Serie A - Martusciello: "La retrocessione fa ancora male, ma tifavano tutti Crotone"

L'ex tecnico dell'Empoli, raggiunto dai microfoni di Antenna 5, ha detto la sua a mente fredda sulla retrocessione della sua squadra, sottolineando, oltre ai suoi errori, anche come tutt'Italia alla fine tifasse Crotone.

Serie A - Martusciello: "La retrocessione fa ancora male, ma tifavano tutti Crotone"
Giovanni Martusciello. Fonte:http://www.spaziomilan.it

La lotta è stata entusiasmante, ma alla fine a gioire è stata solo una delle due. Nei primi mesi del 2017 infatti una rimonta del Crotone sull'Empoli quart'ultimo sembrava impossibile. Invece i calabresi sono riusciti nell'impresa di rimontare i toscani, annullando un distacco che sembrava incolmabile. L'ex tecnico toscano Giovanni Martusciello è stato raggiunto dai microfoni di Antenna 5 per commentare quella che è stata una disfatta. Il tecnico ha spiegato ampiamente dove ritiene di aver sbagliato, ma nota anche come, quando il Crotone ha iniziato a carburare, tutti abbiano iniziato a tifare per i pitagorici, autori di due mesi da top club.

Martusciello spiega le sue emozioni dopo il fallimento di Empoli e parla degli errori che ha commesso nel corso della stagione: "Provo un enorme vuoto, perché retrocedere come siamo retrocessi noi fa molto male. Non nascondo che in questi ultimi giorni sto cercando di capire cosa è successo, chiaramente ho forti responsabilità sull’andamento di questa annata, la ferita è ancora aperta e non ho la necessaria lucidità per un’analisi completa. Ho gravi colpe per quello che non sono riuscito a trasmettere alla squadra in termini di carattere, di come ero io: forse ho preteso troppo da ragazzi che avevano altri sentimenti. La colpa non è della squadra, è solo mia, poi è chiaro che in una stagione dove si è complicato tutto velocemente ci sono anche altre componenti e mi dispiace molto per la gente."

Il tecnico poi continua, spiegando il perchè durante la stagione abbia assunto un atteggiamento che a molti è parso eccessivamente arrogante: "Mi dispiace per Empoli e per la mia famiglia. In alcuni momenti ho assunto un atteggiamento che ad alcuni è apparso arrogante, ma credetemi: sono tutto fuorché questo e lo dimostrano i miei venti anni ad Empoli. A volte l’ho fatto di proposito per togliere responsabilità e pressione alla squadra, perché realizzavo questa fragilità che poi si è vista nel girone di ritorno. A volte ho assunto invece un atteggiamento di difesa perché sono stato attaccato a livello personale: su alcuni siti mi hanno apostrofato in maniera molto deprecabile: quando poi mi venivano poste determinate domande è chiaro che vedevo il diavolo dall’altra parte e mi son chiuso dando un segnale sbagliato."

Nell'ultima settimana molti hanno parlato di un possibile "biscotto" tra Empoli e Palermo, ai danni del Crotone, ma nessuno ha dubitato della Lazio, che invece è stata sconfitta allo Scida: "La pressione mediatica? Non penso solo ad Empoli, nell’ultima settimana tutta Italia ci ha fatto pesare il fatto che noi si fosse in difetto ad essere un punto sopra e si è badato solo alla professionalità del Palermo e non della Lazio, tutta Italia tifava Crotone”.