Cagliari, Giulini fa marcia indietro: "La mia era solo amarezza, non cedo il club"

Il presidente rossoblu fa chiarezza sulle sue dichiarazioni, per poi parlare dei tifosi e della situazione dello spogliatoio.

Cagliari, Giulini fa marcia indietro: "La mia era solo amarezza, non cedo il club"
Tommaso Giulini, corrieredellosport.it

Giulini non lascia, anzi se possibile raddoppia. Il presidente del Cagliari in conferenza stampa ha voluto fare chiarezza su diverse voci circolate nelle scorse settimane legate al futuro della società sarda. Indiscrezioni spazzate via dal numero uno del club, pronto a restare al comando del Cagliari per provare a centrare il sogno delle coppe europee.

Giulini, davanti ai giornalisti, ha spiegato così la sua esternazione di qualche settimana fa, relativa ad una possibile cessione della società: "Io ho solo parlato di amarezza e non di altro. Sto parlando di progetti: traete voi le conclusioni. Ne sto leggendo di tutti i colori, anche di un presunto diritto di prelazione all'acquisto di Massimo Cellino: tutte fantasie." Il patron torna poi a parlare del pubblico cagliaritano, secondo lui poco partecipe delle sorti della squadra: "L'ultima gara è stata la più grande amarezza di quest'anno, non c'erano difficoltà o impegni di lavoro: vedere lo stadio mezzo vuoto mi ha fatto davvero stare male. E anche il mancato tutto esaurito con il Napoli non è stato un bel segnale. Certo, per come è andata poi a finire quella partita... Alone di negatività? Non si capisce perché pensavo di aver abbracciato il progetto di un'isola passionale. Il tifoso ama la sua squadra con passione. Il gioco? Ma ditemi voi: quando il Cagliari ha giocato negli ultimi anni esteticamente bene?"

Anche nello spogliatoio la situazione sembra essere poco tranquilla, soprattutto se collegata al nome di Storari. Qui Giulini alza le barriere: "Non voglio rispondere vale lo stesso principio delle situazioni legate a Dessena e Sau: i panni sporchi preferiamo lavarceli in casa. Ma smentisco categoricamente che ci sia un gruppo che giochi contro l'allenatore, non si vince una partita come quella con il Sassuolo se si vuole far fuori il mister. Lo dimostra un altro fatto prima e dopo la partita con l'Empoli due giocatori sono stati multati. E non sono Joao Pedro, Dessena o Sau. Altri due giocatori: dallo spogliatoio non è uscito uno spiffero. Eppure ci sarebbe stato il tanto per fare i titoli sui giornali." Infine Giulini blinda Di Gennaro"Leggo di una possibile partenza e invece la società ha deciso di puntare, sempre che il giocatore lo voglia, su di lui: ha numeri e qualità rari da trovare in Serie A."


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