Cagliari, parla Melchiorri: "Ora mi godo ogni gol"

Nel bel mezzo della pausa per le nazionali, parla il centravanti di Rastelli, autore di tre reti da inizio campionato ad oggi

Cagliari, parla Melchiorri: "Ora mi godo ogni gol"
Federico Melchiorri (Corriere dello Sport)

Trecentoventotto minuti giocati e tre gol, questo il biglietto da visita di Federico Melchiorri dopo dodici turni di campionato. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, il numero nove rossoblù lancia alcuni messaggi a tifosi e compagni. Inizia analizzando la situazione di classifica dei rossoblu e le recenti pesanti sconfitte nelle ultime partite: "Se hai 16 punti, sei a +9 dalla terzultima e hai nove squadre dietro, devi fare solo una cosa: stare tranquillo. Fiorentina, Lazio e Torino sono tre squadre di punta e tre partite segnate da episodi particolari. Le abbiamo riviste, abbiamo fatto errori individuali. Il mister sa come cucire e rimediare, stiamo lavorando sodo. La tifoseria stia serena: abbiamo mezzi e testa per stare in A e per toglierci soddisfazioni".

L'attaccante parla poi della partita contro il Torino e della sua nuova posizione in campo: "Sapevamo che loro sarebbero partiti a mille, ci siamo fatti sorprendere. Il calcio è strano, ti condanna anche quando pensi di essere pronto. Ma non parlerei di problema generico, archivieremo anche le distrazioni. Il 4-3-3 mi piace. Sulla fascia ho spazio per esaltare la corsa. Ma il Torino non ha sbagliato nulla e ho avuto poche occasioni, a parte il gol, per rendermi pericoloso. Una partita difensiva ci sta, specie se sono gli avversari a dettarla in casa loro".

Qualche considerazione riguardo le proprie prestazioni e il prossimo match del Cagliari, in programma settimana prossima contro il Chievo: "In 3 gare da titolare ho giocato 328 minuti e segnato 3 gol. E contro l’Inter non mi hanno assegnato quello del 2-1... Il gol contro la Sampdoria al rientro è una gioia che non dimenticherò maiLa trasferta di Verona è fondamentale, vogliamo chiudere l’andata con 23 punti. Ho visto il Chievo contro la Juve: avversario ostico, intenso, corto. Non possiamo concedere nulla, meno che mai a Pellissier, letale sotto porta."

Per concludere, risponde così a chi gli chiede se si trovi meglio con Sau o con Borriello: "Diversi, ma fortissimi entrambi . Borriello tiene palla e mi permette di svariare, Sau può farti sempre la giocata e devo solo buttarla dentro. Ma chiunque giochi, conta solo fare punti a Verona".