Inter, Hernanes: "Nel calcio si cerca sempre un colpevole, questa volta non c'è"

Il brasiliano prova a scuotere l'Inter, messa K.O dalla brutta sconfitta di Parma. Ripartire per non vanificare un progetto.

L'Inter si ritrova nuovamente immersa nella bufera. Lo stop del Tardini ha strozzato in gola l'urlo profuso dopo due consecutivi successi. In balia degli eventi, il gruppo cerca una guida ed è ancora alla tempra sudamericana che si rivolge il mondo nerazzurro. L'argentino sbiadito di Palacio lascia il posto al giallo vivo del brasiliano Hernanes. Il Profeta è emerso nel peggior momento di questo inizio di stagione, quello caratterizzato dalla doppia sconfitta con Cagliari e Fiorentina, salvando l'Inter dalla battuta d'arresto interna con il Napoli. Oggi è ancora Hernanes, lontano dal giocatore abulico "ammirato" sul finire di settembre, a suonare la carica, restituendo alla squadra l'abito da grande che storia vuole. 

A Tiki Taka sono chiare le parole di Hernanes "Sicuramente dopo la partita di Parma nei nostri sguardi c'era un po' di delusione. Venivamo da una striscia positiva, ma non è tutto da buttare via. Dobbiamo pensare già a giovedì e spero con tutto il cuore che non capitino più partite così. I tifosi non meritano questo e non lo meritiamo nemmeno noi. Noi stiamo mettendo tutto l'impegno possibile per fare bene in questa stagione. Stiamo cercando nel miglior modo possibile di far diventare questa squadra una squadra forte. Finché non raggiungiamo questo obiettivo non ci fermeremo. Stiamo cercando di creare un futuro di gloria, un futuro di vittorie. È il mio sogno, il mio obiettivo. E sono sicuro che, tenendo duro, ci arriveremo".

Nell'occhio del ciclone il lavoro di Mazzarri, da tempo ai ferri corti con la tifoseria e chiamato ora a dar risposte convincenti anche alle richieste di Thohir "Nel calcio si cerca sempre un colpevole, però questa volta non c'è. È la situazione che ci ha incastrato in questo momento. Era un momento di emergenza. Prendiamo fiato e andiamo avanti. Il terzo posto è li a quattro punti, rimangono 28 partite da giocare, noi lotteremo fino in fondo".

Il calendario propone Verona e Saint-Etienne, prima di una impennata improvvisa con sfide d'alta quota chiamate a decifrare la vera tenuta dell'Inter.