Serie A: Sassuolo-Fiorentina termina in parità. Le voci dei protagonisti

In conferenza stampa, Di Francesco analizza la gara del 'Mapei Stadium'. Corvino e Bernardeschi le voci della Viola nel dopo gara.

Serie A: Sassuolo-Fiorentina termina in parità. Le voci dei protagonisti
Serie A: Sassuolo e Fiorentina termina 2-2. Le voci dei protagonisti

Pareggio pirotecnico tra Sassuolo e Fiorentina. Quattro gol, due calci di rigore. Una gara dalle mille emozioni, ma anche dai tanti episodi discutibili, in cui l'arbitro ha avuto un bel da fare per evitare di perdere il controllo delle operazioni. Chiesa ha aperto le danze, Politano e Iemmello hanno illuso il Sassuolo, punito al 94^ minuto dal gol dell'implacabile Bernardeschi. Un pareggio che accontenta maggiormente i neroverdi, ormai privi di particolari motivazioni ed obiettivi da raggiungere. Per la Fiorentina si complica ancora di più la rincorsa ad un posto in Europa League.

Ai microfoni di Sky Sport Eusebio Di Francesco analizza così il 2-2: "Si è rivista una bella squadra, soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato bene. Stiamo terminando il campionato in crescendo, tutto sommato sono soddisfatto di ciò che i ragazzi stanno esprimendo sul campo. Spiace per come abbiamo subìto il gol del 2 a 2, potevamo gestire meglio la palla. Siamo un gruppo giovane, ci è mancata quella dose di malizia necessaria per scaraventale la palla in tribuna, e quindi perdere un pò di tempo, spezzando il ritmo dei nostri avversari". Su Adjapong, il tecnico dice la sua: "E' un ragazzo dalle grandi qualità, ha fatto bene. Sull'azione del primo tempo, lui era in ritardo ed ha commesso fallo. Ci sta, sono azioni di gioco e spesso ti manca quella lucidità per temporeggiare, invece di agire con irruenza". Infine, alla doanda sul suo futuro, Di Francesco glissa: "Sto valutando, in settimana avrò un incontro con la società e chiarirò maggiormente le mie idee. Non è semplice prendere questo tipo di decisioni, pondererò bene tutti gli annessi e connessi e prenderò la decisione finale solo a campionato concluso".

A parlare, nel post gara di Sassuolo-Fiorentina, è il dg Pantaleo Corvino"Gli errori dell’arbitro? Determinante è stato sul gol del 2-0 annullato e sul rigore inesistente e l’espulsione. I ragazzi hanno dato il segnale di voler lottare fino alla fine. State vedendo tutti gli errori che stanno condizionando le nostre partite. Il pareggio al 94’ è importante, il Sassuolo nelle ultime partite non ha concesso nulla a nessuno: la squadra voleva dare una segnale importante a tutti e ci è riuscita. I cori dei tifosi? Tifosi, società e stampa devono essere un corpo unico per provare a coronare certi obiettivi, creare divisioni non fa bene a nessuno, specie alla squadra che nei momenti difficili ha bisogno di tutti. I punti perse contro le piccole? Questa squadra è capace di vincere contro Inter, Juve e Roma ed ha quasi battuto Napoli e Milan: questo vuol dire che la rosa è di qualità. A fine stagione tireremo le somme e quindi faremo tutte le analisi del caso, oggi non è tempo di farle: certo ci dispiace che una grande squadra non sia riuscita ad essere tale con le più piccole. 56 punti non sono pochi, siamo in linea con gli altri campionati ma siamo rammaricati per i punti persi con le piccole. Gli errori dal dischetto? È giusto che facciate queste domande al tecnico, non a me. Al 90’ abbiamo ringraziato i ragazzi che ci hanno permesso di rialzarci dopo la bastonata di Palermo che ci poteva permettere di lottare a pieno titolo per l’Europa”.

Delusione anche nelle parole di Bernardeschi, autore del gol del definitivo 2-2: "Sappiamo che è difficile, come lo sapevamo prima. Ci siamo complicati la vita ma non molliamo mai. Questo si dovrebbe vedere, ma non si vede tanto. E ci fa un po' male. Ci è mancata lucidità nella gestione in molte partite, abbiamo buttato via partite e punti che erano alla nostra portata. Sappiamo quali sono i nostri sbagli e lavoriamo per migliorare. Non è facile con questo ambiente, però. Non ero al 100% e si vedeva, ma sono tranquillo. Dispiace per questa squadra perché è fatta di grandi uomini e calciatori e non meritiamo questo trattamento. Io e Berardi insieme? Sì, è un grande talento e gli auguro il meglio".


 

 


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