Empoli - Pescara, incrocio salvezza

Zeman all'ultima spiaggia, Martusciello per cancellare il recente periodo.

Empoli - Pescara, incrocio salvezza
Foto: Empoli/Twitter

Sette sconfitte di fila, un filotto negativo che rischia di contaminare un'intera stagione. L'Empoli è quartultimo, perde spesso, non segna quasi mai. Martusciello è ancora in sella, ma cresce la paura. La zona rossa, solo qualche settimana fa estremamente distante, è ora a un passo e al Castellani si presenta un Pescara rabbioso. Dentro o fuori, per l'Empoli, ancor di più per gli ospiti. 13 punti, 2 successi, di cui uno a tavolino. Questo il magro bottino di un campionato sorto sotto altri auspici. Zeman è un'idea, una "sensazione" a cui attraccare la speranza di permanenza in A. "La partita più importante dell'anno", difficile confutare le parole del tecnico del Pescara. Vincere per rinviare l'epilogo, avvicinare o superare il Palermo, stringere nella morsa l'Empoli. 

Empoli 

4-3-1-2, Martusciello riparte dal suo credo. Le recenti battute d'arresto non comportano una rivoluzione tattica, un trequartista - El Kaddouri - e due attaccanti, presumibilmente Marilungo e Thiam. Diverse le opzioni nel settore avanzato, a disposizione, infatti, anche Maccarone, Pucciarelli e Mchedlidze. In regia il fido Buchel, le mezzali sono Krunic e Croce. 

L'unico dubbio del tecnico risiede nel comparto di difesa, Veseli è in vantaggio su Bellusci. Costa completa il pacchetto centrale, mentre i due esterni bassi sono Laurini e Pasqual. 

Skorupski; Laurini, Veseli, Costa, Pasqual; Buchel, Krunic, Croce; El Kaddouri; Thiam, Marilungo

La conferenza di Martusciello 

Pescara 

4-3-2-1 per Zeman. Sulla trequarti abbonda la qualità, Benali, in splendida condizione, si muove sull'intera linea, alternandosi con Caprari. Ai due, il boemo chiede giocata e ripiegamento, corsa e affondo. Bahebeck è il terminale ultimo, Cerri siede in panchina. Indisponibile Gilardino. 

Muntari garantisce adeguata protezione ai quattro dietro, Memushaj è elemento di equilibrio, Coulibaly una splendida realtà. A protezione di Fiorillo, da destra a sinistra, Zampano, Bovo, Campagnaro e Biraghi. 

Fuori causa - oltre al citato Gilardino - anche Pepe, Vitturini e Stendardo. 

Fiorillo; Zampano, Bovo, Campagnaro, Biraghi; Muntari, Memushaj, Coulibaly; Caprari, Benali; Bahebeck

La conferenza di Zeman 


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