Fiorentina, manca l'ultimo tassello: Mammana o De Maio?

Lisandro Lopez è un'ipotesi sempre più remota, la dirigenza viola sta provando a portare in Toscana l'argentino. L'ex Brescia ora in forza al Genoa è la prima alternativa.

Fiorentina, manca l'ultimo tassello: Mammana o De Maio?
Fiorentina, manca l'ultimo tassello: Mammana o De Maio?

Rinforzato prima il centrocampo, poi l'attacco. Manca solo un reparto da puntellare per regalare a Sousa una rosa ancora migliore di quella già precedentemente a sua disposizione. La Fiorentina esce dal mercato di gennaio più forte, più solida e più lunga, soprattutto nel caso in cui dovesse arrivare anche il tanto agognato difensore centrale che andrebbe a unirsi a Tomovic (fresco di rinnovo), Roncaglia, Gonzalo e Astori. In 4 per tre posti, con due competizioni impegnative da giocare. Troppo pochi.

L'idea dei Della Valle e di Sousa era inizialmente quella di puntare su un rinforzo d'esperienza (Mexes era il nome principale), sfumata ben presto. Così, si sono fatte concrete ipotesi anche in prospettiva, a partire da Fazio e Lisandro Lopez. Se per il primo la trattativa si è di fatto arenata (e l'infortunio al titolare Vertonghen obbliga il Tottenham a non cedere dei difensori), per il secondo il Benfica alza il muro: rifiutata un'offerta da 5 milioni più 1,5 di bonus, da capire se la Viola ci riproverà.

A Firenze infatti sono stati tutti stregati da un classe 1996 del River Plate, Emanuel Mammana. Il giovane argentino è un difensore capace di giocare sia da centro-destra che da centro-sinistra, ma anche da libero alla Gonzalo Rodriguez e ha anche coperto le fasce. Un giocatore duttile, come piace a Sousa, che lo vorrebbe come quinto rinforzo per la propria retroguardia. Il prezzo è alto: nel contratto c'è una clausola da 10 milioni, il River dovrebbe accontentarsi di 8, ma l'offerta della Viola è di 6, anche se è in cordo un blitz a Buenos Aires per parlare con la dirigenza dei Millionarios.

Non dovesse andare a buon fine, l'alternativa principale sarebbe Sebastian De Maio. Un'opzione totalmente differente, un classe 1987 che conosce bene il campionato italiano, avendolo saggiato prima col Brescia e poi con il Genoa. Attualmente però nel grifone sta trovando meno spazio, quindi potrebbe partire. Certo, anche alla Fiorentina non sarebbe un titolare, ma quantomeno lotterebbe per qualcosa di prestigioso. Si potrebbe chiudere sulla base di un prestito, ma attenzione all'agguerrita concorrenza.

Zarate, Tello, Tino Costa e ora un difensore. Paulo Sousa potrebbe forse anche pensare a un cambio di modulo, viste la tantissime alternative a disposizione ora: azzardare una difesa a quattro con Roncaglia o Tomovic terzini a destra, pensare anche a magari un 4-2-3-1 o a un più classico 4-4-2. Insomma, con questa rosa la Fiorentina si può modellare come si preferisce, mantenendo sempre la stessa identità. E chissà magari riuscire finalmente a riportare un trofeo in Toscana...


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