Denis - Tonelli: cronistoria di una brutta domenica

Il capitano dell’Atalanta rifila un cazzotto al difensore reo secondo lui di aver minacciato di morte la sua famiglia. E Maccarone definisce Denis un “vigliacco”.

Denis - Tonelli: cronistoria di una brutta domenica
Lite negli spogliatoi tra Denis e Tonelli

Al fischio finale le luci dovrebbero spegnersi sul campo e magari dopo un bel duello i giocatori avversari dovrebbero stringersi la mano con un sorriso sul volto e da buoni sportivi. Ma quello che è accaduto domenica a Bergamo ha lasciato tutti sorpresi e stupiti, dopo che l’attaccante e capitano dell’Atalanta Denis ha rifilato negli spogliatoi un pugno sullo zigomo di Tonelli che gli ha procurato un brutto taglio sotto l’occhio e quando il match era finito ormai da 15 minuti. Dopo questo gesto il giocatore bergamasco, che stava insieme a Cigarini, è fuggito via evitando il parapiglia che si stava formando dopo l’accaduto.

E l’accusa la fa a voce alta il capitano dell’Empoli Massimo Maccarone: “Credo che Denis sia un vigliacco. Ha tirato un cazzotto a Tonelli da dietro negli spogliatoi. Parliamo tanto di violenza e poi succedono queste cose tra calciatori. Lorenzo ha subito un colpo sotto l'occhio e credo si sia rotto il naso. C’erano anche le luci spente negli spogliatoi, come se fosse tutto pronto per non far vedere l'episodio. I due calciatori hanno litigato in campo, sono volate parole ma ciò non si giustifica con i pugni. Denis ha mandato avanti un suo compagno, ha colpito e poi è scappato. Io sono il capitano e ho voluto raccontare come sono successe le cose perché tanto si verrà a sapere dai giornali". Poi, durante il viaggio di ritorno della squadra, Maccarone ha avuto la telefonata di Cigarini e ha così dichiarato: “Cigarini, dopo le mie dichiarazioni in sala stampa, mi ha giurato sui propri figli che lui non ha nessun coinvolgimento in quello che è successo e che non era assolutamente d'accordo con German Denis per aggredire Tonelli. Visto che ho due figli anche io, non ho motivo di non credergli. Detto questo rimane la gravità di quello che ha fatto Denis".

Ma il dg della squadra orobica Pierpaolo Marino risponde così: “Tonelli non si è rotto niente, non ha riportato danni particolari. Il giocatore sta bene. È deprecabile la reazione di Denis, ma lui è un uomo buono, fa anche della beneficienza, non è un pazzo. So che c’è stata una minaccia di morte da parte di Tonelli: questo tipo di minacce possono far perdere la testa a chiunque, anche ad uno come Denis. È vero che c’è stata una reazione, però c’è stata anche una provocazione grave, gravissima”.

Nella giornata di ieri i due giocatori sono intervenuti anche sui social. Denis ha pubblicato una foto che ritraeva lui e la sua famiglia e dicendo: “Che un collega ti dica in campo ti auguro a te e alla tua famiglia la morte dopo che è finita la partita mi ha "ammenciato" (minacciato,) davanti a mio figlio!!!".  La risposta di Tonelli è stata immediata: “Non ho minacciato nessuno tanto meno un calciatore/padre con un bambino accanto.  Ho preso un cazzotto a tradimento da un vigliacco che è pure scappato e non ha avuto il coraggio di affrontarmi, e nonostante questo sono stato pure squalificato...questa è la giustizia! Ma adesso dico basta! Basta ad accuse ingiuste, basta all'ingiustizia in generale. No alla violenza!”

Infatti sono arrivati anche i provvedimenti del giudice sportivo che ha squalificato per cinque giornate Denis e per una giornata Tonelli. Ma l’Empoli presenterà ricorso per la squalifica subita dal suo difensore il quale, tramite il suo avvocato Sommella, ha annunciato che sporgerà denuncia all’attaccante argentino per il pugno ricevuto.


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