Pantaleo a 360°

Corvino, intervistato dal Tgr Rai Toscana, fa il punto sulla situazione in casa viola. Da Bernardeschi e Chiesa a Paulo Sousa e l'Europa

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Pantaleo a 360° - Getty images

Pantaleo Corvino, direttore generale dell’area tecnica della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni del Tgr Rai Toscana.

“Ieri forse non è stata tra le partite più belle ma essere riusciti a vincerla, contro una squadra che ne ha fatte soffrire tante, è stato importante”.

Sull'obiettivo Europa: "Quando si dice che la squadra ha le potenzialità e le capacità per arrivarci non credo che si dica una bugia. È una considerazione che parte dal primo posto della prima parte nella scorsa stagione. Avendo confermato quella squadra deve essere possibile. Fino adesso abbiamo pareggiato molto”.

"Son rimasto ammaliato dal gioco attraverso il possesso palla. Ci sono però pro e contro, questi contro ci stanno penalizzando molto in difesa. Questo a difesa del gioco dell’allenatore e di alcuni singoli, che non meritano queste critiche eccessive”.

Sul mercato e la difesa: "Abbiamo tenuto conto di avere come centrali titolari Gonzalo e Astori. Serviva l’equilibrio finanziario per questa campagna acquisti. Abbiamo dovuto fare scelte alternative ad Astori e Gonzalo, prendendo un difensore da oltre 200 partite in Serie A e un giovane sul quale lavorare per il futuro. Poi tutto è migliorabile”.

Sul rinnovo di Gonzalo Rodriguez: “Abbiamo fatto una proposta importante, ma evidentemente dall’altra parte non c’è stata convinzione. Nelle trattative ognuno cerca di tirare dalla propria parte. Restiamo convinti che la nostra sia una proposta importante”.

Su Bernardeschi ed il non-rinnovo: “Sarebbe bello chiederlo a chi ha scritto l’articolo de La Gazzetta dello Sport. Io sto alle parole di Federico, che si sente la maglia viola addosso, quindi cercheremo di trattenerlo a tutti i costi”.

Sul disegno di Chiesa fatto dal bambino: “Ha fatto piacere a tutti, anche a noi. È stato bello. Lo abbiamo invitato ad una gara interna nostra per fargli conoscere di persona Chiesa e gli altri giocatori della Fiorentina”. Parlando del giocatore aggiunge: "L’abbiamo voluto blindare con cinque anni di contratto quando ancora non era conosciuto. Quest’estate abbiamo rifiutato di mandarlo a giocare altrove, ed è stato bravo Sousa a crederci. Bravo a capire le potenzialità e le qualità”.

Su Kalinic"Ha dimostrato di avere valori importanti, e ci trasmette quello che abbiamo sempre detto: la scritta vendesi non la mettiamo su nessuno. Quando doveva dire la sua l’ha detta in maniera chiara”.

Infine il futuro di Paulo Sousa: “Lui è il nostro allenatore e avendo una clausola da poter esercitare entro aprile, adesso non è il nostro primo pensiero. Queste cose però vanno condivise”. Ma Sarri piace? “Sì”.