Catania,crisi senza fine...

Rossazzurri annichiliti dal Siena(1-4). Insorge il Massimino: cori ed insulti a dirigenza,squadra e soprattutto verso il tecnico Gigi De Canio

Catania,crisi senza fine...
Catania,crisi senza fine...

C'era una volta il Catania dei record. Nonostante siano passati soltanto pochi mesi dalla meravigliosa cavalcata della squadra di Maran,il ricordo di quel Catania sfavillante sembra ormai essere lontano anni luce. Anche quest'oggi,infatti,il pubblico del Massimino ha dovuto assistere ad una prestazione senza ne' capo ne' coda da parte degli uomini di Gigi De Canio. Un 1-4 perentorio,umiliante ad opera del Siena di Beretta che con gioco,grinta ed umiltà ha saputo reagire e rimontare il gol iniziale siglato da Sebastian Leto al 4' del primo tempo.Tra i senesi grande prestazione di Michele Paolucci,autore di 7 gol in maglia rossazzurra nel 2008-2009,applaudito ed omaggiato dai suoi ex tifosi al momento della sostituzione.

Catania in piena crisi tecnico-tattica:squadra spenta,eccessivamente vulnerabile,confusionaria e soprattutto in netta involuzione sul piano del gioco,con un De Canio che, al contrario di molti altri suoi colleghi subentrati,non è riuscito a dare quella scossa che tutti quanti gli affezzionati ai colori rossazzurri si auspicavano ed anzi pare aver peggiorato la situazione.

Proprio contro il tecnico ex Genoa si sono scatenate le ire, francamente giustificate, dei tifosi rossazzurri al Massimino. Con cori ripetuti durante tutto l'arco del match, hanno più volte invitato l'allenatore a farsi da parte; presi di mira anche giocatori (Andujar e Maxi Lopez su tutti) e dirigenti, tra cui in primis il presidente Pulvirenti ed il vice Pablo Cosentino, quest'ultimo oggetto misterioso da qualche tempo a questa parte.

Adesso però con la delicata sfida contro la Fiorentina di Montella alle porte,occore dare una sterzata netta ed impetuosa che dia il via ad una rimonta che appare ad oggi poco probabile se non impossibile. Gigi De Canio, dopo la pesante battuta d'arresto odierna, è più che mai sulla graticola; circolano già i nomi di Nestor Sensini, Rolando Maran ed addirittura Ciro Ferrara quali suoi sostituti.

Dai piani alti della società filtra al momento un silenzio assordante, anche se l'avvento di un nuovo tecnico sembrerebbe essere l'unica soluzione per ricaricare e dar nuova linfa ad un ambiente che, incredulo, sembra essere passato in una frazione di secondo dalle stelle alle stalle.

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