Diretta Udinese - Inter in Coppa Italia

Udinese
1 0
Inter
Udinese: Kelava; Danilo, Domizzi, Heurtaux; Gabriel Silva, Allan, Badu, Pinzi, Widmer; Maicosuel (Bruno Fernandes min.89); Nico Lopez (Pereyra min.75)
Inter : Carrizo; Andreolli, Campagnaro, Samuel; Zanetti (Alvarez min.60), Mudingayi (Palacio min.46), Kuzmanovic, Guarin, Nagatomo; Kovacic (Botta min.81); Milito
SCORE: 1-0 min.32 Maicosuel
ARBITRO: Calvarese (ITA) ammonisce Kovacic (min.21), Carrizo (min.55), Badu (min.56), Allan (min.60), Danilo (min.65), Pinzi (min.73), Palacio (min.83)
NOTE: Stadio Friuli, ottavi di finale della Coppa Italia, in campo Udinese e Inter

Per questa sera è tutto. Johanthan Scaffardi e Vavel Italia vi ringraziano per aver seguito la partita in nostra compagnia. 

Uniche note liete per Mazzarri i rientri di Milito e Samuel. Entrambi in campo per novanta minuti e all'altezza del compito. Spento Kovacic, inadeguati Zanetti e Mudingayi. Prossimo appuntamento per i nerazzurri lunedì. A San Siro arriva il Chievo per l'ultima del girone d'andata. Obbligatorio raccogliere tre punti e ripartire.

Fischia Calvarese!! Udinese ai quarti! Inter eliminata! Decide il gol del Mago, Maicosuel!! Inizio pessimo dei nerazzurri, capaci di mostrare un minimo di carattere solo dopo lo svantaggio. Lo schieramento a due punte rivitalizza la squadra di Mazzarri, che, con furore agonistico, sfiora il pari, ma rischia, esponendosi alle ripartenze friulane. Con merito Guidolin riscatta la sconfitta col Verona e, senza Di Natale, conquista un'affermazione di prestigioe valore. Per Thohir, per lo stesso Mazzarri, è tem,po di bilanci. Un altro obiettivo sfumato, un'altra stagione che rischia di scivolare via poco dopo Natale.  

94' - Badu sul fondo! Era in superiorità numerica l'Udinese!

90' - Destro a giro di Nagatomo! Non va! Arrembaggio Inter!

89' - Bruno Fernandes per Maicosuel! Si copre Guidolin.

88' - Geniale Milito!! Vede Guarin e pennella un pallone perfetto, ma il colombiano, al volo, mette fuori!! 

86' - Maicosuel col destro! Carrizo puntuale.

83' - Fallo di frustazione di Palacio. Ammonito!

82' - Widmer! Solo esterno della rete! Contropiede fulmineo dell'Udinese! Bravo Carrizo a chiudere lo specchio!

81' - Con coraggio si riversa in avanti l'Inter, ma manca un'organizzazione tattica. Un finale tutto sul filo dell'emotività. Dieci minuti anche per Ruben Botta! Out Kovacic.

77' - Brutta caduta per Kelava! L'Udinese già senza Brkic rischia! Dovrebbe comunque farcela.

75' - Finta d'autore di Milito e appoggio per Alvarez, ma il sinistro è alle stelle! Che occasione! Pereyra per Nico Lopez è la mossa di Guidolin!

74' - Gabriel Silva!! Calcia e l'Inter ringrazia!! Era un 3 - 3 pericolosissimo!

73' - In ritardo Pinzi su Campagnaro! Cartellino anche per lui.

Ampi spazi ora per l'Udinese, perché alcuni giocatori dell'Inter cominciano a sentire la fatica. Milito non gioca da tempo e lo stesso Guarin resta in proiezione offensiva. 

71' - Destro di Badu!! Fuori non di molto!!

69' - Fermato Palacio per un fuorigioco inesistente. Si era mossa con tempi errati la linea friulana nell'occasione.

66' - Calcia sulla barriera Guarin. Nulla da fare.

65' - Splendido Milito di prima per Alvarez, che fa fuori Danilo e viene messo giù! Giallo e piazzato interessante!

64' - Nico Lopez! Attacca a sinistra e calcia! Carrizo respinge non benissimo, ma l'Inter sbroglia! 

Inter che ora passa a quattro con Campagnaro a destra. Qualità elevata con Kovacic e Alvarez.

60' - Giallo per Allan! Super giocata di Kovacic, che ne salta da tre da artista! Fuori Zanetti intanto e dentro Alvarez!! Mazzarri vuole la rimonta! Ovazione per Zanetti del Friuli.

58' - Sbilanciata l'Inter! Badu sceglie la soluzione più difficile e calcia in porta, invece di attendere i compagni.

56' - Confusione adesso! Ammoniti Carrizo, per proteste, e Badu. 

55' - Succede di tutto! L'Inter protesta per un mani in area friulana, sulla ripartenza Carrizo esce e viene saltato da Maicosuel, che, defilato, trova l'accorrente Pinzi, ma il centrocampista, al volo, spara alto!

53' - Nagatomo!! Sbaglia un controllo importantissimo!! Grande giocata di Campagnaro per il giapponese!

52' - Prova da fuori Kuzmanovic, ma la conclusione è centrale e Kelava in due tempi blocca. 

51' - Buon possesso palla dell'Inter. L'Udinese sembra non avere il ritmo della primo tempo. 

I nerazzurri che spostano l'ago della bilancia sulla corsia di sinistra. Nagatomo alza il raggio d'azione, mentre, per forza di cose, Zanetti resta in posizione più attendista.

49' - Più libertà ora per Kovacic, che svaria in mediana, con Kuzmanovic fulcro centrale. 

46' - Come previsto, il cambio scelto da Mazzarri è Palacio per Mudingayi. Inter a trazione offensiva.

Sul finire della prima frazione, Mazzarri ha catechizzato Palacio. Possibile ingresso del Trenza a inizio ripresa, con arretramento di Kovacic. Mudingayi il maggior indiziato per lasciare il terreno di gioco. Altre possibili carte nel mazzo nerazzurro, Alvarez, per accrescere un tasso tecnico ora ai minimi termini, e Jonathan, per intensificare la spinta sulle corsie.  

Arriva il fischio di Calvarese. Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio per 1-0, grazie al gol di Maicosuel, splendidamente innescato da Nico Lopez. Grande condizione quella dei ragazzi di Guidolin, capaci di togliere fiato e visione agli uomini di Mazzarri. L'Inter si sveglia dopo lo svantaggio e, tra fortuna e improvvisazioni personali, rischia di trovare il pari. Contatto dubbio Domizzi - Milito. Male la mediana nerazzurra. Nullo Kovacic, affannato Zanetti.

45' - Ci sarà un minuto di recupero. Chiude in attacco l'Udinese. 

41' - Conclusione di Nico Lopez, deviata, che non sorprende Carrizo. 

37' - Intanto dubbi per il contrasto in area Domizzi - Milito! Poteva starci la massima punizione per i nerazzurri. 

37' - Kuzmanovic! Kelava giudica male il pallone, che incoccia contro l'incrocio dei pali! Sulla palla vagante arriva Mudingayi che sfiora il pari!

Una corsa continua quella dei ragazzi di Guidolin, sguardi smarriti in casa Inter. L'impressione è che nell'intervallo Mazzarri debba farsi sentire, soprattutto cambiare qualcosa.

32' - GOOOOOOOLLLLLLLLL! Udinese in vantaggio! Maicosuel!!! Nico Lopez va via in area e col piatto trova il compagno!! In ritardo Zanetti!!! 1-0 per i padroni di casa!


Udinese 1-0 Inter Milan Footyroom.com

29' - Rischia Kovacic! In ritardo stende Allan! Secondo giallo a un passo!

27' - Pericolosissima palla tagliata di Maicosuel, solo sfiorata da Widmer. Sospiro di sollievo per Mazzarri. 

24' - Eccola la prima conclusione, al rientro, di Diego Milito. Il destro dell'argentino controllato comodamente da Kelava.

23' - Bell'idea di Guarin per Milito, ma il Principe non riesce a controllare.

21'- Primo giallo del match. Punito Kovacic per il contrasto con Domizzi.  

20' - Sciocchezza di Zanetti che copre in malo modo il pallone e da lì nasce una buona chance per i padroni di casa. Il tiro a giro di Maicosuel termina però molto lontano dai pali di Carrizo. 

Manca totalmente un'idea di gioco a questa Inter. Le note liete sono Samuel e Milito. Male Mudingayi, in ombra Kovacic per ora. 

18' - Rischia Kelava, che esce mancando totalmente il pallone, ma Calvarese rileva un fallo. 

17' - Circolazione lenta dell'Inter. Tocca a Milito guadagnarsi un buon piazzato da grande centravanti.  

14' - Maicosuel semina il panico! Salta tutti e mette un pallone basso a centro area su cui non si avventa nessuno! Balla l'Inter! Sul seguente traversone Carrizo spazza con i pugni!

13' - La prima giocata di Guarin, che sradica un pallone in mediana e propone per Kuzmanovic, bravo a conquistare un tiro dalla bandierina poi mal sfruttato.

Poco movimento e poche idee finora in casa nerazzurra. Milito costretto ad arretrare per trovare palloni giocabili. 

10' - Altro inserrimento di Badu, imbeccato da Gabriel Silva, e l'Inter trema ancora. In difficoltà Nagatomo e Zanetti. 

8' - Traversone pericolosissimo di Badu!! Non arriva Nico Lopez! Brividi!

6' - La prima conclusione della partita è di Nico Lopez. Carrizo controlla il pallone terminare a fondocampo. 

5' - Copertura perfetta di Samuel su Nico Lopez. Pochi minuti, ma segnali incoraggianti dall'argentino.  

3' - Inizio di marca friulana. L'Udinese prova a far girare palla e ad attaccare l'Inter alta. Con poca qualità in mediana i nerazzurri devono limitare i rischi. 

21.00 - I ventidue si raccolgono al centro del campo agli ordini di Calvarese. Stretta di mano tra i capitani. Si parte al Friuli!

20.55 - Comincia a crescere la tensione a Udine. Cinque minuti al fischio d'inizio. L'atmosfera degli spogliatoi, il rumore degli scarpini, gli sguardi tesi, le pacche sulle spalle. Si fortificano i due gruppi, prima di darsi battaglia sul terreno di gioco. 

20.50 - Dieci minuti all'inizio della sfida del Friuli. Udinese - Inter vale l'accesso ai quarti. Chi uscirà vincitore da questa partita affronterà con ogni probabilità il Milan. All'orizzonte un possibile derby di Coppa. Lo Spezia non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per i ragazzi di Allegri. 

20.40 - Due schieramenti simili quelli scelti da Mazzarri e Guidolin. Udinese - Inter, sfida a specchio. Difesa a tre per entrambe le compagini, centrocampo di rottura e un uomo alle spalle della punta di riferimento. Kovacic in casa nerazzurra, Maicosuel tra i friulani. 

20.30 - Sono giunte le formazioni ufficiali. Nessuna novità in casa Inter. Come previsto Kovacic supporterà Milito, mentre a centrocampo spazio a Mudingay e Kuzmanovic, con Cambiasso a riposo. Sorprende Guidolin. L'Udinese rinuncia a Totò Di Natale. Chance importante per Nico Lopez. Il talento scuola Roma ha avuto finora poco spazio, ma resta un possibile crack. 

20.20 - Un altro importante ritorno nello scacchiere di Mazzarri. Non sarà Milito l'unico argentino sotto la lente d'ingrandimento questa sera. Walter Samuel ha calcato il campo poche volte in questo scorcio di stagione e la sua leadership è mancata non poco al tecnico nerazzurro. Smaltito l'ennesimo infortunio è pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa. Toccherà poi al mister scegliere se riproporre il Muro titolare nelle partite che contano o disegnare per lui un ruolo da valida alternativa. 

20.10 - Arrivano intanto notizie su Mauro Icardi, a meno di un'ora dalla diretta di Udinese - Inter. La pubalgia ha fermato ancora una volta la corsa dell'ex centravanti della Samp. Dalle parole di Mazzarri il recupero dovrebbe avvenire in 7-10 giorni. 

20.00 - Arriva intanto il terzo risultato di Coppa. Dopo la Juve, che ha aperto la rassegna degli ottavi superando l'Avellino, e la Fiorentina, capace di superare 2-0 il Chievo con un super Joaquin, la terza squadra ad approdare ai quarti è stata la Roma, che, in una partita dalle mille emozioni, ha sconfitto la tenace Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, grazie al gol in apertura di Torosidis. 

19.45 - Buonasera e benvenuti alla diretta scritta, in tempo reale, di Udinese – Inter (21.00), match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Gara secca, 90 minuti per decidere chi approderà ai quarti di finale. Gioca tra le mura amiche la squadra di Guidolin in virtù di un miglior piazzamento nello scorso campionato. La Coppa Italia dell'Inter è infatti iniziata con grande anticipo, complice la sciagurata stagione sotto l'egida Stramaccioni. Due compagini in cerca di identità. Una striscia positiva per allontanare spettri e polemiche.

Ma facciamo un passo indietro. L'Inter ha superato il primo scoglio con qualche patema di troppo. Il Trapani di Boscaglia, neopromosso nella serie cadetta, è sceso in campo a San Siro senza paura. Dopo un primo tempo sfortunato, segnato dal talento di Kovacic, Mancosu e compagni hanno sfiorato l'incredibile rimonta. 3-2 per i nerazzurri al termine, ma un'uscita dal campo segnata dagli applausi per gli ospiti e dai mugugni dei supporters di casa.

Tornando al presente, le festività hanno fatto male a Inter e Udinese. La squadra di Mazzarri è caduta all'Olimpico, al cospetto di una Lazio rigenerata, perlomeno dal punto di vista mentale, dal ritorno di Reja. É bastato l'orgoglio ai biancocelesti per piegare un'Inter modesta. Lenta e impacciata. Uno spunto di Klose, a dieci dal termine, ha segnato la partita. Al termine facce scure e poca voglia di parlare. Qualche recriminazione arbitrale, che non spiega però l'atteggiamento di un gruppo timoroso e, occorre dirlo, tecnicamente scarso. Nemmeno un tecnico navigato come l'ex Napoli può fare miracoli.

É andata addirittura peggio all'Udinese. Al Friuli, il Verona ha fornito una lezione di tattica e bel calcio. Un Toni formato Nazionale ha messo a ferro e fuoco la morbida retroguardia bianconera, prima che il folletto Iturbe impacchettasse la partita. Nel mezzo un gol pregevole, quanto inutile, di Pereyra. La doccia fredda è arrivata però nel dopo partita. Di Natale, a caldo, ha annunciato l'addio al calcio, cogliendo di sorpresa stampa e addetti ai lavori, Guidolin compreso. Il capitano ha manifestato la voglia di restare vicino alla famiglia e lasciare un mondo che col passare degli anni tende a diventare sempre più oppressivo e esigente.

Il progetto Udinese procede, a rilento. Rispetto alle imprese degli anni passati, molti alti e bassi hanno caratterizzato l'inizio di stagione. I dubbi di Guidolin, gli infortuni, Di Natale e Muriel su tutti, le cessioni. Pozzo ha sempre lasciato andare due o tre pezzi pregiati ogni estate, indovinando ricambi e giovani del futuro. Dopo mille successi, la macchina sembra essersi inceppata di colpo. L'attacco stenta, perché la carta d'identità conta, e Di Natale lo sa, il centrocampo non decolla e Brkic non è Handanovic, come la difesa, privata di Benatia, non è più fortino inespugnabile. Resta da incorniciare, lasciando da parte il semplice risultato, il lavoro di una piazza capace di crescere e lanciare ragazzi in cerca di platea, senza mai scomodare passivi di bilancio o perdite onerose. Massimo rispetto quindi per Udine e l'Udinese.

Diversa la situazione in casa Inter. Qui la società è cambiata. Il passaggio, doloroso, da Moratti a Thohir, per rilanciare il club, non sta riscontrando le attese approvazioni. Il Presidente è lontano, e da Giacarta commenta e giudica, come un padrone può e deve fare, forse non pubblicamente. Il mercato era atteso con ansia. Soldi indonesiani per ridurre un gap evidente. La situazione pare però la stessa degli ultimi anni. Si compra, se si vende. Con la partenza di Ranocchia o Guarin può arrivare qualche colpo di prestigio, altrimenti solo rincalzi. Alla D'Ambrosio per esempio. L'esterno granata è vicino a vestire il nerazzurro. Niente cash, la metà di un giovane, più un prestito. Favoriti Duncan e Benassi. Questa la scelta dell'Inter per sopravanzare il Milan che aveva l'accordo con il giocatore per giugno, alla scadenza dell'attuale contratto. Ovvio che il Torino gradisca l'ipotesi Inter, che permetterebbe al club di Cairo di ottenere pedine di scambio gradite.

Udinese – Inter quindi più di una semplice partita di Coppa Italia. Una partita, raccontata qui in diretta, con ampia analisi prima e dopo l'incontro, che assume connotati importanti. La Coppa nazionale, con la Serie A già in tasca alla Juve di Conte, “rischia” di essere finalmente un trofeo all'altezza, con le altre big, esentate da calcoli da massima serie, pronte a proporre il miglior undici possibile. L'Inter non ha impegni europei e può riversare qui le sue attenzioni. Fonte di guadagno, fiducia e vetrina, per coloro che puntano a ribaltare gerarchie prestabilite. Il turnover non sarà totale, ma graduali cambiamenti non mancheranno. Gente come Kuzmanovic o Mudingayi, proverà a convincere non solo Mazzarri, ma anche diversi estimatori, per ora freddi, che osservano dall'Italia e dal Vecchio Continente. Andreolli si è visto poco e punta a conquistare minuti. Possibile anche l'utilizzo di un titolare, estromesso dall'ultima sfida di campionato dal giudice sportivo, Campagnaro.

Mazzarri, in conferenza stampa, ha annunciato il forfait di Icardi, fermo ai box dopo il rientro nel derby. Un'influenza aveva messo in dubbio la presenza con la Lazio, ora un problema, dovuto all'operazione appena subita, lo ricaccia nel purgatorio della riabilitazione e lo tiene lontano da Udinese – Inter. In queste condizioni, con Belfodil a un passo dal West Ham (alternativa il Sassuolo di Di Francesco), impossibile dar torto al tecnico che mostra, dati alla mano, come il modulo a due punte sia stato finora una chimera, visto il parco presenti. Milito ha sondato il terreno di gioco per una quindicina di minuti, ma manca totalmente del ritmo partita. Altro non c'è, per ora.

Tra i convocati, a sorpresa, Ruben Botta. L'argentino, ex Tigre, acquistato da tempo dall'Inter, poi messo K.O da un brutto infortunio, è pronto a prendersi il palcoscenico. Dopo i dubbi di Thohir, sull'ingaggio pagato a un calciatore fermo da mesi, ora la parola passa al campo. Niente cessione della metà al Torino, il calciatore resta a disposizione di Mazzarri. Qualche ora con i compagni, a prendere confidenza col pallone, e via di corsa al Friuli. Cinque anni di contratto e una fiducia che da Milano non è mai venuta meno. Il sinistro di Ruben Botta è intriso di magia, quasi a ricordare un altro mancino che aveva fatto innamorare Moratti, il Chino Recoba. Sulla trequarti può occupare qualsiasi posizione. Soprattutto può aggiungere qualità, a gocce continue, in un mare di quantità. Che sia già pronto per questo livello non è dato sapersi. Si attende il verdetto della Scala del calcio.

Feeling speciale quello dell'Inter con la Coppa Italia. Dal 2005 ben quattro successi. La doppia affermazione di Mancini contro la Roma. Il successo, nel magico anno del triplete mourinhano, nella perenne sfida con i giallorossi, decisa da Milito e infine il trionfo di Leonardo, contro il Palermo. Quest'ultimo certamente l'impegno più agevole. Doppietta del rimpianto Eto'o e sigillo finale di Milito per il 3-1. L'anno scorso l'avventura dei nerazzurri si è interrotta in semifinale. La Roma ha prevalso sia all'Olimpico, 2-1, che a San Siro, 3-2. Decisivo l'ex Mattia Destro. Coppa poi alzata dalla Lazio in un derby incandescente.

Udinese – Inter, al Friuli, in Coppa Italia, per la settima volta. Nei sei precedenti, quattro pareggi e una affermazione per parte. L'ultima volta è datata 4 aprile 2006. Passaggio del turno per i nerazzurri, che, dopo la vittoria tra le mura amiche, impattarono 2-2 in trasferta. Inter avanti con Solari, dopo pochi minuti. Bagarre nel finale. 1-1 di Obodo, poi nell'ultimo scampolo di gara a segno Pizarro e Iaquinta.         

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