Fiorentina, Cognigni non ci sta: "Da anni gli arbitri ci frenano"

"Ogni volta che arriviamo al rush finale, succede sempre qualcosa" dice il presidente alla Gazzetta dello Sport, con un suggerimento: "Le tecnologie garantirebbero limpidezza". E non le manda a dire nemmeno al tecnico Paulo Sousa.

Fiorentina, Cognigni non ci sta: "Da anni gli arbitri ci frenano"
Fiorentina, Cognigni non ci sta: "Da anni gli arbitri ci frenano", www.fiorentinauno.com

La sconfitta nel derby con l’Empoli, oltre ad essere inaspettata, ha frenato violentemente le ambizioni di una qualificazione europea per la Fiorentina. In un turno che sembrava favorevole sulla carta anche rispetto agli impegni delle avversarie, i Viola sono usciti sconfitti contro una squadra che non vinceva in trasferta da novembre e che si era imposta al Franchi solo un’altra volta nella sua storia, quasi venti anni fa. L’ambiente è una polveriera: già da tempo i tifosi hanno preso le distanze dalla dirigenza e soprattutto dall’allenatore, con contestazioni esplicite.

Il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni, sabato pomeriggio ha abbandonato la sua postazione in tribuna già al termine del primo tempo, vista la prestazione fornita in campo, ed oggi, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, dice la sua sulla situazione: “Ci prendiamo tutte le responsabilità per la sconfitta. Contro l’Empoli, con tutto il rispetto per i nostri avversari, la Fiorentina doveva vincere. Non è la prima volta che soffriamo contro squadre che si chiudono. In diverse partite abbiamo risolto la gara nei minuti finali, stavolta il gol lo abbiamo subito”.

Inevitabilmente si finisce a parlare dell’operato di Mazzoleni: “La stampa è stata unanime nel definire l’arbitraggio del derby disastroso. Da anni ogni volta che la Fiorentina arriva nel rush finale a lottare per un traguardo c’è sempre qualche episodio clamoroso che ci frena. E di questo siamo stufi. Alcuni arbitri con noi sono particolarmente sfortunati. Abbiamo sempre reagito in maniera corretta, ma la compostezza non rende meno gravi errori che ci penalizzano. Il rigore negato alla Fiorentina, il rigore assurdo fischiato contro, l’espulsione di Kalinic che ci priva del nostro centravanti in un momento cruciale. Francamente è troppo. Vogliamo essere noi artefici del nostro futuro. Non altri. Non sto dicendo che c’è un complotto. Non voglio pensarlo. Ma non si può sempre tacere”. Con una proposta per il futuro: “Servono nuove politiche e nuove tecnologie: vogliamo un calcio paritario per grandi, medie e piccole. L’errore umano ci sarà sempre e bisogna accettarlo, ma bisogna evitare che gli errori diventino ripetuti e clamorosi. Siamo favorevoli alle tecnologie per garantire uno svolgimento dei campionato limpido e specchiato”.

Al termine del match, in conferenza stampa, il tecnico Paulo Sousa aveva invitato la società ad essere più presente ed a farsi sentire in tema arbitrale; il presidente risponde così: “Ha ragione: a ognuno il suo compito. Di certe cose deve parlare e occuparsi la società. A lui spetta invece far giocare bene la squadra in questo finale di stagione e possibilmente aiutarla a vincere”.

In chiusura anche un elogio alla tifoseria: “Apprezzo molto il senso di responsabilità dei nostri tifosi: sono tra i più corretti senza mai perdere passionalità e calore. Ma proprio per questi comportamenti sani chiediamo rispetto ed attenzioni. L’eleganza non deve essere scambiata per debolezza. Non vorremmo che sbagliare, nei confronti della Fiorentina, fosse considerato da qualcuno poco importante o meno importante rispetto ad altri club. I nostri tifosi sappiano che non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a obiettivi ambiziosi. Sappiamo di dover prendere decisioni concrete, ne parleremo appena pronti. Non servono proclami, ma fatti”.