Fiorentina, Sousa in conferenza stampa: "Ci sono dei limiti e ne sono consapevole"

Le parole del tecnico viola alla vigilia della gara contro l'Atalanta: "Qual è la vera Fiorentina? Quella ambiziosa, che cerca, propone, crea e fa gol. Nella maggioranza dei 90 minuti abbiamo grande controllo, creiamo più degli altri. Certe volte siamo più concreti, altre volte meno".

Fiorentina, Sousa in conferenza stampa: "Ci sono dei limiti e ne sono consapevole"
Fiorentina, Sousa in conferenza stampa: "Ci sono dei limiti, e ne sono consapevole"

La Fiorentina è attesa domani sul campo dell'Atalanta per il lunch match della 27esima giornata di Serie A. Come di consueto, Paulo Sousa è intervenuto nell'odierna conferenza stampa pre match. Andiamo a sentire le sue parole!

Una partita non facile per i viola, di fronte c'è la rivelazione del campionato ovvero l'Atalanta di Gasperini: "La Fiorentina ci arriva allo stesso modo delle altre settimane. Prepariamo la partita con tutto l’entusiasmo necessario per vincere. Sicuramente viviamo una piazza con molto entusiasmo, meritatamente per quello che stanno facendo. Questo ci deve dare ancora più gioia e maggiore voglia di vincere. E migliorare i nostri errori che ci sono costati diversi punti. Faccio i complimenti a Gasperini e a tutta la squadra stanno facendo benissimo. Auguri fino alla fine del campionato, sono questi gli esempi che servono per spingerci a migliorare".

Ma qual'è la vera Fiorentina?: "Quella ambiziosa, che cerca, propone, crea e fa gol. Nella maggioranza dei 90 minuti abbiamo grande controllo, creiamo più degli altri. Certe volte siamo più concreti, altre volte meno. Quello che siamo difensivamente non ci lascia vincere le partite. Ci sono dei limiti, e ne sono consapevole. Io sto anche cercando di nascondere quello che è la mia perfezione chiara della rosa, quel che serve per fare un passo in più ed essere molto più competitivi. Ne sono consapevoli il direttore e la società perché ci ho sempre parlato, dal giorno uno". 

Molte le critiche sulla difesa dei viola, l'analisi di Sousa: "Già l’anno scorso dicevo, anche quando vincevamo, che non eravamo una squadra imbattibile. Solo che facevamo più gol dei nostri avversari, abbiamo sorpreso. Quando abbiamo iniziato la stagione lo scorso anno le aspettative erano molto più basse di quello che abbiamo raggiunto, lo dicevate anche voi giornalisti. Appena è calato l’entusiasmo gli errori sono saltati fuori sempre più. La mia analisi, di quello che ho vissuto con la squadra l’anno scorso, l’ho fatta la prima volta che sono stato con il direttore, ho relazionato quello che secondo me si poteva fare per migliorare la società. Il resto dipendeva dalla società, io cerco di allenare quelli che ho".

E continua: "La maggior parte dei gol sono presi su palla inattiva. Dobbiamo migliorare. Possibilità di far giocare calciatori che hanno giocato poco? Oggi non è diverso da quello che abbiamo fatto all’inizio della stagione. Cerchiamo sempre di vincere le partite. Sui giovani, possiamo dire che servono quelli che ci aiutano a migliorare. L’unico che posso aggiungere è Hagi. Ha molta qualità, dall’inizio della stagione lavora con noi. Ha bisogno di più tempo per maturare. Spero di dargli la possibilità di giocare più minuti competitivi in campo".

Le ultime sulle condizioni dei giocatori viola: "Ilicic? Si è allenato ieri, Bernardeschi ancora no. Federico ha sempre dato la sua disponibilità, tant’è che io non ho mai commentato quello che lui ha fatto (le infiltrazioni per poter giocare). Per un allenatore questa disponibilità è straordinaria, hanno voglia di aiutarci a raggiungere più vittorie possibili. Non devo essere io, però, a dire queste cose pubblicamente. Babacar? Come tutti gli altri ha la possibilità di giocare dall’inizio o dalla partita. Sta facendo molto bene, crescendo a livello tattico. Non è un giocatore che pensa il calcio solo per sé stesso, sta migliorando la sua capacità di interagire con gli altri reparti e con il suo. Chiesa? Ha avuto una naturale opportunità per giocare e per esprimere le sue qualità. E’ la prima cosa che ho deciso di fare quando ho scelto la strada dell’allenatore: voglio fare crescere i ragazzi che alleno".

Chiusura sul futuro dell'allenatore portoghese: " L’analisi sul mio futuro non viene fatta in questo momento, si farà più avanti. Per me è importante ciò che posso controllare, in allenamento per cercare di vincere più possibile".

[fonte sito fiorentina]

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