Genoa, altra goleada: 1-4 all'Atalanta, che si salva lo stesso

Nonostante la sconfitta, i nerazzurri sopravvivono in Serie A grazie alla sconfitta interna del Cagliari con il Palermo. Gasperini invece punta dritto all'Europa.

Genoa, altra goleada: 1-4 all'Atalanta, che si salva lo stesso
Atalanta - Genoa 1-4, la cronaca
Atalanta
1 4
Genoa
Atalanta: (4-3-3) Sportiello; Bellini, Cherubin (75' Cherubin), Stendardo, Dramé; Cigarini (60' Moralez), Migliaccio, Carmona; DAlessandro (66' Bianchi), Pinilla, Gomez. All.: E. Reja.
Genoa: (3-4-3) Perin; Roncaglia, Burdisso, Izzo; Edenilson, Rincon, Bertolacci (83' Mandragora), Kucka; Iago Falque (86' També), Pavoletti, Lestienne (67' Bergdich). All.: G. Gasperini.
SCORE: 18' (R) Pinilla, 30' Pavoletti, 58' Bertolacci, 61' e 74' Iago Falqué.
ARBITRO: A. Gervasoni (sez. Mantova). AMMONITI: Izzo, Migliaccio, Carmona, Pinilla.
NOTE: Gara valida per la 36esima giornata di Serie A giocata allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo. Calcio d'inizio ore 15.00.

Un Genoa davvero in formato Europa quello che oggi all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo ha battuto l'Atalanta, che nonostante la sconfitta è comunque matematicamente salva per la contemporanea sconfitta del Cagliari. Insomma, il risultato finale recita 4-1 in favore degli ospiti, ma alla fine sono sorrisi da ambo le parti: i rossoblu grazie alle reti di Pavoletti eBertolacci e una doppietta di Iago Falqué conquistano il quinto posto, sorpassando la Sampdoria e aspettando la Fiorentina, mentre i bergamaschi restano quartultimi, ma certi di disputare anche la prossima stagione nella massima serie.

Davanti Reja conferma la fiducia al giovane D'Alessandro insieme a Pinilla e Papu Gomez: fuori Maxi Moralez. A centrocampo Cigarini e Carmona nel ruolo di interni più Migliaccio mediano centrale, perde il posto Baselli. In difesa a squalifica di Biava e l'indisponibilità di Masiello permettono a Cherubin di partir titolare a fianco di Stendardo, con Bellini a destra e Dramé a sinistra. In porta Sportiello vince il ballottaggio con Frezzolini. I rossoblù di Gasperini devono rinunciare a Borriello e Niang quindi schierano Pavoletti centravanti, supportato da Iago e Lestienne (out Perotti). A centrocampo cabina di regia per Bertolacci e Rincon mentre Kucka scavalca Bergdich sulla sinistra e si prende la maglia da titolare. A destra Edenilson. In difesa Roncaglia, Burdisso e Izzo, vista la squalifica di De Maio. Tra i pali ovviamente Perin.

Buoni ritmi già in avvio, propositivo il Genoa: Lestienne si coordina nella miglior maniera possibile sul lancio di Iago costringendo Sportiello a stendersi. Il portiere si fa male ma para, senza comunque troppe conseguenze visto che contiuna a rimanere in campo, e conferma di stare bene al 10' quando si distende per bloccare un sinistro da fuori di Bertolacci. Dalla distanza ci prova anche l'ex di giornata Mauricio Pinilla con una conclusione sopra la traversa, dopo che Cherubin aveva avuto un'ottima occasione, ma senza riuscire a concretizzare. La prima svolta arriva al 17', quando Burdisso col pugno spazza l'area su un cross innocuo: gesto folle che induce Gervasoni a indicare il dischetto, e Pinilla dimostra di avere il sangue di ghiaccio spiazzando Perin.

La reazione dei genovesi è veemente e rabbiosa, le fasce funzionano e l'Atalanta si trova di fatto chiusa in area, con grossa difficoltà ad uscire. Il pareggio arriva alla mezz'ora (poco dopo un rigore recriminato e che sembrava starci) e lo firma Leonardo Pavoletti: il suo stacco è imperioso e sovrasta Stendardo, poi gli basta deviare leggermente la traiettoria del cross di Bertolacci per battere un incolpevole Sportiello. Controreazione bergamasca affidata al piede di Cigarini, che lancia in profondità Dramè: Perin esce però con tempi perfetti e chiude. Chiede un tiro dal dischetto anche D'Alessandro per un contrasto con Roncaglia, ma Gervasoni resta fedele al suo metro e non fischia. Decisivo invece Pinilla nel recupero per tenere l'1-1 all'intervallo: sul colpo di testa di Bertolacci a botta sicura è lui a salvare sulla linea.

Anche la ripresa, come il primo tempo, comincia a ottimi ritmi: il Genoa cerca di trovare spunti sulla destra, dove Iago Falqué si muove molto e punta spesso l'uomo, anche se non sempre con successo. Prova a pescare il jolly Cigarini da fuori, ma Perin blocca. Chi pesca benissimo è invece Bertolacci, che al 58' segna il gol del vantaggio con un tocco magico: tunnel a Cherubin al limite dell'area sull'assist di Edenilson, poi è facile realizzare il rigore in movimento di fronte a Sportiello, spiazzato. Si scioglie subito l'Atalanta, e Iago Falque ne approfitta per segnare il terzo gol al 61' con un bel sinistro a giro sul secondo palo, rientrando dalla solita posizione di destra.

Potrebbe addirittura dilagare immediatamente la squadra di Gasperini, Sportiello però è pronto ad opporsi al destro secco sul primo palo di Rincon. Prova a cambiare le carte in attacco Reja, inserendo Maxi Moralez e Bianchi, ma ormai Iago Falqué ha deciso di inscenare il suo personalissimo spettacolo: ancora dalla destra, rientra sul mancino e fa partire il tiro a giro che va a infilarsi sotto l'incrocio, con Sportiello che resta semplicemente a guardare, impotente. Il finale è una classica girandola di cambi, con il Genoa ancora a correre per il campo (dimostrando una condizione atletica invidiabile) e l'Atalanta a cercare un gol almeno per l'orgoglio, che alla fine non arriva, anche grazie a un miracolo di Perin su Benalouane e una traversa di Pinilla. Ma importa relativamente, perchè la sconfitta, per quanto pesante, vuol dire salvezza: il Cagliari cade in B, l'Atalanta resta ancora in Serie A. Continua invece la corsa europea del Genoa: in attesa di evoluzioni sulla licenza, il quinto posto è dei rossoblu.