Empoli, è solo sfortuna o c’è dell’altro?

La squadra di Giampaolo non sembra giocare con lo stesso spirito del girone d’andata e mostra un ingiustificabile nervosismo nei suoi uomini cardine.

Empoli, è solo sfortuna o c’è dell’altro?
Empoli, èsolo sfortuna o c’è dell’altro?

Se dopo la partita col Frosinone si poteva pensare alla sfortuna per le tante occasioni sprecate e per la buona prestazione della squadra, adesso nel post Sassuolo sono diversi i punti interrogativi che serpeggiano nell’ambiente empolese, incapace di ritrovare la mentalità che ha reso protagonista la squadra toscana fino a qualche giornata fa.

La partita di domenica scorsa con il Sassuolo serviva per ritrovare fiducia contro una squadra sì forte ma in crisi di risultati quanto l’Empoli. E il match si era messo subito sui giusti binari con l’espulsione di Missiroli seguita dal gol di Zielinski servito perfettamente da Saponara. Ma incredibilmente l’Empoli ha gettato tutto via con prima l’ingenua espulsione di Tonelli che si è beccato il secondo giallo per rimediare all’altrettanto ingenuo errore di Zambelli su rimessa laterale, dopo di che Berardi ha trovato un gran gol che ha riportato il match sul punteggio di parità. Ma nel secondo tempo l’Empoli non ha iniziato col piglio giusto subendo la doppietta di Defrel in rapida frequenza, a nulla è valso il rigore trasformato da Maccarone che ha ridotto solo le distanze di una sconfitta comunque cocente.

Ma ciò che più deve preoccupare il tecnico Giampaolo è l’eccessivo nervosismo mostrato dalla squadra nelle ultime partite. In particolare in quella con il Sassuolo dove si vede un Tonelli che dopo l’espulsione mima il gesto delle manette come fece Mourinho nel match con la Sampdoria del 2010 (l’allenatore portoghese fu squalificato per 3 turni), un Paredes che si lamenta in continuazione con l’arbitro, un Saponara che rimedia un inutile cartellino giallo che gli farà saltare il match di sabato con la Roma e che esce applaudendo polemicamente i tifosi del Sassuolo. Senza dimenticare che Livaja era in tribuna perché ha scontato parte della punizione prevista dopo che con il Frosinone se n’è andato negli spogliatoi prima della fine del match, oppure che Mario Rui era assente per l’altrettanta inutile ammonizione con il Frosinone per un battibecco con un giocatore avversario, insomma un periodo non tranquillo dal punto di vista nervoso e questa è un’anomalia per un ambiente come quello di Empoli e per l’ottima posizione in classifica della squadra toscana.

Inoltre quello che si nota in queste partite è anche la mancanza di cattiveria agonistica della squadra, spesso si è ricorsi alla sfortuna per giustificare questo periodo ma 7 partite senza vincere iniziano ad essere tante e quindi la sensazione è che l’Empoli abbia perso un briciolo delle motivazioni che aveva nel girone d’andata, dove ha vinto partite anche facendo un solo tiro in porta ma mostrando comunque un gioco più fluido e una solidità difensiva di alto livello. Le assenze in difesa in questo senso si fanno sentire, perché Costa manca da 8 partite, Camporese ed Ariaudo devono ancora metabolizzare al meglio i movimenti della linea difensiva e Tonelli non è assolutamente il difensore che abbiamo ammirato nel girone d’andata.

E per il prossimo match con la Roma è assoluta emergenza in difesa. Tonelli sarà squalificato almeno un turno, Costa è indisponibile, Camporese difficilmente recupererà, Ariaudo e Cosic non sono al meglio fisicamente ma essendo gli unici centrali difensivi rimasti stringeranno i denti nel match con la squadra capitolina. Ci sarà il rientro di Mario Rui che riprenderà il posto sull’out di sinistra, mentre Giampaolo dovrà capire come sostituire al meglio Saponara con Krunic suo sostituto naturale ma con un Buchel in più che potrebbe rinforzare fisicamente il centrocampo vista la forza dell’avversario. Considerazioni che farà il tecnico dell’Empoli per giocarsela al meglio contro la squadra più in forma del campionato e lanciata verso il terzo posto.

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