La Juve passa al Franchi, Sousa: "Li abbiamo messi in difficoltà con il nostro gioco"

Il tecnico dei viola a fine partita: "Gli episodi possono succedere, fa parte del gioco, la Juve comunque non ne ha bisogno"

La Juve passa al Franchi, Sousa: "Li abbiamo messi in difficoltà con il nostro gioco"
Paulo Sousa, Foto Germogli

La Juventus vince 2-1 a Firenze nella gara della trentacinquesima giornata del campionato di Serie A ed è a un passo dallo scudetto. Buona partita disputata dai viola, come ha confermato Paulo Sousa al termine della gara ai microfoni di Premium: "Queste partite ti danno energie extra, soprattutto a livello mentale. Per me la cosa più bella è vedere con continuità quello che abbiamo preparato da inizio stagione, li abbiamo messi in difficoltà con il nostro gioco. La mia intenzione è creare una cultura vincente, che si avvicina attraverso un gioco propositivo, con il controllo dell'avversario con il possesso palla. Episodi arbitrali? Ci stanno, abbiamo giocato entrambi con intensità. Purtroppo ci hanno penalizzato, bisogna andare avanti cercando di aiutare gli arbitri".

Il tecnico della Fiorentina ha poi continuato: "Stiamo riuscendo in tutto questo, con il riconoscimento dei ragazzi che sentono di crescere e di poter competere con una squadra come la Juventus, che ha cultura vincente. Sappiamo che durante la stagione è difficile mantenere sempre questo livello, ma vogliamo arrivare a giocare così in ogni partita. Lavoriamo per questo.Sappiamo che c'è bisogno di un certo tipo di qualità in più per competere al livello della Juventus. A me piace sognare ma sono realista: abbiamo dimostrato di poter competere a questi livelli, ma per arrivare alla fine a giocarsi qualcosa di importante dobbiamo alzare il nostro livello. Tutti abbiamo dato il massimo, io e i ragazzi. Per avvicinarsi ad un modello come quello della Juve". In molti sostengono che Sousa sia "stanco mentalmente": " In altre esperienze ero sempre il primo protagonista del campionato, qui in Italia è bello competere con gli altri colleghi, che comportano sempre diverse difficoltà e ti fanno crescere. Qui in Italia non sono il primo protagonista, come ero altrove; ho lavorato tanto da inizio stagione, ho speso molte energie ma voglio continuare a spenderne. Ed è vero, c'è stato un momento in cui mi sono sentito stanco. Devo imparare e gestire meglio queste energie".

Anche Daniele Pradè, ds della Fiorentina, ha commentato la sconfitta per mano della Juventus: "Reazione della squadra? E' arrivata, la squadra esce a testa alta. Sarà durissima dormire stanotte. Questa è una ferita, ma mi sento di essere orgoglioso di questo gruppo. L'atteggiamento è una cosa fondamentale, ma non riesco mai a rimproverare qualcosa alla squadra sotto il profilo del sacrificio. Può essere mancata intensità, magari qualche episodio, ma in questa squadra ci sono uomini molto seri. Tutti si comportano sempre nella maniera giusta. Il gol di Berna? Quell'episodio poteva dare un altro senso alla gara. La Juve è fortissima, ma in svantaggio si sarebbe potuta aprire di più. Quell'episodio poteva cambiare tutto" Chisura sul futuro di Sousa: "Siamo molto sereni, stiamo programmando il futuro. Stasera dobbiamo rammaricarci solo per lo 'sculo' che abbiamo visto. Quando ha detto del suo calo mentale mi è piaciuto molto. Parole che mi hanno colpito molto, si è guardato dentro. La proprietà è molto presente, il Patron soffre insieme a noi e la proprietà è molto molto forte".