Empoli e Genoa non si fanno male: è 1-1 al Castellani

Poche emozioni e poco spettacolo. Niang segna ancora, ma non basta agli uomini di Gasperini raggiunti nella ripresa dal gol di Barba propiziato da un grave errore di Perin.

Empoli e Genoa non si fanno male: è 1-1 al Castellani
EMPOLI
1 1
GENOA
EMPOLI: EMPOLI: (4-3-1-2): SEPE; LAURINI (SOMMA 77'), RUGANI, TONELLI (BARBA 6'), MARIO RUI; VECINO, VALDIFIORI, CROCE; SAPONARA (VERDI 54'); TAVANO, MACCARONE. ALL. M.SARRI
GENOA : GENOA: (3-4-3): PERIN; RONCAGLIA, DE MAIO, BURDISSO; EDENILSON (IZZO 69'), RINCON, BERTOLACCI,BERGDICH; IAGO FALQUE (KUCKA 63'), NIANG (BORRIELLO 80'), PEROTTI. ALL. G.GASPERINI
SCORE: 1-1 NIANG 27', BARBA 66'.
ARBITRO: ARBITRO: FABIO MARESCA, AMMONISCE: BURDISSO (G), BERTOLACCI (G), MARIO RUI (E), VALDIFIORI (E).
NOTE: SI GIOCA PER LA 26^ GIORNATA DI SERIE A TIM. STADIO CASTELLANI DI EMPOLI, CALCIO D'INIZIO: ORE 15.00

Non vanno oltre il pareggio Empoli e Genoa, che al Castellani non regalano un grande spettacolo calcistico, e anzi per lunghi tratti deludono le aspettative di un match rivelatosi, poco divertente ed emozionante. Il vantaggio di Niang nel primo tempo sembrava a ver spianato la strada agli uomini di Gasperini che stavano controllando senza grandi problemi il match, poi riaperto nella ripresa dal pasticcio di Perin sul quale Barba si è avventato per il definitivo 1-1. Per il Genoa è un'occasione persa, mentre l'Empoli sorride per un punto che allontana sempre più la squadra di Sarri dal terzultimo posto occupato dal Cagliari.

Mister Sarri per allungare la striscia positiva della sua squadra si affida ancora una volta all'attacco evergreen formato da Tavano e Maccarone, supportati da Saponara. A centrocampo vengono riproposti Croce, Valdifiori e Vecino, mente in difesa si rivede Laurini sulla corsia di destra. Anche Gasperini, conferma molti degli uomini che hanno pareggiato nel derby della lanterna con l'unica notivà rappresentata dalla presenza di Bergdich al posto di Kucka nel centrocampo a quattro. Confermato l'attacco leggero Iago-Niang-Perotti

I primi minuti non regalano molte emozioni, se non l'infortunio alla caviglia che costringe Lorenzo Tonelli  ad abbandonare il terreno di gioco dopo soli cinque minuti. I ritmi restano bassi, e il bel gioco fatto vedere nelle ultime uscite dall'Empoli tarda ad arrivare. Molti errori caratterizzano la prima frazione di gioco che di certo non soddisfa gli amanti del calcio. L'Empoli cerca di farsi pericoloso sugli sviluppi di palle inattive, il Genoa invece, tenta di agire di rimessa, affidandosi alla velocità delle tre freccie offensive. I Genoani però intuiscono le difficoltà Empolesi e iniziano ad aumentare i loro ritmi di gioco cercando di rendersi pericolosi soprattutto sugli esterni con Iago e Perotti. L'Empoli non reagisce, abbassa il proprio baricentro e si espone agli attacchi genoani, che alla prima vera occasione colpiscono con M'Baye Niang. L'azione parte addirittura dagli sviluppi di una rimessa laterale sul quale la difesa toscana si fa trovare impreparata, lasciando completamente libero Niang, che ha il tempo di ricevere, girarsi verso la porta e sparare il pallone all'angolino dove Sepe non può arrivare. Per il francese in prestito dal Milan è il terzo gol in SerieA, Dopo la doppietta vincente rifilata al Verona tre settinane fa. Il gol subito, non scuote gli uomini di Sarri, che restano spettatori del match senza mai calciare verso la porta difesa dall'inoperoso Perin. Anche il pubblico del Castellani non gradisce l'atteggiamento dimesso e compassato dell'Empoli, che non riesce a scuotersi, lasciando per larghi tratti di partita il pallino del gioco in mano ad un Genoa bravo nel controllare senza unlteriori sforzi la situazione di vantaggio all'intervallo. 

Nella ripresa il Genoa mette subito alle corde la distratta retroguardia Empolese, che però se la cava dopo una bella giocata di Bertolacci, il cui tiro viene respinto. Il primo sussulto di marca toscana arriva solo al minuto 50' grazie alla conclusione in diagonale di Massimo Maccarone che però non trova l'angolo lontano alla destra di Perin. L'Empoli è comunque poco reattivo ed ispirato, Sarri, richiama un deludente Saponara, gettando nella mischia Simone Verdi. L'entrata in campo dell'ala scuola Milan rianima un po l'Empoli, che si fa pericoloso prima con un colpo di testa di Rugani, poi con lo stesso Verdi caparbio nel fuggire sull'out di sinistra enel mettere il pallone nel mezzo dell'area dove De Maio è costretto a rifugiarsi in corner. Dagli sviluppi dello stesso corner però, l'Empoli raggiunge il pari grazie ad un pasticcio di Perin che calcola male la traiettoria del pallone calciato da Valdifiori, lo respinge, smanacciando sulla linea, dove però è appostato Federico Barba che ribadisce in rete per il gol della squadra di casa. Dopo il gol del pareggio, il match si fa più cattivo e teso, con entrambe le squadre alla ricerca della vittoria. Il Genoa visibilmente stanco però, decide di abbassare i ritmi di gioco, concedendo all'Empoli più spazi per la manovra offensiva, che nonostante ciò frutta solo una conclusione di Maccarone ben disinnescata da Perin, che riscatta in parte l'errore sul gol di Barba. Gli ultimi minuti non regalano altre occasioni, con le due squadre che decidono di accontentarsi del pareggio. Un pareggio che di sicuro non fa felice Gasperini, che vede sfumare l'opportunità di raccogliere tre punti fondamentali per la zona europea della classifica. Sicuramente più soddisfatto Sarri, soprattutto per il risultato, ottenuto con il minimo sforzo da parte della sua squadra, per lunghi tratti assente e poco incisiva, salvata dal mezzo pasticcio di Perin


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