Serie A - Cuore Palermo: Rispoli e Trajkovski firmano l'impresa in casa di un pazzo Genoa (3-4)

Gara pazza a Marassi: dopo la doppietta di Simeone, il gol di Ninkovic sembrava essere quello giusto per ipotecare la pratica e sigillare un'altra vittoria interna. Il Genoa si siede però troppo presto sul vantaggio acquisito e si vede rimontare nel finale da un mai domo Palermo che accorcia con Goldaniga prima di firmare il pareggio ed il sorpasso con Rispoli e Trajkovski nel finale.

Serie A - Cuore Palermo: Rispoli e Trajkovski firmano l'impresa in casa di un pazzo Genoa (3-4)
Genoa
3 4
Palermo
Genoa: (3-4-2-1): Perin; Izzo (dal 91' Pandev), Burdisso (cap.), Munoz; Lazovic, Cofie, Veloso (dal 29' Ntcham), Laxalt (dal 62' Edenilson); Rigoni, Ninkovic; Simeone.
Palermo: (3-4-2-1): Posavec; Cionek (dal 78' Trajkovski), Goldaniga, Andelkovic (cap.); Rispoli, Jajalo, Gazzi, Aleesami; Quaison, B. Henrique (dal 66' DIamanti); Nestorovski.
SCORE: 1-0, min 4, Simeone; 1-1, min 42, Quaison; 2-1, min 57, Simeone; 3-1, min 65, Ninkovic; 3-2, min 68, Goldaniga; 3-3, min 88, Rispoli; 3-4, min 90, Trajkovski.
ARBITRO: Pairetto ammonisce Andelkovic (P), Cionek (P), Ntcham (G), Goldaniga (P), Rigoni (G), Jajalo (G), Edenilson (G), Nestorovski (P). Espulso Perin (G).
NOTE: Incontro valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A. Si gioca allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Inizio ore 20.45.

Il Palermo è vivo e, contro tutti i pronostici, sbanca il Luigi Ferraris di Genova ribaltando il match contro i rossoblù dopo essere stati anche sotto nel punteggio per 3-1 a metà ripresa. Il gol di Ninkovic, dopo la doppietta del cholito Simeone, sembrava aver chiuso i giochi venti minuti dopo l'inizio della ripresa, ma i rosanero sono riusciti, nel momento peggiore, a rialzare la testa e ribaltare il match grazie ai gol di Goldaniga, Rispoli e Trajkovski. Una vittoria che può dare la svolta alla stagione dei siciliani, che superano il Pescara di Oddo lasciando l'ultimo posto in classifica. Una reazione d'orgoglio che, complice anche un vistoso calo fisico della squadra di casa negli ultimi minuti, rende merito alla squadra di Corini, che guarda con rinnovata fiducia alla salvezza.       

Juric conferma l'undici visto contro la Fiorentina: Ninkovic con Simeone di punta, mentre Ocampos si accomoda in panchina. Assente ancora Rincon, mentre sulle fasce ci sono Lazovic da una parte e Laxalt dall'altra. Risponde Corini con Andelkovic nei tre di difesa, Aleesami e Rispoli i terzini di fascia e Gazzi e Jajalo centrocampisti centrali. Bruno Henrique sulla trequarti con Quaison alle spalle di Nestorovski.  

Atteggiamento positivo, molto aggressivo, del Palermo di Corini in avvio di gara, soprattutto sui portatori di palla avversari. Tuttavia, la retroguardia ospite si fa cogliere di sorpresa alla prima occasione degna di nota e, dopo un tocco di Rigoni, Simeone si invola tutto solo verso Posavec, battendolo con un diagonale secco anche se non precisissimo. Il vantaggio non cambia l'inerzia della sfida, che vede sempre i padroni di casa fraseggiare nella propria trequarti soffrendo, ma non troppo, la pressione dei siciliani. Questi ultimi provano a mettere la testa fuori dal guscio appoggiandosi a Nestorovski spalle alla porta, ma le uniche conclusioni degne di nota sono due tiri sbilenchi dalla distanza di Rispoli e Quaison. Dalla parte opposta è sempre Simeone a rendersi protagonista in due occasioni, ma nella prima spreca alzando sopra la traversa, poi non chiude sul solito taglio dalla sinistra di Ninkovic.

L'infortunio che toglie Veloso dalla disponibilità di Juric toglie ritmo e fluidità in fase di palleggio ai padroni di casa, con il Palermo che alza il baricentro della propria azione di una ventina di metri, senza mai rendersi pericoloso dalle parti di Perin. E' sterile la manovra degli uomini di Corini, che provano ad approfittare dei calci piazzati per punire i liguri: la girata di Andelkovic, a cinque dall'intervallo, è però fuori misura. I siciliani sono però in partita e, in ripartenza, colpiscono la disattenzione della difesa genoana allo scadere: Nestorovski spacca in due la difesa di casa in contropiede, prima di aprire sulla sinistra per Quaison che dopo lo slalom gigante al limite dell'area batte Perin con il piatto destro.    

L'errore in fase di impostazione di Munoz apre la ripresa, con Nestorovski che si divora da pochi passi il gol del possibile vantaggio del Palermo. L'occasione subita scuote il Genoa: Lazovic pennella un cross perfetto sul quale Simeone arriva con i tempi giusti, ma la sua girata è imprecisa. La gara è bella e pimpante ed il cholito è scatenato: l'argentino si conquista una punizione dal limite, con Lazovic che impegna Posavec. L'insistenza delle offensive dei genoani viene premiata qualche minuto dopo: è sempre Simeone, all'interno dell'area di rigore, a trovare il tempo giusto per la deviazione che beffa ancora una volta Posavec su cross di Izzo e riporta il Genoa in attacco. Il Palermo subisce il colpo e crolla nei minuti successivi: Posavec prima toglie a Ninkovic il gol del tris deviandogli la conclusione ravvicinata, poi non può nulla sulla girata di testa dell'attaccante genoano sul cross dalla sinistra del solito cholito. Nemmeno il tempo di esultare che la squadra di Juric si siede troppo presto sul doppio vantaggio: la punizione di Diamanti - appena subentrato ad un impalpabile Bruno Henrique - è perfetta per la testa di Goldaniga, che spizza e riapre il match.

Nel quarto d'ora finale i padroni di casa tirano il fiato nell'intento di addormentare la gara, mentre il Palermo si riversa in avanti a caccia del pareggio. In contropiede, Ninkovic, testa ancora i riflessi di Posavec, che alza in angolo tenendo in partita gli ospiti. E' l'episodio che cambia volto al match. Diamanti si conquista un corner dalla distanza e sugli sviluppi dello stesso Rispoli approfitta della sponda di Andelkovic per ribadire in rete ed impattare a quota tre. Non è finita. Il Genoa si riversa in attacco, ma si sbilancia e si offre al contropiede ospite: Nestorovski è impeccabile nel tenere palla e aprire per Trajkovski che con il destro beffa Perin e gela il Ferraris. La preghiera di Pandev, inserito nel finale, non viene premiata, prima dell'espulsione di Perin, che perde la testa, e del triplice fischio finale.  

Genoa