Mancini: "La Coppa Italia è un trofeo, bisogna giocarsela"

Il tecnico allontana le incertezze di Empoli e riporta l'attenzione sulla gara di Coppa.

Roberto Mancini presenta a Inter Channel la sfida di Coppa con la Sampdoria. Non un peso, un ingombro, la Coppa nazionale, anzi un'opportunità. In un periodo avaro di vittorie, un trofeo, possibile, rappresenta un qualcosa da inseguire, con rispetto. Ecco perché fin dagli ottavi l'Inter punta a onorare la competizione, senza rivolgere l'attenzione al girone di ritorno che prende il via nel week-end. 

"La Coppa Italia è sempre un trofeo e se si può provare a vincere è sempre meglio. La coppa all'inizio è un po' snobbata, ci sono competizioni più importanti. Ma alla fine è sempre un trofeo e bisogna giocarsela.

Non una rivoluzione massiccia quella di coppa, qualche cambio ragionato, in virtù di specifiche esigenze fisiche. I casi Osvaldo - M'Vila privano Mancini di due alternative e il fronte esterni, senza Nagatomo e Jonathan, si presenta all'osso, ma resta la fiducia, grazie ad innesti come Podolski e Shaqiri "Turnover? Si gioca di mercoledì e c'è tempo per recuperare le forze, poi presto inizierà l'Europa League. Meglio che i giocatori si abituino a giocare tre partite alla settimana".

Il pari di Empoli, un punto forse non meritato, non cancella il progresso del recente periodo, dopo l'avvento di Mancini. Con Juventus, Lazio, Milan, l'Inter ha mostrato capacità di reagire, con il Genoa si è visto un gioco fluido e interessante, ora obiettivo primario è trovare continuità, seguendo un'identità precisa "A parte Empoli dove non abbiamo fatto una grande prestazione, noi possiamo essere abbastanza contenti per i miglioramenti dell'ultimo mese. Una partita brutta ci può stare una volta ogni tanto, ma non deve abbatterci o farci pensare che abbiamo fatto passi indietro. Empoli è un campo ostico per tutti, ma conta essere consapevoli di non essere stati bravi, con umiltà. A Torino e contro il Genoa è stato riportato l'entusiasmo: dopo Empoli il tifoso non deve abbattersi, 19 partite sono tantissime e nei momenti difficili bisogna pensare alle cose positive. Non aver perso in una partita che si poteva perdere è importante, è positivo essere rimasti compatti".


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