Lavezzi & co: tutti i perché del nuovo corso interista

Un top player, ma anche giovani forti da far crescere in fretta; i successi come tappe di un percorso di maturazione. Il 2015 dovrà essere l'anno del ritorno dell'Inter nel calcio delle grandi.

In primis Roberto Mancini, tecnico ambizioso, vincente ed esperto, ora la squadra, da costruire insieme all'allenatore guardando anche al futuro. E se nel calcio la parola futuro significa giugno, gli eventuali acquisti nerazzurri di questo gennaio dovranno essere utili anche per l'estate.

In quest'ottica si parla di Lavezzi, ma anche del baby attaccante Correia, classe '97 strappato alla concorrenza prelevandolo dallo Sporting Lisbona, Susic (centrocampista 22enne dell'Hajduk Spalato) e Camacho. Campioni sì, ma non ancora esplosi definitivamente. Un'operazione alla Kovacic, per intenderci, sarebbe il massimo per gli uomini mercato nerazzurri, che devono pensare più ai bilanci che alle cose di campo.

La squadra a disposizione del Mancio è tutto sommato giovane, va sicuramente rinforzata ma, se vuole durare nel tempo, dovrà valorizzare i prodotti del vivaio e quei giovani che si stanno facendo le ossa tra campionato e Europa League. Due nomi? Bonazzoli e Puscas. Il progetto Inter sarà moderno e con un occhio a quanto fatto in Inghilterra con l'Arsenal. Col tempo e la pazienza arriveranno i trofei.