlino (foto Schicchi)

Il Bologna continua a raccogliere punti sul campo amico del Dall’Ara: nell’anticipo delle 12.30 della terza giornata di Serie A è arrivata la seconda vittoria stagionale, un 2-1 su un Cagliari grintoso ma da rivedere in fase difensiva. A essere decisivi sono stati i gol di Verdi e Di Francesco, a nulla è valsa la splendida punizione di Bruno Alves, se non ad accorciare le distanze.

Il tecnico degli emiliani, Roberto Donadoni, intervistato nel post-gara a Sky Sport, ha speso parole di elogio nei confronti proprio di Di Francesco, ancora in gol dopo la doppietta con l’under-21 azzurra: “La prospettiva se la sta costruendo, oggi è andato con gran cattiveria sulla palla, si sta sforzando e sta avendo grandi soddisfazioni, ha una professionalità che dà esempio a tutti”. Il giovane era in ballottaggio per una maglia da titolare, ma alla fine il tecnico ha scelto Verdi (in gol anche lui). Al 68’ l’ingresso del figlio dell’allenatore del Sassuolo, al 74’ il gol.

Soddisfazione dunque per il risultato ottenuto, tre punti che riscattano il brutto 5-1 subito a Torino coi granata, così commentato dal cisanese: “A Torino abbiam perso la determinazione, oggi questo non è successo ed è positivo. Dobbiamo migliorare, soprattutto nel capire i momenti in funzione dei fatti, ma è un risultato importante che fa morale ed aiuta l’ambiente. Giocare 95 minuti con questa temperatura non è facile”.

Regna invece il rammarico tra i sardi, espresso a Sky da Massimo Rastelli, nelle parole riportate da Gianlucadimarzio.com: “Abbiamo pagato gli episodi del gol di Verdi e l'espulsione di Storari. Marco ha preso la palla, ma accettiamo la decisione dell'arbitro. Peccato perché abbiamo fatto la gara dall'inizio”. E su Bruno Alves, autore anche del gol dell speranza: “Sapevamo che era un calciatore importante. Dobbiamo però lavorare tanto, le assenze dei nazionali non ci hanno permesso di lavorare con continuità". 


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