Mazzarri: "Siamo un cantiere aperto"

Al termine del match che ha visto l'eliminazione dell'Inter dalla Coppa Italia, Mazzarri parla chiaro. Evidenzia il recupero di Milito, oggi alla prima in campo per novanta minuti dopo l'infortunio e non usa mezzi termini sugli obiettivi nerazzurri di stagione. Non manca una velata critica alla società sulle possibilità di mercato. Frecciatina sull'ennesimo rigore non concesso ai suoi. Ampiamente soddisfatto Guidolin che elogia il lavoro dei suoi ragazzi.

Mazzarri: "Siamo un cantiere aperto"
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"Dovevo avere delle indicazioni perchè  siamo ancora un cantiere aperto, abbiamo pagato il dazio nel primo tempo. Loro pressavano, noi abbiamo sofferto. Sapevamo che non era un campo semplice". Sono queste le parole a caldo di mister Mazzarri, dopo la sconfitta della sua Inter eliminata agli ottavi di Coppa Italia per la prima volta dal 2003. Vola ai quarti l'Udinese di Guidolin autore di una gara tatticamente perfetta soprattutto nel primo tempo.

Mazzarri continua senza mezze parole:" Alla fine, avete visto, il risultato ci sta stretto. Ma questo è il calcio, ci concentreremo sul campionatocon un giocatore recuperato importante."

Già perchè la nota più positiva della serata è il rientro dal primo minuto di Milito:" Il recupero di Milito è la nota più importante. Ha retto per 90 minuti. Era fondamentale testare la sua tenuta del campo, era tanto che non giocava un'intera partita. Di questo sono molto soddisfatto." 

Impossibile non accennare agli obiettivi della squadra e al lavoro che si sta facendo e dovrà esser fatto. molto chiaro e deciso anche in questo caso il mister toscano:" Siamo stati chiari sin dai primi tempi. Stiamo facendo tutto al meglio, in Coppa Italia dovevamo andare avanti il più possibile ma è andata così. anche per il nono posto dell'anno scorso ci ha portato a giocare fuori casa qui ad Udine. Ma in campionato stiamo andando bene. a fine anno tireremo le somme e su quelle costruiremo ancora. L'Inter non usciva agli ottavi dal 2003? Da quattordici anni l'Inter non usciva anche dall'Europa. La squadra con la Lazio non meritava di perdere, ha fatto solo tre sconfitte nel girone d'andata, c'è stato qualche pareggio di troppo ma ha già un'identità. Non si può fare tutto in un anno".

Sul mercato si parla dell'eventuale cessione di Guarin :" Io vorrei che restasse. Se si pensa ad una cosa del genere vi fa capire in che momento è la società. Ci sono otto giocatori in scadenza. E' in corso un processo di rinnovamento, probabilmente hanno preso me perchè sanno ciò che ho fatto a Napoli. Obiettivi? non sono in grado di dirveli in questo momento. Porteremo la squadra più in alto possibile. Mi sembra che stiamo andando bene anche se oggi siamo usciti. Non mi pongo limiti Le somme si tirano alla fine. Io vorrei allenare undici top player ma la società è stata chiara fin dall'inizio".

Domanda obbligata sul rigore non concesso a Milito:" Ormai è una barzelletta. Un rigore clamoroso. Dalla prossima non ne parlerò più. E' finito il giochino per cui Mazzarri si lamenta." Chi gongola è invece Guidolin che porta i suoi ragazzi ad un quarto di finale dove troverà la vincente di Milan-Spezia.

"Il lavoro dei ragazzi è stato prezioso soprattutto nel primo tempo, siamo andati vicini al gol più volte. Venivamo da una brutta sconfitta contro il Verona e dovevamo reagire. Questo risultato ci fa piacere e pensare al campionato con più serenità. Abbiamo reagito bene. Avevamo preparato la partita per attendere l'inter, poi abbiamo cambiato in corsa. Di Natale? penso sia uno sfogo del momento. Ho parlato con lui ieri, l'ho visto sereno. Il suo spirito e il suo fisico sono ancora integri."

Anche il suo nome compare per un possibile ruolo alla guida della Nazionale: " Solo il fatto che se ne parli mi riempe di orgoglio. Il mio futuro? Sto bene ad Udine. La mia scelta l'ho fatta sei mesi fa."


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