Serie A: il Genoa supera un Torino sonnolento e si salva, a Marassi finisce 2-1

Trascinati da Simeone, i ragazzi di Juric sconfiggono un Torino poco combattivo, con la testa già in vacanza. Apre i giochi Rigoni, chiude Simeone. Nel finale, la paura dopo il goal di Ljajic.

Serie A: il Genoa supera un Torino sonnolento e si salva, a Marassi finisce 2-1
Source photo: goal.com
GENOA
2 1
TORINO
GENOA: Lamanna; Biraschi (Ntcham, min. 76), Burdisso, Gentiletti; Lazovic, Veloso, Cofie, Laxalt; Rigoni (Munoz, min. 62), Palladino, Simeone (Pandev, min. 59).
TORINO: Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Danilo Avelar; Acquah (Maxi Lopez, min. 61), Baselli (Lukic, min. 18), Iturbe (Iago Falque, min. 68), Ljajic, Boye; Belotti.
SCORE: 1-0, min. 32, Rigoni. 2-0, min. 54, Simeone. 2-1, min. 85, Ljajic.
ARBITRO: Marco Guida (ITA). Ammoniti: Rigoni (min. 3), Rossettini (min. 10), Acquah (min. 36), LUkic (min. 45+2), Ljajic (min. 49), Veloso (min. 49), Boye (min. 80)
NOTE: Stadio Marassi, gara valida per la serie A TIM 2016/17.

Disputando una gara nervosa e dominata dalla paura di perdere, importantissima vittoria del Genoa, che raggiunge l'agognata salvezza battendo 2-1 un Torino palesemente in vacanza anticipata. Nonostante un primo tempo noioso e privo di emozioni, i grifoni passano in vantaggio grazie a Rigoni, bissando nella ripresa con un goal di rapina del Cholito Simeone. Controllando fino all'85', i ragazzi di Juric subiscono il pari di Ljajic ma non crollano, portandosi a casa i tre punti più importanti della loro stagione. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando il solito 3-4-2-1: davanti a Lamanna, difesa a tre composta da Biraschi, Burdisso e Gentiletti. Sulle fasce di centrocampo, Lazovic e Laxalt, incaricati di servire con i propri cross la prima punta Simeone. A centrocampo, Veloso e Cofie. Completano l'undici di Juric, Palladino e Rigoni. Poche sorprese, inoltre, negli ospiti, con Belotti sostenuto dalla folta trequarti formata da Iturbe, Ljajic e Boyé. In porta, Hart, protetto da Rossettini e Moretti, con De Silvestri e Avelar sulle fasce. In mediana, infine, Mihajlovic sceglie Acquah e Baselli

Gara inizialmente equilibrata, con le due formazioni non riescono ad offendere. Il primo a provarci è Baselli fin dal primo minuto, con il suo tiro che termina però altissimo. Succede poco altro per tutta la prima parte di frazione, le azioni latitano ed il pubblico presente non giova di una qualche sorte di emozione. Al 14' cross in area torinese, Rigoni non controlla e consente ad Hart di agguantare la sfera. Sei minuti dopo, invece, a provarci è Simeone, che da posizione complicata non preoccupa affatto l'ex portiere del Manchester City. 

Per sbloccare la noiosa sfida, ci vuole dunque solo un episodio isolato che giunge, puntuale, due minuti dopo la mezz'ora di gioco. A marcare il preziosissimo vantaggio, Luca Rigoni, che gira in porta approfittando di un cross di Miguel Veloso da calcio di punizione. Dopo la rete subita, succede davvero poco altro, con i ragazzi di Juric che riescono a controllare, senza però offendere con pericolosità. Al contrario, il Torino appare stranamente inoffensivo, macchinoso e forse con la testa già in vacanza. Nei tre minuti aggiuntivi, infatti, si registra una punizione per gli ospiti, smanacciata senza problemi da Lamanna

Seconda frazione che vede un Genoa più pimpante e subito in rete dopo poche battute, quando è il Cholito Simeone a ribadire in rete un cross di Lazovic smanacciato, male, da Hart, all'ennesimo dubbio intervento stagionale. Dopo il goal, Juric sceglie sapientemente di coprirsi, togliendo proprio il 9 e lanciando nella mischia Pandev. In seguito, Munoz per Rigoni, ammonito e dunque potenzialmente a rischio. Prima del triplice fischio, c'è ancora spazio per la preoccupazione, in casa Genoa, quando un redivivo Adem Ljajic sorprende Lamanna da punizione con una deviazione di Veloso. Nonostante qualche brivido, i rossoblu concludono la sfida senza troppi pericoli, raggiungendo una salvezza tanto sofferta quanto ben accolta. Migliore in campo per i padroni di casa, Rigoni. Per gli ospiti in evidenza Ljajic. 

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