Kovacic - Inter, il matrimonio continua

Il croato pronto a firmare il rinnovo di contratto, con stipendio a 2 milioni più bonus.

Mateo Kovacic si lega all'Inter, l'Inter si affida a Mateo Kovacic. Manca la firma a sancire l'accordo, ma, come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il prolungamento è cosa fatta. Il baby croato, destinato a prendere in mano le redini della squadra nei prossimi anni, percepirà uno stipendio di 2 milioni, arricchito da ulteriori bonus, basati su presenze, gol, vittorie, assist. 

Dal mondo nerazzurro trapela l'idea di creare attorno al gioiello ex Dinamo un undici qualitativo in un breve arco temporale, valorizzando le doti tecniche del ragazzo di Linz. Mancini, sin da subito, si è prefisso di esaltare, con un modulo differente, Mateo, liberandolo da vincoli di copertura, spostando il raggio d'azione più avanti. 

Nell'esordio, con il Milan, Kovacic ha digerito a tratti la fase difensiva, sull'esterno, emergendo invece nella zona nevralgica, habitat naturale. Con la Roma, in campo per pochi minuti nella ripresa, complice un infortunio al piede non assorbito, non è riuscito a incidere nel tentativo disperato di rimettere in equilibrio l'incontro. 

Il rientro dal primo minuto è previsto domenica, contro l'Udinese dell'ex Stramaccioni. Probabile un apprendistato fino a gennaio, quando dal mercato giungeranno pedine fondamentali per costruire una scacchiera ideale. Solo allora, con Kovacic libero di svariare alle spalle del reparto d'attacco, si vedranno le reali doti del funambolo biancorosso. 

Le richieste di Mancini portano quasi tutte in Inghilterra. Far breccia negli scontenti di casa City per rinforzare l'Inter. Da Kolarov a Milner, fino a Nastasic, senza dimenticare l'innamoramento per Lavezzi. Profili simili - eccezion fatta per l'ex difensore della Fiorentina - giocatori tecnici, rapidi, in grado di sistemare le lacune sulle corsie laterali. 

Tornando a Kovacic, queste le sue parole sul probabile rinnovo "Stiamo parlando ancora, mi trovo bene e voglio rinnovare, c'è comunque un contratto ancora lungo".


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