Fiorentina, riscatto a Poznan?

Battere il Lech per ri-agganciare chi guida e inseguire, con legittima speranza, il passaggio del turno.

Fiorentina, riscatto a Poznan?
Fiorentina, riscatto a Poznan?

Ribaltare l'andata e riconquistare nobiltà europea, dopo le due scoppole patite per mano di Basilea e Lech al Franchi. La Fiorentina chiede al viaggio in Polonia significative risposte alle fatiche di Coppa, cornice che mal si accoppia alla divertente campagna di A. La massima serie italiana sorride al gioco rapido, in verticale, di P.Sousa, la corsa oltre i confini nazionali è invece foriera di contro-prestazioni e punti interrogativi. Al giro di boa, quarta uscita questa sera, l'undici viola si vede fanalino di coda di un gruppo senza padroni. Il Basilea guida a quota sei, ma la candidatura del club svizzero deve fare i conti con il passo falso interno contro i portoghesi del Belenenses. Due compagini a quota quattro, Belenensens appunto, e Lech, la Fiorentina ferma a tre, in virtù della potente affermazione in casa dei lusitani. 

La seconda trasferta del girone d'Europa accompagna Sousa e i suoi in Polonia, di fronte il Lech, corsaro a sorpresa a Firenze. Squadra di differente caratura, ma temibile, ancor più in casa. Ecco perché, in una gara da dentro-fuori, il tecnico viola sceglie di proporre la miglior Fiorentina possibile, senza pensare alla visita domenicale sul campo della Sampdoria di Zenga. Alla squadra costruita da Della Valle manca ancora una fisionomia definita quando l'undici iniziale viene alterato. Il variare degli interpreti varia il risultato finale, questa è la pecca attuale a cui deve porre rimedio Sousa. 

Nel 4-3-3 in campo questa sera, in porta spazio a Sepe, con Tatarusanu che si accomoda in panchina. Gonzalo Rodriguez dirige il settore di difesa, Astori e Tomovic ai lati. Badelj e Vecino nel mezzo, Kuba, l'uomo più atteso, a destra, con Bernardeschi, confermato come esterno di centrocampo, sul fronte opposto. Qualità sulla trequarti, con Ilicic e Borja Valero a ispirare Kalinic. Assente, per squalifica, Rebic.

Jan Urban si affida al 4-2-3-1, con Buric tra i pali e linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Kedziora, Arajuuri, Dudka e Ceesay. Tralka e Linetty duo a protezione della difesa, con annessi compiti di costruzione. Tre giocatori alle spalle del riferimento d'attacco, Hamalainen. Pawlowski è il perno centrale, ali offensive Gajos, a destra, e Lovrencsics, a sinistra. 

Fischio d'inizio alle 21.05, dirige Ozkahya. 

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