Fiorentina, senza Kalinic tocca a Babacar

Data la squalifica del croato, molto probabile lo schieramento dal primo minuto del senegalese come unica punta contro l'Inter. Lui che sa come far male ai nerazzurri.

Fiorentina, senza Kalinic tocca a Babacar
Il momento dell'espulsione di Kalinic, www.fiorentinanews.com

Il movimentato post partita del derby contro l’Empoli sarebbe potuto essere più pesante, ma comunque priverà la Fiorentina di Nikola Kalinic per due giornate, contro Inter e Palermo. Il club viola sta valutando in queste ore il ricorso, perché sembra che il croato stesse rivolgendo espressioni ingiuriose non al direttore di gara Paolo Silvio Mazzoleni, bensì a qualcun altro, in modo da ridurre ad un turno la pena comminata all’attaccante.

In attesa di sviluppi, però, Paulo Sousa è costretto a fare a meno del suo bomber principe per il match contro l’Inter, partita che poserebbe la pietra tombale sulle ambizioni residue della Viola per qualificarsi all’Europa League in caso di sconfitta. Così, il tecnico portoghese studia le alternative per sopperire all’assenza di un attaccante capace di segnare 19 reti finora in stagione: l’opzione più probabile è lo schieramento di Khouma Babacar al centro dell’attacco. In questo caso i tifosi della Fiorentina possono sorridere, perché il senegalese ha segnato due reti in quattro partite ai nerazzurri, compreso il rocambolesco goal che decise al novantesimo la sfida dell’Artemio Franchi nella scorsa stagione, vinta 2-1. In più, i numeri del classe ‘93 sono tutt’altro che da disprezzare: 11 reti in 25 presenze – di cui solo 14 da titolare – che fanno di Babacar il terzo miglior marcatore stagionale, dopo Kalinic e Bernardeschi, ed il migliore per media reti – una ogni 123 minuti.

Il vero dubbio è su chi sosterrà Babacar al fianco di Bernardeschi: Ilicic sta deludendo in ogni prestazione, anche da subentrato, e quindi contro l’Inter spazio a Saponara – anche se contro l’Empoli ha deluso – o all’avanzamento di Borja Valero, visto anche il rientro a pieno ritmo di Vecino in mezzo al campo. Più remota l’ipotesi del falso nueve, con uno fra Tello o Bernardeschi nel ruolo e le due mezze punte più larghe a formare un tridente, magari con l’inserimento dal primo minuto di Federico Chiesa, uno dei pochi insieme all’ex Barcellona a salvarsi nel derby.