Fiorentina, Montella: "Pensiamo al Palermo, poi a fine campionato parleremo del futuro"

Montella, intervenuto nella classica conferenza del sabato pomeriggio, non vuole parlare del futuro, ma ci tiene a mantenere alta la tensione dei suoi ragazzi in vista della sfida di Palermo. Una vittoria darebbe alla Fiorentina la matematica certezza della partecipazione alla prossima Europa League

Fiorentina, Montella: "Pensiamo al Palermo, poi a fine campionato parleremo del futuro"
Fiorentina, Montella: "Pensiamo al Palermo, poi a fine campionato parleremo del futuro"

Vincenzo Montella, intevenuto nella conferenza stampa del sabato pomeriggio, alla vigilia di Palermo - Fiorentina, non ha voluto parlare del futuro, preferendo soffermarsi sulla insidiosa sfida di domani.

Il tecnico viola non si fida assolutamente del Palermo, squadra che ha stupito per lunghi tratti in stagione: "Sappiamo che la partita di domani rappresenta delle insidie, l'avversario ha dimostrato di essere validissimo. Noi ci giochiamo qualcosa in più, siamo concentrati".

Montella si sofferma poi sulla probabile formazione che dovrebbe scendere in campo domani pomeriggio, elogiando il lavoro di Ilicic in questo ultimo periodo, e chiarendo la posizione di Mario Gomez : "Ilicic è molto abile a giocare tra le linee, a leggere le situazioni. Può fare anche la seconda punta. Il 4-3-1-2 presuppone due attaccanti come Salah, però cerchiamo ogni volta di mettere in campo i calciatori nelle condizioni migliori. Gomez è un professionista, è un giocatore importantissimo. In questo momento ho fatto altre scelte, domani vediamo. L'ho tenuto fuori solo per una valutazione globale sulla squadra. Non ho mai avuto nessun problema personale con lui. Non si è rifiutato di scaldarsi, gli ho chiesto io di fermarsi".

Non potevano assolutamente mancare le domande sul futuro di Montella, ancora poco chiaro: "Andrea Della Valle non l'ho sentito, già quando era venuto la scorsa settimana ci aveva avvertito che stava fuori dieci giorno per lavoro. Del futuro parleremo quando lo riterranno opportuno, sono a disposizione come sempre. Ferrero lo conosco da tempo, è romano e sposato a Firenze e talvolta per amicizie comuni ci troviamo a cena. L'ho sempre detto alla società, non c'è mai stato nessun contatto professionale. Ci siamo visti ieri sera, ma per caso. Con la società ci confrontiamo spesso, è vero che ho palesato le mie intenzioni in senso generale ma mi sembra prematuro parlare dei contenuti. C'è grande stima reciproca, tengo molto a questo aspetto. L'importante è parlare e dirsi le cose in maniera responsabile e civile, pensando al bene della Fiorentina che a volte viene tralasciato. C'è da capire se ci sono i presupposti per andare ancora a braccetto insieme".

Infine l'allenatore campano prova a dare un giudizio sulla stagione della sua Fiorentina, arrivata alle porte della finale di Coppa Italia e di Europa League: "Abbiamo provato ad essere competitivi in tutte le competizioni e quasi fino in fondo ci siamo riusciti. Credo sia una stagione positiva. Rigoristi? Si nasce, è anche allenabile come situazione ma solo in partita quando ci sono condizioni specifiche. La squadra ha dimostrato di avere ancora voglia di vincere e lo ha fatto ad Empoli e con il Parma. Dobbiamo dimostrarlo ancora domani per centrare l'obiettivo che dobbiamo portare a termine".