Fiorentina, Sousa in conferenza prima della Roma: "Gara normale, vittoria unico obiettivo"

Il tecnico ha parlato alla vigilia del big-match della nona giornata, che prevede anche il ritorno di Salah a Firenze, ma per il portoghese "fischiarlo è inutile".

Fiorentina, Sousa in conferenza prima della Roma: "Gara normale, vittoria unico obiettivo"
Fiorentina, Sousa in conferenza prima della Roma: "Gara normale, vittoria unico obiettivo"

Più di una semplice partita, anche se difficilmente gli allenatori lo possono ammettere. O almeno, Paulo Sousa non lo ammette. La sua Fiorentina si prepara ad affrontare la Roma in una gara caldissima che può essere decisiva anche per la vetta del campionato, ma non ci arriva certamente nel momento migliore, visto che nelle ultime due gare sono arrivate due sconfitte, sul campo del Napoli e soprattutto in casa col Lech Poznan. Oggi in conferenza stampa, Sousa ha parlato anche di questo: "Sono state due gare diverse, giovedì abbiamo coperto male e gli abbiamo consentito di andare in goal su transizione e palla inattiva. Ci è mancata rottura per allungare i nostri avversari. Noi abbiamo 5 principi di gioco su cui lavoriamo, è una base, poi ogni match ti porta difficoltà nelle due fasi e su questo dovremo darci input per continuare a crescere affinchè il giocatore sia più pronto tatticamente e migliori l'intesa tra i reparti".

Sulla partita: "Vincendo otterremmo più dei semplici tre punti, perchè è una diretta concorrente. Siamo consapevoli delle nostre difficoltà, ma possiamo competere in ogni partita sperando che le qualità del nostro gioco ed individuali bastino per battere i giallorossi. Loro hanno un organico di livello altissimo, vogliono vincere lo scudetto ed investono per farlo. In fase offensiva sono ancora più forti che in fase difensiva, per questo voglio colpirli controllando il gioco ed il pallone Voglio una squadra ambiziosa, coraggiosa, che pensa soltanto a vincere".

Ma la sfida di domani è attesissima anche per il ritorno di Mohamed Salah a Firenze dopo le polemiche estive: "Quando giochi in una società e poi la affronti da ex, hai sentimenti diversi. Io ho sempre avuto grande rispetto per tutti i club dove ho giocato e questo mi lascia molto contento. Detto questo credo che le energie dei tifosi debbano essere dirette verso di noi. A volte è l'indifferenza che fa più male. Poi ovviamente prenderanno le loro decisioni e si esprimeranno come meglio credono. Ho letto delle cose sul trattamento subito dai nostri tifosi a Napoli incredibili, eppure ci hanno sostenuto sempre. Per questo sono molto orgoglioso di essere l'allenatore della loro squadra".

Sousa deve anche fare a meno di un giocatore importante sulla sinistra: "Marcos Alonso non si è ancora mai allenato, ma speriamo di recuperarlo. Non ha avuto problemi muscolari in carriera, è giovane, vediamo. Una settimana senza allenamenti non fa perdere la condizione". E su Babacar: "E' migliorato ma deve farlo ancora tantissimo, ha bisogno di spazio dietro le difese avversarie. Attacca bene la profondità con la sua potenza, se ci sono squadre basse come il Lech che ti levano spazio ti serve altro. Gli serve miglior intesa sui movimenti e con gli altri giocatori".

In conclusione, parole anche riguardo al pericolo Pjanic, in particolare sui piazzati. Sousa è sbrigativo e ha un metodo efficace per porre rimedio: "Abbiamo basato la nostra rifinitura sul possesso palla ed il controllo del gioco. Tenendo il pallone nella loro metà campo siamo automaticamente lontani dalla zona Pjanic".

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