Fiorentina, l'ambiente è nel caos più totale

Cori di contestazione dei tifosi verso la proprietà e la squadra durante il match con il Sassuolo, Andrea Della Valle risponde con parole dure: si aprono diversi scenari per il prossimo futuro.

Fiorentina, l'ambiente è nel caos più totale
Lo spaccato di tifosi Viola a Sassuolo, www.sportmediaset.mediaset.it

Ancora una volta, nel lunedì post giornata di campionato ci si ritrova a dover commentare un risultato negativo della Fiorentina. A Sassuolo, il goal di Federico Bernardeschi all’ultimo respiro ha evitato la sconfitta, ma il 2-2 del Mapei Stadium, seppur arrivato in 10 contro 11, non può essere soddisfacente. Dopo la rete di Iemmello per il momentaneo 2-1 per i neroverdi, i tifosi presenti a Reggio Emilia hanno intonato cori di contestazione pesanti verso il tecnico Paulo Sousa e la proprietà, in special modo contro Andrea Della Valle, tanto che il patron ha voluto rispondere al termine della gara: “Non ho sentito i cori dei tifosi, ne parleremo tra qualche settimana perché ho tante cose da dire. Trovo incomprensibile l’atteggiamento di questa minoranza verso di noi e soprattutto nei miei confronti. Tutti fanno errori, anche noi ne abbiamo fatti in questi anni, ma non da creare questo tipo di situazione ambientale. L’amarezza è tanta e mi porta avanti solamente la passione. Questa situazione mi prende in contropiede, tra qualche settimana farò le mie riflessioni perché questo non lo capisco proprio”.

Anche Bernardeschi – che si è lasciato andare ad un gesto di evidente nervosismo dopo la sua rete, ma non è dato sapere verso chi - ha voluto dire la sua al termine della partita, ai microfoni di Premium Sport: “Questa squadra è fatta di grandi uomini, non meritiamo questo trattamento. Non è facile lavorare con questo ambiente”, lasciando diversi dubbi sull’effettivo rinnovo del suo contratto.

Durante il match contro il Sassuolo, al Franchi la squadra femminile della Fiorentina vinceva lo Scudetto di categoria di fronte a circa 8mila tifosi, che non hanno perso l’occasione di farsi sentire anche da lì: “Un’Europa insperata non cambierebbe il giudizio sull’annata, la linea di pensiero non si sposta... cantiamo per la maglia e non per chi la indossa” recitava uno striscione esposto in curva Fiesole.

Dunque, l’ambiente è completamente spaccato, nemmeno l’ingresso nello staff dirigenziale di un idolo come Giancarlo Antognoni ha calmato le acque e le parole amare di Della Valle aprono anche alla possibilità concreta di una cessione della società, oltre che alla già certa rivoluzione tecnica che verrà operata in estate. La qualificazione in Europa League è ancora possibile vista la serie di risultati pessimi delle avversarie, ma a nessuno sembra più interessare: quel che conta è poter contestare.


Share on Facebook