Fiorentina, mercato sotto le aspettative, più di quantità che di qualità

In questa finestra di mercato i viola hanno avuto l'opportunità di portare a Firenze nomi importanti in grado di aiutare la squadra a consolidare il terzo posto. Occasione sprecata.

Fiorentina, mercato sotto le aspettative, più di quantità che di qualità
Fratelli Della Valle

Dalla finestra di mercato invernale ci si aspettava qualche colpo importante per migliorare alcuni reparti. La Fiorentina sta disputando un bel campionato, è terza in classifica, e ha l'obbligo di mantenere la posizione in vista di una possibile qualificazione alla Champions League. Peccato che sia stato invece un mercato strano, inoltre difficile da giudicare. Sono partiti un po' di giocatori, sostituiti da nomi che hanno destato numerosi dubbi nelle menti dei tifosi.

E' arrivata gente come Zarate, Tino Costa, Kone, Benalouane e Tello. Nomi che possono essere sicuramente considerati discreti, ma non è detto che siano alla fine quei nomi utili a migliorare squadra e gioco. Quali erano i reparti da migliorare? Uno sicuramente l'attacco, per rimpiazzare "Pepito" Rossi, partito per la Spagna. Al suo posto è arrivato Mauro Zarate dagli inglesi del West Ham. L'argentino in questa prima metà di Premier è spesso partito dalla panchina, faticando a conquistarsi un posto da titolare fisso. Ha segnato 3 gol in 15 partite. Si è lontani dal Zarate che fece magie a Roma in maglia biancoceleste. Per lui non sarà difficile fare meglio dell'attaccante italiano, e chissà che Firenze non lo consacri di nuovo come fece Roma. Oltre a lui è stato preso in prestito il giovane Tello, cresciuto nella cantera del Barcellona. Attaccante veloce più portato ad assist e cross che ai gol. Ha giocato sia nella prima squadra del Barcellona che nel Porto. Le potenzialità ci sono e potrebbe definitivamente esplodere in maglia viola.

Altro reparto dove si è operato è stato il centrocampo, che ha visto gli addii di Mario Suarez e di Verdù. Sono stati presi Tino Costa e, nell'ultimo giorno di mercato, Kone. Il primo ha già esordito con la maglia viola nella partita contro il Torino. Il secondo invece ha giocato pochi minuti fin adesso, per colpa di un infortunio che lo ha tenuto fuori da metà Ottobre ad inizio Gennaio. Di sicuro non è un giocatore in formissima, pronto per giocare, visto che probabilmente non ha ancora i 90' nelle gambe, però come rincalzo potrebbe andare bene. Sia Tino Costa che Kone, se sono in giornata, possono rivelarsi idonei al gioco della Fiorentina, ma ci sono troppi "se". E nel calcio con i "se" non si fa nulla. Sarà il campo a parlare.

Anche in difesa è arrivato un volto nuovo, solo per la Fiorentina, visto che ha già giocato in Serie A, ovvero Benalouane. Il difensore centrale arriva dal Leicester di Ranieri. Anche lui non si può considerare un giocatore con minuti nelle gambe, visto che in Premier ha giocato in 4 partite totalizzando soltanto 67'. Sotto il punto di vista della quantità, come acquisto può essere azzeccato, ma non si può dire lo stesso sotto quello della qualità. Va bene comprare giocatori, ma se si vuole provare a mantenere la posizione, servono giocatori pronti a fare bene da subito e di qualità.

In conclusione, non è stata una delle migliori campagne acquisti condotte dalla società viola. Si poteva, e probabilmente si doveva, fare di più. Tentare di spendere qualche soldo in più per portare nomi un po' più importanti e di peso. Anche perché in tutto ciò si deve dare atto al fatto che questo mercato è stato in buona parte auto finanziato grazie alle cessioni di Suarez e di Matos. Mercato non sufficiente, da 5 in pagella.


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