La Fiorentina continua a perdere pezzi. L'ultimo ad abbandonare la bottega viola è Hrvoje Milic, laterale croato classe '89. L'ex Hajduk Spalato ha lasciato questa mattina il ritiro di Moena per recarsi in Grecia per sostenere le visite mediche con l'Olympiakos, squadra che disputerà i preliminari di Champions League contro il Partizan Belgrado. Milic lascia l'Italia dopo una sola stagione, con uno score di 19 partite (9 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte) realizzando 4 assist.

E' l'ennesima cessione della società, sempre più nel mirino di una tifoseria infuocata e con una valanga di contestazioni che sono arrivate e arriveranno. Tutto è iniziato con l'insensato mancato prolungamento del contratto di Gonzalo Rodriguez, capitano e pilastro di una difesa che senza di lui non è apparsa poi così decisa. Il discorso si è poi dilungato su un altro emblema di squadra e tifosi, Borja Valero, con lo spagnolo che tra le lacrime è stato costretto a lasciare Firenze e ad accasarsi all'Inter. Guadagni? Assolutamente niente, solamente contestazioni e malumore da ogni parte che non hanno portato nulla a livello economico (Rodriguez a costo zero e Valero per poco più di 5.5 milioni). In attesa di altre illustri cessioni quali Kalinic e Vecino, la Fiorentina proverà a consolarsi con l'exploit di Federico Chiesa, ma la sensazione è che per il momento ci sia una società incapace di trattenere per un maggior numero di tempo i suoi gioielli.

Corvino e soci, tuttavia, dovranno giustificarsi di fronte ai tifosi esponendo l'elevato budget da investire sul mercato. Due sono le idee percorribili per farsi "perdonare" almeno in questo ultimo periodo dell'era Della Valle: acquistare, coltivare e lanciare giovani talenti seguendo modelli internazionali come Porto e Benfica, per poi rivenderli a cifre elevate in modo da registrare una plusvalenza da reinvistare su altrettante promesse in giro per il mondo. Oppure puntare sui ragazzi messi in esposizione da Stefano Pioli nel corso dell'ultima amichevole. Stiamo parlando di Milenkovic, Hagi, Zekhnini e Rebic. Sono due modelli simili tra di loro, ma alla Fiorentina e alla città di Firenze interessa solamente vedere una squadra competitiva e che viaggi nelle zone alte della classifica come ai tempi di Prandelli e Montella. Urge una risposta, possibilmente veritiera.