Cagliari, la carica di Sau: "Possiamo fare meglio. Un sogno? Segnare di più e giocare nel nuovo stadio"

L'attaccante del Cagliari si è raccontato ai microfoni della "nuova Sardegna" analizzando la stagione della squadra di Rastelli e buttando lo sguardo anche al futuro.

Cagliari, la carica di Sau: "Possiamo fare meglio. Un sogno? Segnare di più e giocare nel nuovo stadio"
Cagliari, la carica di Sau: "Possiamo fare meglio. Un sogno? Segnare di più e giocare nel nuovo stadio"

"Ho un sogno, quello di fare tanti gol con la maglia rossoblu e far gioire i nostri tifosi. Mi piacerebbe inoltre tantissimo giocare nel nuovo stadio, non vedo l’ora che venga costruito”.

Marco Sau non si accontenta, bensì rilancia le sue ambizioni in ottica futura, vedendosi sempre vestito di rossoblù Cagliari, gli stessi colori che da cinque anni veste tra Serie A e B. Marco Sau è il Cagliari, e non ha la minima intenzione, nonostante qualche screzio di troppo e qualche voce che voleva il suo addio già a gennaio, di lasciare la Sardegna e la squadra di Rastelli

L'attaccante, nativo di Nuoro, ha inoltre ribadito con vigoria le ambizioni del presidente Giulini sempre più intenzionato a riportare il Cagliari nelle sfere alte del campionato: “Spero di fare in tempo a far parte della squadra che tornerà a giocare le Coppe Europee. Il Presidente ha progetti ambiziosi, sarei felice se potessi dare il mio piccolo contributo per aiutarlo a realizzarli". Successivamente, sulla possibilità di lasciare il Cagliari? "Mai posto il problema. Qui sono felice, sono a casa mia e godo della stima di tutti”. 

Inoltre, uno sguardo anche al suo rendimento stagionale, fatto di quattro gol ed altrettanti assist: “Potevo sicuramente fare qualcosa di più, ho segnato solo quattro gol. Domenica la fortuna non mi ha aiutato, peccato perché probabilmente avremmo vinto. Borriello ha segnato 10 gol, sono felice per lui, è un giocatore di grande livello”.

Infine, uno sguardo rivolto anche al ritorno di Ibarbo e, successivamente, al finale di stagione del suo Cagliari: “Non avrà problemi ad integrarsi in un ambiente che già conosce. Verrà accolto bene dal nostro gruppo. E’ un giocatore che ha numeri importanti e potrà darci una mano. Salvezza? Saremo tranquilli quando lo dirà la matematica. Quando scendi in campo pensi solo a portare a casa il risultato. Vogliamo arrivare il più in alto possibile”.