Chievo, bivio Maran. Via da Verona solo per una chiamata che vale l'Europa

Momento difficile per il Chievo e il futuro di Maran è tutto da scrivere.

Chievo, bivio Maran. Via da Verona solo per una chiamata che vale l'Europa
Rolando Maran, zimbio.com

Rolando Maran è un personaggio assolutamente poco mediatico e volenteroso di mostrarsi alle telecamere o sui social. La sua etica del lavoro e la sua professionalità lo spingono a pensare unicamente al campo e a come far migliorare di continuo la squadra che allena. Sulla panchina del Chievo sta portando avanti un percorso importante che le quattro sconfitte di fila raccolte in un finale di stagione senza più obiettivi per i gialloblu non possono assolutamente far cambiare nel suo giudizio. Come minimo, però, alla fine della stagione, Maran si siederà al tavolo con la dirigenza del Chievo per capire meglio il proprio futuro.

Dipendesse dal Chievo si andrebbe avanti con lui. Il presidente Campedelli è soddisfatto del suo lavoro e la tranquilla salvezza ottenuta anche in questa stagione è un malloppo più che sufficiente per guadagnarsi la riconferma. Come è normale che sia per qualsiasi professionista, però, anche Maran non potrebbe restare indifferente ad una chiamata da parte di una piazza diversa, sia a livello ambientale che di obiettivi di classifica, rispetto a quella del Chievo. Se non dovesse arrivare, è giusto chiarirlo, il tecnico sarebbe pronto anche a prolungare il proprio accordo con Campedelli. Prima, però, di precludersi qualche possibilità legata al futuro meglio guardarsi intorno e aspettare che la situazione legata ad alcune panchine si possa sviluppare con maggiore chiarezza. Non mancano, infatti, le squadre che potrebbero puntare su Maran in caso di cambio di guida tecnica.

Quella che avrebbe meno problemi a convincerlo a lasciare Verona sarebbe la Fiorentina. Paulo Sousa sembra essere arrivato al capolinea e Corvino potrebbe scegliere Maran per inaugurare un nuovo ciclo con la viola. Se davvero si muovessero da Firenze, Maran non avrebbe dubbi: l'Europa è un obiettivo viola in ogni stagione e gli investimenti sul mercato sono diversi da quelli che può concedersi il Chievo. Situazione intermedia, invece, per Genoa e Sassuolo. Preziosi non è nuovo a ribaltoni, anche se Juric potrebbe riguadagnarsi la conferma in questo finale di stagione. La tradizione del club e il calore del pubblico di Marassi potrebbero convincere Maran ad accettare in caso di chiamata. Discorso più sportivo, invece, quello legato al club di Squinzi. Di Francesco e Berardi potrebbero cambiare aria e allora per ritentare l'ingresso in Europa i neroverdi potrebbero puntare proprio sull'allenatore del Chievo.