Tonelli: "La Nazionale è un sogno che si avvera"

"Non so quante chance ho di andare all'Europeo ma il mio obiettivo è di dare il massimo"

Tonelli: "La Nazionale è un sogno che si avvera"
Tonelli: "La Nazionale è un sogno che si avvera"

Prima chiamata in Nazionale per il difensore dell'Empoli Lorenzo Tonelli. Il centrale toscano ha vissuto una settimana molto intensa e bella con la convocazione in Nazionale e il trasferimento al Napoli che sarà ufficiale nelle prossime settimane. Ha parlato in conferenza oggi a Coverciano per raccontare questa sua esperienza con la maglia dell'Italia.

"Sono molto contento della chiamata in Nazionale, è un sogno che si avvera, io vengo dalla Settignanese, qui vicino, e mi chiedevo sempre se mai sarei entrato da giocatore qui a Coverciano. Ci tengo a fare a bene anche se devo dire che è molto dura, i ritmi sono elevati ma proviamo tutti a giocarci le nostre carte per abituarsi. Non so quante chance ho di andare all'Europeo ma il mio obiettivo è di dare comunque il massimo. Conte è un allenatore molto preparato, lavora tanto e c’è tanto da imparare, anche perchè ogni allenatore porta qualcosa di nuovo. Per allenatore intendo solamente Conte, adesso non penso nè a Giampaolo nè a Sarri. Ripeto, sono qui per imparare ed onestamente già essere qui è me è un successo, resterei anche per fare il portaborraccie (ride, ndr.). Tra Conte e Sarri ci sono differenze soprattutto sul modo di difendere, Sarri, come Giampaolo, preferisce che il difensore guardi la palla mentre Conte è più improntato sull’uomo, sul lavoro sul campo sono molto simili, soprattutto sul confronto che hanno con i giocatori.

L'interesse della Fiorentina? C'erano state delle voci, un interesse, ma non è mai stato concreto. Per un giocatore è difficile da dire: siamo dei mercenari, io compreso... A parità di squadre, non c'è il romanticismo, ma vai dove puoi avere più possibilità. Rappresentare la mia città, Firenze, mi avrebbe fatto piacere, ma parliamo del nulla perché non c'è mai stato niente di concreto. Sono felice delle scelte che ho fatto e che sto facendo, non ho niente da recriminare.

Giampaolo? E' da Milan, ne sono sicuro. A prescindere dalla bravura sul campo, è intelligente, sa adattarsi ed è un uomo che ha vissuto esperienze non positive e sa cosa voglia dire venire da certi posti. Farà bene ovunque andrà, ha tutte le potenzialità per farlo".


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